Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 174 ∙ (Adunanza dei creditori)


Immobili di terzi
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Immobili di terzi

Concordato preventivo - Trascrizione sugli immobili del debitore del decreto di ammissione alla procedura - Estensione della formalità agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato - Sussistenza.
L'obbligo del commissario giudiziale, di cui al combinato disposto degli articoli 166 e 88, comma 2, L.F., di provvedere alla notifica al conservatore dell'estratto autentico del decreto di ammissione al concordato preventivo ai fini della trascrizione sui beni immobili del debitore, deve ritenersi operante anche con riferimento agli immobili di terzi ceduti ai creditori del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 16 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Decreto di ammissione - Pubblicità - Annotazione nei pubblici registri - Condizioni - Estensione ai beni del terzo garante - Esclusione - Limiti - Conseguenze - Azioni esecutive dei creditori personali del terzo sui suoi beni - Ammissibilita
L'art 166 legge fallimentare - il quale stabilisce, attraverso il richiamo all'art 88 legge fallimentare, l'annotazione nei pubblici registri del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo nel caso in cui il debitore possieda beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione - non si estende ai beni del terzo garante, a meno che la proposta di concordato non sia stata accompagnata anche dalla cessione dei beni di un terzo, oltre che dei beni del debitore: ne consegue che, quando la proposta di concordato sia stata formulata con la prestazione di garanzie reali e personali da parte del debitore e l'obbligazione assunta dal terzo si configuri come garanzia personale del debitore, nessun vincolo si instaura sui suoi beni e su essi i creditori personali del terzo possono legittimamente agire in via esecutiva. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 Marzo 1979, n. 1474.