Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 104-bis ∙ (Affitto dell'azienda o di rami dell'azienda)


stima e pubblicità
Tutte le MassimeCassazione
Affitto di azienda pendente al momento del fallimentoRecesso del curatoreRapporti pendentiIndennità di preavvisoRetrocessione azienda al curatoreRetrocessione azienda e responsabilità del curatore per i crediti dei lavoratoriResponsabilità del curatore per i canoniTFRModalità competitiva di scelta affittuarioCauzionestima e pubblicitàFacoltà del curatore di sospendere la garaReclamoConcessione del diritto di prelazioneConservazione della struttura produttiva e dei livelli occupazionaliRicorso per cassazioneContestazione dell'esistenza del ramo d'azienda trasferito e onere della prova


stima e pubblicità

Fallimento - Affitto di azienda - Modalità di scelta del contraente - Applicazione delle disposizioni di cui all’art. 107 l.f. - Mancanza di pubblicità e perizia - Fattispecie
La mancanza di pubblicità e la mancanza della perizia di un operatore esperto potrebbero assumere rilievo solo nel caso in cui il curatore non avesse considerato l’offerta del reclamante, ovvero se nell’operare la scelta l’avesse esclusa per l’incongruenza del corrispettivo offerto. Pertanto, quand’anche i vizi lamentati dal reclamante fossero effettivamente sussistenti, essi sarebbero ininfluenti rispetto alla scelta compiuta dal curatore, nella misura in cui la loro assenza non avrebbe portato ad un esito diverso.

Tuttavia, poiché il reclamo ex art. 36 l. fall. è consentito solo per violazione di legge, il reclamante potrebbe lamentare soltanto l’utilizzo da parte del curatore di criteri in tutto o in parte diversi da quelli indicati dall’art. 104-bis l. fall., ovvero una loro valutazione manifestamente incongrua o fondata su presupposti di fatto palesemente errati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 07 Novembre 2017.