Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 175 ∙ (Discussione della proposta di concordato)


Modifica della proposta e procedimento di revoca ex art. 173 L.F
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Adunanza dei creditori e gruppo di impreseIllustrazione della proposta ai creditoriOsservazioni dei creditori sui creditiChiarimenti del debitoreModifica della attestazioneModifica della proposta di concordatoModifica della proposta e comunicazione ai creditoriNuova proposta di concordatoModifica della proposta e procedimento di revoca ex art. 173 L.F


Modifica della proposta e procedimento di revoca ex art. 173 L.F

Concordato preventivo - Modifica della proposta prima dell'inizio delle operazioni di voto - Ammissibilità - Attivazione del procedimento di revoca ex art. 173 l.fall. - Modifica della proposta - Esclusione.
Prima dell'inizio delle operazioni di voto la proposta concordataria può essere modificata sempre che non sia stato in precedenza attivato il procedimento di revoca ex art. 173 l.fall. Una volta attivato il procedimento ex art. 173 l.fall. la procedura di concordato entra, infatti, in una fase di "limbo" durante la quale non possono essere invocate le norme che quella procedura caratterizzano. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 04 Dicembre 2012.


Concordato preventivo - Revoca della procedura ex articolo 173 LF - Modifiche la domanda - Esclusione.
La procedura ex art. 173, legge fallimentare rende inoperante la procedura di concordato preventivo con la conseguenza che non possono essere introdotte modifiche a proposte che riguardino una procedura che non é in corso. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Appello Milano, 29 Giugno 2011.


Concordato preventivo – Domanda di concordato – Modificabilità della domanda – Limite ultimo.
L’art. 175, secondo comma, l.fall. prevede esplicitamente che la proposta di concordato preventivo possa essere modificata, anche dopo l’ammissione alla procedura, fino all’inizio delle operazioni di voto nell’adunanza dei creditori, ponendo perciò come limite estremo di modificabilità della domanda la decisione dei creditori di approvazione o meno della proposta, in linea con la natura eminentemente contrattuale che connota il nuovo concordato preventivo. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 10 Maggio 2011.