Crisi d'Impresa e Insolvenza
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34518 - pubb. 27/03/2026
Liquidazione controllata: termine per il ricorso per cassazione contro la sentenza che decide il reclamo e condanna del legale rappresentante per mala fede
Cassazione civile, sez. I, 22 Gennaio 2026, n. 1473. Pres. Ferro. Est. D'Aquino.
Liquidazione controllata – Ricorso per cassazione contro la sentenza che decide il reclamo – Termine
Liquidazione controllata – Inattività dell’impresa – Cessazione dell’attività
Liquidazione controllata – Condanna del legale rappresentante – Mala fede
Nel procedimento di liquidazione controllata si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del procedimento unitario previste per la liquidazione giudiziale, con la conseguenza che il ricorso per cassazione contro la sentenza che decide il reclamo deve essere proposto nel termine di trenta giorni dalla notificazione della decisione ai sensi dell’art. 51, comma 13, CCII.
L’inattività dell’impresa non consente di ritenere cessata l’attività imprenditoriale in assenza della cancellazione della società dal registro delle imprese.
Ai sensi dell’art. 51, comma 15, CCII, il legale rappresentante che conferisce la procura per un ricorso per cassazione proposto con mala fede può essere condannato in solido con la società al pagamento delle spese processuali e dell’ulteriore importo pari al contributo unificato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
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