Diritto Civile
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34591 - pubb. 11/04/2026
La rinuncia al diritto di opzione non è revocabile salvo che abbia autonomo valore patrimoniale secondo lo statuto sociale
Cassazione civile, sez. I, 11 Maggio 2007, n. 10879. Pres. Proto. Est. Panzani.
Revocatoria ordinaria – Atti abdicativi – Distinzione – Revocatoria ordinaria – Rinuncia al diritto di opzione – Limiti
L’azione revocatoria è ammissibile per gli atti abdicativi che incidono su diritti già acquisiti al patrimonio del debitore, mentre non lo è per le rinunce a facoltà o situazioni non ancora definitivamente acquisite.
La rinuncia al diritto di opzione non è assoggettabile a revocatoria quando non sia dimostrato che tale diritto costituisce un bene autonomamente alienabile secondo lo statuto sociale.
L’azione revocatoria determina la sola inefficacia dell’atto nei confronti del creditore e non consente la sostituzione del creditore al debitore nell’esercizio del diritto rinunciato.
L’azione revocatoria è inammissibile quando, anche in caso di accoglimento, non consente al creditore di soddisfarsi sul patrimonio del debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
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