Crisi d'Impresa e Insolvenza
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34616 - pubb. 17/04/2026
La segnalazione a sofferenza nel concordato in bianco
Tribunale Verona, 26 Febbraio 2025. Est. Attanasio.
Concordato in bianco – Segnalazione a sofferenza – Presupposti
Concordato in bianco – Tutela cautelare inibitoria – Periculum in mora – Esclusione – Inibitoria assoluta
Nel corso della procedura avviata con domanda ex art. 44 CCII, le esposizioni del debitore devono essere classificate tra le inadempienze probabili e non tra le sofferenze, salvo che la classificazione a sofferenza fosse già stata operata prima della domanda oppure sopravvengano elementi oggettivi nuovi idonei a giustificarla.
Gli elementi oggettivi nuovi che possono giustificare la segnalazione a sofferenza devono consistere in circostanze sopravvenute nel corso della procedura e non possono identificarsi con il contenuto della proposta concordataria, con l’iter procedurale, con le valutazioni di altri intermediari o con iniziative finalizzate al risanamento.
La disciplina segnaletica della Banca d’Italia in pendenza della procedura concordataria è diretta a non ostacolare il percorso di risanamento dell’impresa, mediante la cristallizzazione provvisoria della classificazione del credito sino all’esito della procedura.
Non sussiste il periculum in mora necessario per disporre in via cautelare l’inibizione preventiva della segnalazione a sofferenza quando, alla luce della disciplina di vigilanza, il rischio di tale segnalazione si presenti come remoto e meramente ipotetico.
La tutela cautelare può eventualmente rendersi necessaria solo dopo l’effettuazione di una segnalazione a sofferenza avvenuta in violazione della disciplina di vigilanza, nella forma di un ordine di cancellazione, e non mediante una inibitoria preventiva generalizzata.
Un provvedimento inibitorio generalizzato della segnalazione a sofferenza non è concedibile, poiché dovrebbe comunque restare salva la facoltà dell’intermediario di effettuare la segnalazione nei casi consentiti dalla normativa di vigilanza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
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