Diritto Tributario
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34788 - pubb. 03/06/2026
Accessi fiscali nei locali dell’impresa e inutilizzabilità della prova illegittimamente acquisita
Cassazione civile, sez. V, tributaria, 11 Maggio 2026, n. 13696. Pres. Napolitano. Est. Tartaglione.
Accertamento tributario – Accessi fiscali – Locali dell’impresa – Nozione convenzionale di domicilio – Estensione ai locali commerciali e professionali – Autorizzazione – Autorità amministrativa – Compatibilità convenzionale – Mancanza o difetto di motivazione dell’autorizzazione – Conseguenze – Inutilizzabilità della prova
Statuto del contribuente – Art. 7-quinquies – Inutilizzabilità della prova illegittimamente acquisita – Natura della disposizione – Questione rimessa alle Sezioni Unite
L’art. 8 CEDU e l’art. 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea tutelano il domicilio in una nozione ampia, comprensiva non solo della sfera privata della persona fisica, ma anche della sede legale, delle succursali, dei locali commerciali e di quelli destinati all’attività professionale della persona giuridica.
La violazione dell’art. 8 CEDU in materia di accessi fiscali non deriva necessariamente dal fatto che l’autorizzazione sia rilasciata da un’autorità amministrativa anziché giudiziaria, ma dalla mancanza di adeguate garanzie contro arbitrii e abusi e dall’assenza di un controllo effettivo successivo sull’operato dell’amministrazione finanziaria.
In un’interpretazione costituzionalmente, convenzionalmente ed eurounitariamente orientata del sistema tributario, la mancanza dell’autorizzazione all’accesso presso la sede dell’impresa, ovvero l’insufficiente motivazione della stessa, comporta l’inutilizzabilità dei dati e dei documenti acquisiti illegittimamente, e non la nullità automatica dell’avviso di accertamento.
La questione relativa alla natura dell’art. 7-quinquies della legge n. 212 del 2000, e in particolare se esso abbia introdotto ex novo il principio di inutilizzabilità della prova acquisita in violazione di legge ovvero abbia positivizzato un principio già immanente nell’ordinamento tributario, presenta carattere nomofilattico ed è suscettibile di rimessione alle Sezioni Unite. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
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