Crisi d'Impresa e Insolvenza
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34300 - pubb. 18/02/2026
Vendita competitiva fallimentare: revoca d’ufficio di aggiudicazione definitiva e limiti dei poteri del giudice delegato
Cassazione civile, sez. I, 28 Gennaio 2026, n. 1928. Pres. Terrusi. Est. Crolla.
Vendita competitiva fallimentare – Art. 108 l. fall. – Potere di sospensione – Iniziativa di parte – Giudice delegato – Ruolo – Limiti – Revoca officiosa della vendita – Illegittimità
Il potere di sospensione delle operazioni di vendita previsto dall’art. 108 l. fall., nella versione successiva alle riforme del 2006 e 2007, non è esercitabile d’ufficio dal giudice delegato, ma solo su istanza del fallito, del comitato dei creditori o di altri interessati.
A seguito della riforma della legge fallimentare, il giudice delegato non è più gestore delle vendite, compito attribuito al curatore, ma svolge funzioni di vigilanza sulla regolarità della procedura, senza poteri officiosi di revoca dell’aggiudicazione definitiva.
È quindi illegittima la revoca o sospensione dell’aggiudicazione definitiva disposta d’ufficio dal giudice delegato, anche quando fondata sulla dedotta violazione delle prescrizioni del programma di liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
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