Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 174 ∙ (Adunanza dei creditori)


Mandatario speciale
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Mandatario speciale

Concordato preventivo – Voto in adunanza – Delega agenzia entrate per rappresentanza processuale – Non necessità indicazione espressione di voto – Validità
È valido il voto espresso in adunanza sulla base di una delega conferita per la rappresentanza del creditore all’adunanza stessa, non essendo previsto dagli artt. 174 e 175 legge fall. che la delega debba indicare espressamente il voto che il delegato dovrà esprimere. (Paola Strazzer) (riproduzione riservata) Tribunale Belluno, 17 Febbraio 2017.


Concordato preventivo - Provvedimento di omologazione - Impugnazione con ricorso straordinario ex articolo 111 Cost. - Questione di ammissibilità - Natura definitiva del provvedimento - Questione di massima particolare importanza - Rimessione alle Sezioni Unite della Corte di cassazione
La Prima sezione civile della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione se sia opportuno precisare il concetto di definitività del provvedimento che pronuncia l'inammissibilità della proposta concordataria in relazione alla circostanza se detta definitività sussista anche qualora l'impugnazione avverso la pronuncia in questione verta su vizi del procedimento concordatario in sé che non investono direttamente la proposta in quanto tale, essendo a ciò connessa l'ulteriore questione se il proponente possa ripresentare la medesima proposta concordataria o debba presentarne comunque una diversa; in detta ipotesi, la Corte si chiede se corrisponda al principio costituzionale del giusto processo imporre al richiedente il concordato di presentare una nuova domanda, dando così corso ad una nuova ulteriore procedura, gravosa quanto a tempi e costi, quando in sede di ricorso per cassazione sarebbe possibile decidere in ordine alla esistenza o meno del prospettato vizio di carattere procedimentale e definire così la questione.

In tale contesto, [si legge nell'ordinanza] potrebbe apparire opportuna una valutazione comparativa delle diverse ipotesi di cui agli articoli 162, 173, 179 e 180 legge fall. in relazione alle diverse fattispecie concrete che, in assenza di dichiarazione di fallimento, potrebbero dar luogo al ricorso per cassazione ex articolo 111 Cost.

Nel caso di specie, il ricorrente ha proposto ricorso straordinario per cassazione ex articolo 111 Cost. avverso il provvedimento con il quale il Tribunale ha dichiarato inammissibile il concordato preventivo per mancato raggiungimento delle maggioranze, deducendo la nullità del voto espresso da un creditore perché manifestato e comunicato da soggetti non legittimati e non nelle forme previste dall'articolo 174 legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 23 Febbraio 2016, n. 3472.


Concordato preventivo - Diniego della omologazione - Ammissibilità del ricorso straordinario ex articolo 111 Cost. - Esclusione - Natura non definitiva
Il provvedimento di diniego della omologazione del concordato preventivo che non sia seguito dalla sentenza di fallimento non è impugnabile con ricorso straordinario ex articolo 111 Cost., in quanto non dotato di natura decisoria, se non nel caso in cui il diniego dell'omologazione dipenda da ragioni che escludono una consequenziale declaratoria di fallimento (quali ad esempio l'esclusione della qualità di imprenditore commerciale o l'assenza dello stato di insolvenza, o il difetto di giurisdizione). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 15 Gennaio 2016, n. 653.


Concordato preventivo - Espressione del voto - Comunicazione dei venti giorni successivi all'adunanza - Procura speciale - Non necessità - Valutazione della validità del voto secondo le regole proprie della manifestazione di volontà
L'espressione del voto nei venti giorni successivi all'adunanza dei creditori non richiede il rilascio di procura speciale, come previsto dall'articolo 174 LF, in quanto la procura è prevista solo per l'ipotesi in cui il creditore non sia personalmente presente nell'adunanza. Conseguentemente, la validità del voto espresso successivamente deve essere valutata secondo le regole proprie della manifestazione di volontà, potendo questa aver luogo anche per mezzo di soggetti che non abbiano i poteri di firma del creditore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 02 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Votazione - Mandatario speciale - Normativa applicabile al voto espresso successivamente all'adunanza
Le disposizioni dell'articolo 174 LF, il quale regola il voto espresso in adunanza dal mandatario speciale, sono applicabili anche ai voti espressi nei venti giorni successivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 17 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Espressione del voto contrario - Atto di straordinaria amministrazione - Facoltà del mandatario generale - Esclusione
Il voto del creditore nel concordato preventivo costituisce atto di straordinaria amministrazione connesso alla funzione dispositiva del credito. Pertanto, poiché l'articolo 1708, comma 2, c.c. esclude che il mandato generale comprenda gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, la valida espressione del voto da parte del mandatario speciale del creditore richiede l'indicazione specifica della procedura di concordato ed espressamente la facoltà di esprimere il voto contrario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 17 Aprile 2014.