Crisi d'Impresa e Insolvenza


Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34826 - pubb. 12/06/2026

Concordato minore e finanza esterna

Tribunale Alessandria, 27 Aprile 2026. Est. Delli Paoli.


Concordato Minore – Continuità aziendale – Flussi – Qualificazione – Finanza esterna – Esclusione



Le risorse finanziarie derivanti dalla continuazione dell'attività d'impresa non sono finanza esterna in senso stretto (liberamente distribuibili senza rispettare l’ordine delle cause legittime di prelazione), perché si tratta di fondi generati e derivanti dal reddito prodotto dall'impresa stessa, non da apporti esterni estranei al patrimonio aziendale prima della crisi.
La finanza esterna è costituita solo da apporti di risorse economiche esogene al patrimonio dell'imprenditore al momento dell'avvio della procedura concorsuale, utilizzate esclusivamente per soddisfare il fabbisogno del piano concordatario; detto altrimenti, il concetto di finanza esterna si riferisce alle risorse che non rientrano nel patrimonio dell'azienda al momento dell'ingresso in una procedura concorsuale, mentre il surplus finanziario che deriva dalla prosecuzione dell’attività di impresa (ovvero il suo reddito operativo) non costituisce finanza esterna [cfr. Cass. n. 22169 del 6 agosto 2024). (Astorre Mancini) (Riproduzione riservata)



Segnalazione dell’avv. Astorre Mancini del foro di Rimini

mancini@studiomanciniassociati.it


Massimario ragionato della composizione della crisi da sovraindebitamento ->


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