RistrutturazioniAziendali


Il Caso.it, Sez. Articoli e Saggi - Data pubblicazione 18/04/2026

Composizione negoziata della crisi e creditore pubblico: brevi spunti per la costruzione di un modello razionale

Remo Tarolli, Avvocato in Trento


Sommario: 1. Un dialogo difficile. - 2. Tassonomia degli strumenti di risanamento e cram down fiscale. - 3. Spunti conclusivi.


1. Un dialogo difficile

Il c.d. decreto correttivo ter (d.lgs. 136/2024) al Codice della crisi e dell’insolvenza ha introdotto, con il plauso di buona parte degli “addetti ai lavori”, la possibilità dell’accordo transattivo con le agenzie fiscali nell’ambito della composizione negoziata. Nel motivare l’opportunità di tale scelta normativa, la Relazione illustrativa al decreto ha sottolineato come “la gran parte del debito delle imprese che accedono alla composizione negoziata riguardi i creditori sopra indicati [le agenzie fiscali, per l’appunto] – circostanza che suggerisce la previsione di uno strumento che porti l’erario al tavolo delle trattative garantendolo da possibili abusi”. Se, dunque, la crisi (qualsiasi sia la sua concreta gradazione) si accompagna generalmente alla presenza di un rilevante debito fiscale, il tentativo di composizione di quella stessa crisi senza uno strumento di dialogo con l’erario rischierebbe di risolversi in un disegno velleitario.


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