Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 168 ∙ (Effetti della presentazione del ricorso)


Regime anteriore
Tutte le MassimeCassazione
Divieto di azioni esecutive e cautelari
Oggetto del divieto
Decorrenza del divietoPubblicazione nel registro delle impreseTermine finale del divietoConseguenze della violazione del divietoEffetti sulle procedure di espropriazione pendentiRegime anteriore

Concordato omologato
Concordato con riservaAccordo di ristrutturazione dei debitiSoci illimitatamente responsabiliDichiarazione di fallimento

Diritti di prelazione
Consecuzione tra procedure e inefficiacia dell'ipoteca
Ipoteca giudiziale

Fattispecie
Azioni di cognizione
Azioni di responsabilità

Espropriazione presso terzi
Esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarreAzioni di consegna, rilascio, rivendicazione e separazione dei beniAzione di rilascio dell'immobile in leasingVendita in danno di partecipazioni del socio moroso ex art. 2466 c.cProcedura esecutiva esattorialeAzione esecutiva per crediti maturati successivamente alla omologazionePegno

Azioni cautelari
Sequestro conservativoSequestro giudiziarioSequestro preventivo penale e giudiziarioProvvedimenti di urgenza

Contratti in corso di esecuzione
Contratti di durataContratti di lavoro subordinatoContratti bancariContratti di garanzia finanziaria

Fusione e scissione
DURCRegolarità contributiva


Regime anteriore

Concordato preventivo - Provvedimenti cautelari - Ammissibilità - Condizioni.
In assenza di specifica disposizione normativa, non è possibile escludere a priori la esperibilità di azioni cautelari nei confronti di impresa che abbia presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo dovendosi, invece, rimettere al giudice del provvedimento cautelare di valutare di volta in volta se l'adozione del provvedimento richiesto possa risultare in contrasto con la finalità e la funzione proprie del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 Gennaio 2012.


Concordato preventivo - Sequestro conservativo - Tutela del patrimonio per il tempo intercorrente tra la domanda di concordato e l'apertura della procedura - Ammissibilità.
Può concedersi il sequestro conservativo sui beni della società che abbia presentato domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo in considerazione dell'esigenza di tutelare il patrimonio della stessa per il periodo che intercorre dalla domanda alla apertura della procedura ed altresì per l'ipotesi in cui ad una eventuale dichiarazione di inammissibilità non faccia seguito la dichiarazione di fallimento). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 26 Gennaio 2012.