Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 174 ∙ (Adunanza dei creditori)


Fideiussori
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Gruppo di impreseVoto preventivo o successivo all'adunanzaMandatario specialeComputo delle maggioranzeCommissario giudizialeInformazione ai creditoriRinuncia il credito subordinatamente all'omologazioneFideiussoriTerzo datore di ipotecaContratti pendentiContratto di leasingContestazione di creditiFusione societariaProposte migliorativeEffetti del decreto di apertura del concordato preventivoEffetti della pubblicità del decreto che dichiara aperta la procedura di concordato preventivoCessione dei beniNotifica al conservatore dell'estratto autentico del decreto di ammissione al concordato preventivoImmobili di terziBeni del terzo garanteImproseguibilità della domanda di concordatoRinuncia alla domanda di concordatoOrdine di cancellazione


Fideiussori

Concordato preventivo - Modifica dell’elenco dei creditori successiva all’adunanza - Inammissibilità
La modifica dell’elenco dei creditori ammessi al voto che abbia luogo successivamente all’adunanza non consente di fornire una adeguata informazione ai creditori chiamati al voto.

(Nel caso di specie, l’elenco dei creditori era stato modificato dal commissario giudiziale allo scopo di includervi i fideiussori). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 31 Marzo 2016.


Concordato preventivo – Partecipazione al voto dei fideiussori non ancora escussi – Esclusione – Rischio di duplicazione di voti in relazione allo stesso credito
Nonostante il riconoscimento della qualità di creditore condizionale al fideiussore non escusso, va esclusa la possibilità che partecipi al voto in sede di concordato poiché è prevalente l’esigenza di scongiurare il rischio di incremento del passivo ai fini del voto e della conseguente alterazione delle maggioranze, non ostando a tale opzione ermeneutica l’ammissione al passivo dei crediti contestati (art. 176 legge fall.), perché subordinata alla valutazione prognostica del giudice delegato e comunque ispirata dalla ratio tendente a garantire che i votanti coincidano con coloro che poi costituiranno il passivo definitivo. (Antonino Di Somma) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 11 Febbraio 2016.


Concordato preventivo – Fideiussori del debitore in concordato – Diritto di voto – Esclusione
I fideiussori della debitrice principale proponente il concordato non hanno diritto di voto e sono, pertanto, da escludersi dal calcolo delle maggioranze ex art. 177 L.F. Tale conclusione trova fondamento nella formulazione letterale dell’art. 174 L.F. che, infatti, distingue tra i creditori, menzionati al comma 2, e i coobbligati, i fideiussori e gli obbligati in via di regresso menzionati al comma 4. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 07 Luglio 2014.


Concordato preventivo – Facoltà di voto dei fideiussori – Sussistenza.
Poiché i fideiussori hanno facoltà di rivalersi nei confronti del debitore di quanto pagato ai creditori, essi debbono essere ammessi al voto nell’ambito del concordato di quest’ultimo del quale subiscono gli effetti esdebitatori. Tribunale Bergamo, 20 Febbraio 2014.


Fideiussore del debitore richiedente il concordato – Diritto di voto – Sussistenza.
Il fideiussore del debitore che abbia domandato il concordato preventivo ha diritto, oltre che di partecipare all'adunanza dei creditori, anche di esprimere il voto sulla proposta concordataria, posto che il suo debito deve ritenersi scaduto - al pari di quello del debitore principale - per effetto del combinato disposto degli artt. 169 e 55 l.f., restando però sottratto agli effetti del concordato a norma dell'art. 184 l.f., con la conseguenza che egli potrà essere costretto a soddisfare per l'intero il creditore garantito, anche ove quest'ultimo venga parzialmente soddisfatto dal debitore principale. (Mario Porcaro) (riproduzione riservata) Tribunale Ariano Irpino, 24 Aprile 2013.


Concordato preventivo – Adunanza dei creditori – Partecipazione dei fideiussori – Diritto di voto – Sussistenza.
La facoltà di intervenire all’adunanza dei creditori riconosciuta dall’articolo 174, comma 4, L.F. ai fideiussori risponde all’esigenza di tutelare questi soggetti dall’effetto del concordato, il quale produce l’esdebitazione del debitore senza liberare i garanti. A questi deve essere pertanto riconosciuto il diritto di voto anche nell’ipotesi in cui non siano stati ancora escussi dal creditore garantito. (Paola Castagnoli) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 15 Luglio 2011.