Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 168 ∙ (Effetti della presentazione del ricorso)


Sequestro conservativo
Tutte le MassimeCassazione
Divieto di azioni esecutive e cautelari
Oggetto del divieto
Decorrenza del divietoPubblicazione nel registro delle impreseTermine finale del divietoConseguenze della violazione del divietoEffetti sulle procedure di espropriazione pendentiRegime anteriore

Concordato omologato
Concordato con riservaAccordo di ristrutturazione dei debitiSoci illimitatamente responsabiliDichiarazione di fallimento

Diritti di prelazione
Consecuzione tra procedure e inefficiacia dell'ipoteca
Ipoteca giudiziale

Fattispecie
Azioni di cognizione
Azioni di responsabilitàCrediti tributari

Espropriazione presso terzi
Esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarreAzioni di consegna, rilascio, rivendicazione e separazione dei beniAzione di rilascio dell'immobile in leasingVendita in danno di partecipazioni del socio moroso ex art. 2466 c.cProcedura esecutiva esattorialeAzione esecutiva per crediti maturati successivamente alla omologazionePegno

Azioni cautelari
Sequestro conservativoSequestro giudiziarioSequestro preventivo penale e giudiziarioProvvedimenti di urgenza

Contratti in corso di esecuzione
Contratti di durataContratti di lavoro subordinatoContratti bancariContratti di garanzia finanziaria

Fusione e scissione
DURCRegolarità contributiva


Sequestro conservativo

Concordato preventivo - Art. 168 l. fall. nella formulazione anteriore alla l. n. 134 del 2012 - Sequestro conservativo - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento
In tema di concordato preventivo, anche nella vigenza dell'art. 168 l. fall. nella formulazione anteriore all'art. 33, comma 1, del d.l. n. 83 del 2012, conv. in l. n. 134 del 2012, pur in mancanza di una espressa previsione normativa, doveva ritenersi improponibile il ricorso per sequestro conservativo sui beni del debitore, trattandosi di un vincolo idoneo a convertirsi in pignoramento e quindi volto ad assicurare la garanzia patrimoniale in vista di una futura esecuzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 17 Gennaio 2019, n. 1168.


Concordato preventivo – Divieto di azioni esecutive – Sequestro conservativo – Inammissibilità – Provvedimento d’urgenza – Ammissibilità.
Il divieto posto dall’art. 168 legge fallimentare di iniziare o proseguire azioni esecutive per il periodo che intercorre dalla data di presentazione del ricorso fino all’omologazione, non riguarda solo le azioni esecutive propriamente dette (artt. 474 e seguenti codice procedura civile) ma anche qualsiasi iniziativa del creditore volta a realizzare unilateralmente e al di fuori di una procedura concorsuale il contenuto dell’obbligazione, ivi compreso quindi il sequestro conservativo (civile o penale) che anticipa gli effetti del pignoramento. Sono invece da ritenersi ammissibili il sequestro preventivo penale (art. 321 codice penale), quello giudiziario (art. 670 codice procedura civile) e i provvedimenti di urgenza (art. 700 codice procedura civile), da valutarsi, questi ultimi, alla luce della domanda di merito che il ricorrente intende proporre. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Biella, 09 Ottobre 2009, n. 0.