Crisi d'Impresa e Insolvenza
Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 35134 - pubb. 16/09/2026
Composizione negoziata e concordato semplificato: esclusione del compenso dell’advisor che abbia consigliato strumenti inadeguati alla situazione di insolvenza
Tribunale Padova, 04 Giugno 2026. Pres. Santinello. Est. Segalina.
Composizione negoziata - Advisor finanziario - Diligenza professionale - Stato di insolvenza - Inattendibilità del piano - Inadempimento
È inadempiente l’advisor finanziario che, pur essendo consapevole della situazione patrimoniale della società e della sussistenza di uno stato di insolvenza, consigli l’accesso alla composizione negoziata sulla base di un piano inattendibile e privo di concrete prospettive di risanamento, quando la prosecuzione dell’attività sia idonea ad aggravare l’indebitamento e a pregiudicare il ceto creditorio.
La mera manifestazione di interesse all’acquisto di un ramo d’azienda, non accompagnata dal versamento di una cauzione né dalla prestazione di una garanzia, non costituisce elemento sufficiente a fondare l’attendibilità di un piano di risanamento che faccia affidamento sulla realizzazione di tale operazione.
Rientra negli obblighi di diligenza dell’advisor la corretta individuazione dello strumento adeguato alla situazione economica e patrimoniale dell’impresa, sicché il professionista consapevole dell’irreversibilità del dissesto e dell’inadeguatezza del piano deve sconsigliare l’accesso alla composizione negoziata e al successivo concordato semplificato quando difettino i presupposti per il risanamento e per l’ammissibilità di quest’ultimo. (Marco Favaro) (riproduzione riservata)
Segnalazione e massima a cura dell’Avv. Marco Favaro
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