Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 168 ∙ (Effetti della presentazione del ricorso)


Vendita in danno di partecipazioni del socio moroso ex art. 2466 c.c
Tutte le MassimeCassazione
Divieto di azioni esecutive e cautelari
Oggetto del divieto
Decorrenza del divietoPubblicazione nel registro delle impreseTermine finale del divietoConseguenze della violazione del divietoEffetti sulle procedure di espropriazione pendentiRegime anteriore

Concordato omologato
Concordato con riservaAccordo di ristrutturazione dei debitiSoci illimitatamente responsabiliDichiarazione di fallimento

Diritti di prelazione
Consecuzione tra procedure e inefficiacia dell'ipoteca
Ipoteca giudiziale

Fattispecie
Azioni di cognizione
Azioni di responsabilità

Espropriazione presso terzi
Esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarreAzioni di consegna, rilascio, rivendicazione e separazione dei beniAzione di rilascio dell'immobile in leasingVendita in danno di partecipazioni del socio moroso ex art. 2466 c.cProcedura esecutiva esattorialeAzione esecutiva per crediti maturati successivamente alla omologazionePegno

Azioni cautelari
Sequestro conservativoSequestro giudiziarioSequestro preventivo penale e giudiziarioProvvedimenti di urgenza

Contratti in corso di esecuzione
Contratti di durataContratti di lavoro subordinatoContratti bancariContratti di garanzia finanziaria

Fusione e scissione
DURCRegolarità contributiva


Vendita in danno di partecipazioni del socio moroso ex art. 2466 c.c

Concordato preventivo - Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore - Vendita in danno della partecipazione del socio moroso prevista dall'articolo 2466 c.c. - Rimedio coattivo assimilabile alla procedura esecutiva.
La vendita in danno della partecipazione del socio moroso, prevista dall'articolo 2466 c.c., ha natura alternativa rispetto all'azione per l'esecuzione dei conferimenti dovuti ed è rimedio coattivo suscettibile di essere attuato in autotutela, senza la cooperazione del debitore, in suo danno e con modalità non dissimili da quanto accade con le ordinarie azioni esecutive; la vendita in questione è, pertanto, soggetta al divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore previsto dall'articolo 168, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 10 Febbraio 2012.