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Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 34704 - pubb. 09/05/2026

Giudizio fondato su circostanza documentale mai provata e uso di strumenti di intelligenza artificiale

Tribunale Rovigo, 07 Aprile 2026. Est. Pesoli.


Responsabilità aggravata - Giudizio fondato su una circostanza documentale mai provata - Uso di strumenti di intelligenza artificiale



Il Tribunale di Rovigo ha accolto la domanda di responsabilità aggravata, ritenendo che l’opponente agli atti esecutivo avesse agito con colpa grave, avendo introdotto un giudizio fondato su una circostanza documentale mai provata.


È stata quindi disposta la condanna al pagamento di una somma sia in favore della controparte sia in favore della cassa delle ammende.


In chiusura, il giudice ha richiamato l’attenzione sull’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella redazione degli atti processuali, sottolineando la necessità di un’adeguata verifica umana del contenuto degli atti depositati.


[... nella parte finale dell’atto di citazione era stato scritto: “Se vuoi, posso proseguire con l'inserimento di questa parte in un atto completo di atto di citazione in opposizione ex art. 615 c.p.c. o in comparsa conclusionale. Fammi sapere.” Tale dizione, che lascia intuire l’avvenuto ricorso a sistemi di intelligenza artificiale nella redazione dell’atto, come emerge dallo stilema chiaramente riconducibile a tali tipi di strumenti, induce questo giudicante al richiamo ad una maggiore cura nella verifica degli atti che vengono depositati: se, infatti, non è certamente vietato il ricorso agli strumenti che le nuove tecnologie mettono a disposizione, è del pari oltremodo necessario che non venga trascurata la necessaria supervisione e verifica umana dell’output che viene poi versato nei atti processuali, di cui il procuratore continua, ovviamente, ad assumersi la responsabilità."] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)




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