TITOLO III - Del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione
Capo IV - Della deliberazione del concordato preventivo

Art. 174

Adunanza dei creditori
Testo a fronte Mass. ragionato
TESTO A FRONTE

I. L'adunanza dei creditori è presieduta dal giudice delegato.

II. Ogni creditore può farsi rappresentare da un mandatario speciale, con procura che può essere scritta senza formalità sull'avviso di convocazione.

III. Il debitore o chi ne ha la legale rappresentanza deve intervenire personalmente. Solo in caso di assoluto impedimento, accertato dal giudice delegato, può farsi rappresentare da un mandatario speciale.

IV. Possono intervenire anche i coobbligati, i fideiussori del debitore egli obbligati in via di regresso.


GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo - Voto dei creditori espresso prima del deposito della relazione del commissario giudiziale - Validità - Esistenza della proposta concordataria definitiva - Necessità.
E' valido il voto espresso dai creditori anche prima del deposito della relazione del commissario giudiziale di cui all’articolo 172 L.F. purché abbiano avuto la possibilità di conoscere la proposta concordataria nella sua formulazione definitiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Trieste, 17 Luglio 2014.


Concordato preventivo – Fideiussori del debitore in concordato – Diritto di voto – Esclusione.
I fideiussori della debitrice principale proponente il concordato non hanno diritto di voto e sono, pertanto, da escludersi dal calcolo delle maggioranze ex art. 177 L.F. Tale conclusione trova fondamento nella formulazione letterale dell’art. 174 L.F. che, infatti, distingue tra i creditori, menzionati al comma 2, e i coobbligati, i fideiussori e gli obbligati in via di regresso menzionati al comma 4. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 07 Luglio 2014.


Concordato di gruppo - Unicità della procedura, del piano e della adunanza dei creditori - Computo delle maggioranze riferito non ad ogni singola impresa ma all'unico programma concordatario.
Nel concordato di gruppo, i rapporti che legano le varie imprese del gruppo giustificano e legittimano sia una valutazione sostanziale che una trattazione a livello procedurale unitaria del piano concordatario e quindi una gestione integralmente unitaria della procedura concorsuale, con unica adunanza dei creditori e un computo delle maggioranze riferito non già ad ogni singola d'impresa bensì all'unico programma concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 04 Giugno 2014.


Concordato preventivo - Manifestazione del voto in epoca anteriore al deposito della relazione del commissario giudiziale e all'adunanza - Ammissibilità..
È valido il voto di dissenso espresso dal creditore in qualunque momento, anteriore o posteriore al deposito del piano o all'adunanza dei creditori. Benché, infatti, l'attività del commissario giudiziale sia funzionale alla espressione di un voto informato, l'acquisizione di adeguate informazioni non è un obbligo ma un diritto del creditore e l'attività del commissario non è l'unica fonte di informazioni, potendo il creditore ritenersi in grado di valutare autonomamente la fattibilità e la convenienza del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 10 Aprile 2014.


Concordato preventivo – Facoltà di voto dei fideiussori – Sussistenza..
Poiché i fideiussori hanno facoltà di rivalersi nei confronti del debitore di quanto pagato ai creditori, essi debbono essere ammessi al voto nell’ambito del concordato di quest’ultimo del quale subiscono gli effetti esdebitatori. Tribunale Bergamo, 20 Febbraio 2014.


Concordato preventivo di natura liquidatoria - Contratti in corso di esecuzione - Leasing immobiliare - Prosecuzione dei contratti con costi a carico della procedura - Difficoltà di individuare probabili acquirenti dei beni - Scioglimento.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Rapporti di leasing immobiliare - Scioglimento - Conseguenze - Riconoscimento di un credito chirografario in favore della società concedente - Diritto di voto.

Concordato preventivo - Contratti in corso di esecuzione - Contraddittorio con il terzo contraente - Convocazione per l'adunanza dei creditori ex articolo 174 L.F..
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Nell'ambito di un concordato preventivo di natura liquidatoria, il quale prevede la monetizzazione e la alienazione a terzi di ogni cespite immobiliare e diritto o altra utilità patrimoniale, può essere autorizzato, ai sensi dell'articolo 169 bis L.F., lo scioglimento dei contratti di leasing immobiliare la cui prosecuzione comporterebbe un aggravio di costi a fronte della difficoltà di individuare potenziali acquirenti degli immobili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
 
Lo scioglimento dei rapporti di leasing immobiliare autorizzato ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. comporta il riconoscimento di un diritto di credito di rango chirografario in favore della società di leasing e del corrispondente diritto di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il contraddittorio con il terzo contraente dei rapporti in corso di esecuzione dei quali viene autorizzato lo scioglimento ai sensi dell'articolo 169 bis L.F. è assicurato dall'udienza di adunanza dei creditori di cui all'articolo 174 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Ravenna, 28 Gennaio 2014.


Fideiussore del debitore richiedente il concordato – Diritto di voto – Sussistenza. .
Il fideiussore del debitore che abbia domandato il concordato preventivo ha diritto, oltre che di partecipare all'adunanza dei creditori, anche di esprimere il voto sulla proposta concordataria, posto che il suo debito deve ritenersi scaduto - al pari di quello del debitore principale - per effetto del combinato disposto degli artt. 169 e 55 l.f., restando però sottratto agli effetti del concordato a norma dell'art. 184 l.f., con la conseguenza che egli potrà essere costretto a soddisfare per l'intero il creditore garantito, anche ove quest'ultimo venga parzialmente soddisfatto dal debitore principale. (Mario Porcaro) (riproduzione riservata) Tribunale Ariano Irpino, 24 Aprile 2013.


Concordato preventivo - Esposizione di credito contestato in misura inferiore a quella pretesa e senza il privilegio richiesto - Disamina della doglianza in sede di adunanza dei creditori - Corretta informazione del ceto creditorio..
La disamina, in sede di adunanza dei creditori, delle doglianze esposte da chi lamenti l'esposizione del proprio credito in misura inferiore a quella pretesa e senza riconoscimento del privilegio, è idonea a soddisfare le esigenze di corretta informazione del ceto creditorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 18 Ottobre 2012.


Concordato preventivo - Poteva del tribunale di verifica della legittimità del procedimento - Genuinità del consenso prestato dai creditori - Rilevanza.

Concordato preventivo - Omologa - Verifica della effettività del consenso dei creditori - Corretta informazione offerta dal proponente - Necessità.

Concordato preventivo - Omessa informazione ai creditori in ordine all'esistenza di ipoteca a garanzia di  debito di terzo - Diniego dell'omologa.
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Nel giudizio di omologa del concordato preventivo il tribunale è chiamato ad una verifica della legittimità del procedimento e, all'interno di questo accertamento, risulta centrale il controllo circa la genuinità del consenso prestato dai creditori. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

Nel riscontro effettuato dal tribunale in sede di omologa del concordato preventivo circa l'effettività del consenso dei creditori sulla proposta assume fondamentale importanza la verifica della corretta informazione offerta dal proponente ai creditori con riguardo alle poste attive e passive dell'impresa, essendo la rappresentazione offerta dall’imprenditore essenziale per una corretta valutazione della proposta. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

Non può essere omologato un concordato preventivo in cui sia stata omessa l’informativa ai creditori – tanto dal proponente quanto dall’attestatore e pure dal commissario giudiziale – circa la sussistenza di un’ipoteca di primo grado a garanzia di un debito di un terzo sul principale immobile messo a disposizione dei creditori dall’imprenditore, trattandosi di circostanza di estremo rilievo nella valutazione del piano concordatario da parte dei creditori, in quanto potenzialmente idonea ad aumentare in maniera significativa il passivo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova, 28 Giugno 2012.


Concordato preventivo - Presentazione di un unico ricorso da parte di due società legate dal rapporto di controllo che abbiano deliberato la fusione in vista del concordato - Distinzione delle masse e delle votazioni - Necessità..
Deve ritenersi ammissibile la presentazione di un unico ricorso per concordato preventivo, basato su un piano unitario, da parte di due società legate da rapporto di controllo e da una sostanziale direzione unitaria e che in vista del concordato abbiano previsto e deliberato la fusione; l'attivo e il passivo di ogni società dovranno essere tenuti distinti sino alla adunanza dei creditori e le votazioni dovranno essere autonome, in modo da poter ricostruire la volontà dei creditori di ciascuna società ed evitare che il peso di un eventuale dissenso di ciascuno dei componenti delle due masse creditorie perda o diminuisca la propria rilevanza in conseguenza della fusione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 24 Aprile 2012.


Concordato preventivo - Concordato di gruppo - Unica domanda di concordato - Previsione di un'unica massa attiva - Approvazione del concordato mediante distinte e separate adunanze e maggioranze - Necessità..
Qualora con riferimento ad un gruppo di imprese venga presentata un'unica domanda di concordato, con previsione di un'unica massa attiva da ripartire tra i creditori di tutte le società, l'approvazione del concordato da parte dei creditori dovrà aver luogo in adunanze separate e votazioni distinte per ciascuna società con conseguenti, rispettive e distinte maggioranze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 18 Gennaio 2012.


Concordato preventivo – Adunanza dei creditori – Partecipazione del creditore privilegiato – Interesse – Sussistenza..
Nel concordato preventivo, il creditore privilegiato ha interesse a partecipare all’adunanza dei creditori sia per difendere la propria posizione contro eventuali contestazioni che altri intendessero muovergli sia per interloquire con il debitore e con gli organi della procedura ed esporre le ragioni di ammissibilità o meno del concordato; il creditore privilegiato che si ritenga pregiudicato dal piano potrebbe, inoltre, sollecitare in adunanza la declaratoria di inammissibilità del concordato e il suo silenzio potrebbe essere interpretato come accettazione della proposta. (Paola Castagnoli) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 15 Luglio 2011.


Concordato preventivo – Adunanza dei creditori – Partecipazione dei fideiussori – Diritto di voto – Sussistenza..
La facoltà di intervenire all’adunanza dei creditori riconosciuta dall’articolo 174, comma 4, L.F. ai fideiussori risponde all’esigenza di tutelare questi soggetti dall’effetto del concordato, il quale produce l’esdebitazione del debitore senza liberare i garanti. A questi deve essere pertanto riconosciuto il diritto di voto anche nell’ipotesi in cui non siano stati ancora escussi dal creditore garantito. (Paola Castagnoli) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 15 Luglio 2011.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Approvazione - Voto - Adesioni alla proposta - In genere - Creditore non partecipante all'adunanza ex art. 174 legge fall. - Sua ammissione provvisoria come chirografario per l'intero credito - Adesione successiva alla proposta di concordato - Limitazione del proprio voto alla parte di credito da lui ritenuta chirografaria - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Estensione dell'adesione all'intero ammontare del credito ammesso. .
Nella procedura di concordato preventivo, ai creditori che non abbiano partecipato all'adunanza prevista dagli artt. 174 ss legge fall. (sede preposta "naturaliter" alla risoluzione delle eventuali contestazioni) è consentita, ex art. 178 quarto comma stessa legge, l'adesione successiva, ma soltanto in relazione al credito risultante dalla delibazione sommaria effettuata dal giudice delegato ai fini dell'ammissione provvisoria. Ne consegue che il creditore ammesso come chirografario per l'intero suo credito ha piena legittimazione, anche se si ritenga invece creditore in tutto o in parte privilegiato, ad esprimere la sua adesione, che andrà comunque considerata relativa all'intero ammontare del credito riconosciutogli e provvisoriamente ammesso, senza che spieghi influenza ne' l'eventuale dichiarazione di limitare il proprio voto alla sola parte di credito da lui ritenuto chirografario, ne' l'eventuale rinuncia parziale alla prelazione, ove egli ritenga il proprio credito "tout court" privilegiato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2000, n. 13282.


Concordato preventivo - Approvazione - Voto - Adesioni alla proposta - Creditore non partecipante all'adunanza ex art. 174 legge fall. - Sua ammissione provvisoria come chirografario per l'intero credito - Adesione successiva alla proposta di concordato - Limitazione del proprio voto alla parte di credito da lui ritenuta chirografaria - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Estensione dell'adesione all'intero ammontare del credito ammesso.
Nella procedura di concordato preventivo, ai creditori che non abbiano partecipato all'adunanza prevista dagli artt. 174 ss legge fall. (sede preposta "naturaliter" alla risoluzione delle eventuali contestazioni) è consentita, ex art. 178 quarto comma stessa legge, l'adesione successiva, ma soltanto in relazione al credito risultante dalla delibazione sommaria effettuata dal giudice delegato ai fini dell'ammissione provvisoria. Ne consegue che il creditore ammesso come chirografario per l'intero suo credito ha piena legittimazione, anche se si ritenga invece creditore in tutto o in parte privilegiato, ad esprimere la sua adesione, che andrà comunque considerata relativa all'intero ammontare del credito riconosciutogli e provvisoriamente ammesso, senza che spieghi influenza ne' l'eventuale dichiarazione di limitare il proprio voto alla sola parte di credito da lui ritenuto chirografario, ne' l'eventuale rinuncia parziale alla prelazione, ove egli ritenga il proprio credito "tout court" privilegiato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2000, n. 13282.


Concordato preventivo - Approvazione - Possibilità per il debitore di migliorare le proprie offerte - Esclusione.
In tema di concordato preventivo, dopo la manifestazione di voto da parte dei creditori ai sensi dell'art. 175 legge fallimentare, e in caso di mancata approvazione della proposta di concordato, il debitore non ha più la possibilità di formulare proposte migliorative della originaria offerta, dovendosi definitivamente escludere ogni ulteriore sviluppo della procedura concordataria. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Dicembre 1999, n. 13582.