Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 174 ∙ (Adunanza dei creditori)


Voto preventivo o successivo all'adunanza
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Voto preventivo o successivo all'adunanza

Concordato preventivo – Voto – Modalità e termini per l’espressione – Corrispondenza con la proposta del debitore – Necessità
Il voto espresso, ancorché con dichiarazione trasmessa al commissario giudiziale a mezzo PEC, prima del deposito della relazione di cui alla L. Fall., art. 172 e dell’adunanza dei creditori, è valido, purché trovi esatta corrispondenza con la proposta definitiva presentata dal debitore, e, se negativo, deve essere tenuto in considerazione al fine di individuare nel creditore che lo ha manifestato un soggetto dissenziente a cui estendere necessariamente il contraddittorio in sede di giudizio di omologazione, L. Fall., ex art. 180, comma 1; sicché la pretermissione della notifica del decreto che fissa l’udienza camerale relativa al giudizio di omologazione al creditore dissenziente comporta una violazione del contraddittorio e, di conseguenza, la nullità del giudizio così instauratosi e del decreto di omologa emesso al suo esito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 08 Febbraio 2019, n. 3860.


Concordato preventivo - Opposizione all'omologazione - Creditore che non abbia partecipato all'adunanza e posto in quella sede questioni relative alla propria legittimazione al voto - Legittimazione all'opposizione - Esclusione
Non è legittimato a proporre opposizione all'omologazione del concordato preventivo il soggetto che non abbia partecipato all'adunanza dei creditori e formulato le questioni relative alla propria legittimazione al voto, in quanto solo ed esclusivamente in detta sede tali questioni possono essere proposte, nel contraddittorio di tutti i creditori partecipanti e del debitore proponente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 18 Dicembre 2015.


Concordato preventivo - Espressione del voto - Comunicazione dei venti giorni successivi all'adunanza - Procura speciale - Non necessità - Valutazione della validità del voto secondo le regole proprie della manifestazione di volontà
L'espressione del voto nei venti giorni successivi all'adunanza dei creditori non richiede il rilascio di procura speciale, come previsto dall'articolo 174 LF, in quanto la procura è prevista solo per l'ipotesi in cui il creditore non sia personalmente presente nell'adunanza. Conseguentemente, la validità del voto espresso successivamente deve essere valutata secondo le regole proprie della manifestazione di volontà, potendo questa aver luogo anche per mezzo di soggetti che non abbiano i poteri di firma del creditore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 02 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Voto dei creditori espresso prima del deposito della relazione del commissario giudiziale - Validità - Esistenza della proposta concordataria definitiva - Necessità
E' valido il voto espresso dai creditori anche prima del deposito della relazione del commissario giudiziale di cui all’articolo 172 L.F. purché abbiano avuto la possibilità di conoscere la proposta concordataria nella sua formulazione definitiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Trieste, 17 Luglio 2014.


Concordato preventivo - Manifestazione del voto in epoca anteriore al deposito della relazione del commissario giudiziale e all'adunanza - Ammissibilità.
È valido il voto di dissenso espresso dal creditore in qualunque momento, anteriore o posteriore al deposito del piano o all'adunanza dei creditori. Benché, infatti, l'attività del commissario giudiziale sia funzionale alla espressione di un voto informato, l'acquisizione di adeguate informazioni non è un obbligo ma un diritto del creditore e l'attività del commissario non è l'unica fonte di informazioni, potendo il creditore ritenersi in grado di valutare autonomamente la fattibilità e la convenienza del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pordenone, 10 Aprile 2014.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Approvazione - Voto - Adesioni alla proposta - In genere - Creditore non partecipante all'adunanza ex art. 174 legge fall. - Sua ammissione provvisoria come chirografario per l'intero credito - Adesione successiva alla proposta di concordato - Limitazione del proprio voto alla parte di credito da lui ritenuta chirografaria - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Estensione dell'adesione all'intero ammontare del credito ammesso.
Nella procedura di concordato preventivo, ai creditori che non abbiano partecipato all'adunanza prevista dagli artt. 174 ss legge fall. (sede preposta "naturaliter" alla risoluzione delle eventuali contestazioni) è consentita, ex art. 178 quarto comma stessa legge, l'adesione successiva, ma soltanto in relazione al credito risultante dalla delibazione sommaria effettuata dal giudice delegato ai fini dell'ammissione provvisoria. Ne consegue che il creditore ammesso come chirografario per l'intero suo credito ha piena legittimazione, anche se si ritenga invece creditore in tutto o in parte privilegiato, ad esprimere la sua adesione, che andrà comunque considerata relativa all'intero ammontare del credito riconosciutogli e provvisoriamente ammesso, senza che spieghi influenza ne' l'eventuale dichiarazione di limitare il proprio voto alla sola parte di credito da lui ritenuto chirografario, ne' l'eventuale rinuncia parziale alla prelazione, ove egli ritenga il proprio credito "tout court" privilegiato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2000, n. 13282.


Concordato preventivo - Approvazione - Voto - Adesioni Alla proposta - Creditore non partecipante all'adunanza ex art. 174 legge fall. - Sua ammissione provvisoria come chirografario per l'intero credito - Adesione successiva alla proposta di concordato - Limitazione del proprio voto alla parte di credito da lui ritenuta chirografaria - Ammissibilità - Esclusione - Conseguenze - Estensione dell'adesione all'intero ammontare del credito ammesso
Nella procedura di concordato preventivo, ai creditori che non abbiano partecipato all'adunanza prevista dagli artt. 174 ss legge fall. (sede preposta "naturaliter" alla risoluzione delle eventuali contestazioni) è consentita, ex art. 178 quarto comma stessa legge, l'adesione successiva, ma soltanto in relazione al credito risultante dalla delibazione sommaria effettuata dal giudice delegato ai fini dell'ammissione provvisoria. Ne consegue che il creditore ammesso come chirografario per l'intero suo credito ha piena legittimazione, anche se si ritenga invece creditore in tutto o in parte privilegiato, ad esprimere la sua adesione, che andrà comunque considerata relativa all'intero ammontare del credito riconosciutogli e provvisoriamente ammesso, senza che spieghi influenza ne' l'eventuale dichiarazione di limitare il proprio voto alla sola parte di credito da lui ritenuto chirografario, ne' l'eventuale rinuncia parziale alla prelazione, ove egli ritenga il proprio credito "tout court" privilegiato. (massima ufficiale) Cassazione civile, 05 Ottobre 2000, n. 13282.


Concordato preventivo - Approvazione - Voto - Adesioni alla proposta - In genere - Elenco predisposto dal commissario giudiziale - Creditore indicato come chirografario per l'intero credito - Adesione successiva alla proposta di concordato - Limitazione del voto alla parte di credito ritenuta dal creditore chirografario - Inammissibilità
Nella procedura di concordato preventivo, ai creditori che non hanno partecipato all'adunanza prevista dagli artt. 174 e segg. legge fall. per la deliberazione sulla proposta di concordato è consentita l'adesione successiva (art. 178, comma quarto, legge fall.) soltanto in relazione al credito risultante dalla delibazione sommaria effettuata dal giudice delegato nella stessa adunanza ai fini dell'ammissione provvisoria, mentre è preclusa un'ammissione parziale. Pertanto, qualora il creditore indicato come chirografario per l'intero credito nell'elenco predisposto dal commissario giudiziale dichiari di limitare il proprio voto alla parte di credito da lui ritenuto chirografario, escludendo la parte ritenuta privilegiata, l'adesione va considerata per l'intero ammontare del credito provvisoriamente ammesso. (massima ufficiale) Cassazione civile, 12 Novembre 1993, n. 11192.