Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 104-bis ∙ (Affitto dell'azienda o di rami dell'azienda)


Concessione del diritto di prelazione
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Concessione del diritto di prelazione

Fallimento – Affitto endoconcorsuale – Diritto di prelazione – Procedimento di vendita – Posizione del prelazionario – Offerta migliorativa in aumento
Il prelazionario - nel senso espressamente previsto dal secondo periodo della L. Fall., art. 104-bis, comma 5 - una volta esaurito il procedimento di determinazione del prezzo di vendita (nel caso di specie tramite l'aggiudicazione) ha diritto di ricevere la denuntiatio delle condizioni di vendita e di scegliere se aderire o meno alle stesse.

Il positivo esercizio del diritto di prelazione comporta una sostituzione dell'aggiudicatario con il prelazionario nella medesima posizione nell'ambito dello schema della vendita forzata codicistica, senza che si possano scindere gli effetti favorevoli di tale sua posizione, quale l'aspettativa al trasferimento del bene, da quelli sfavorevoli, tra cui anche l'eventualità che un terzo presenti un'offerta in aumento.

Il prelazionario, conseguita la preferenza a parità di condizioni che gli era stata promessa, rimane poi esposto alla naturale evoluzione della procedura di vendita prescelta e dunque alla possibile apertura della fase dell'aumento a mezzo di offerte presentate secondo le modalità previste dall'art. 584 c.p.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 11 Aprile 2018, n. 9017.


Fallimento - Liquidazione dell’attivo - Affitto d’azienda - Autorizzazione alla concessione della prelazione - Modalità
L’art. 104-bis, comma 5, legge fall. non richiede che l’autorizzazione alla concessione della prelazione sia rilasciata con atto separato e distinto dall’autorizzazione alla stipula dell’affitto d’azienda ma stabilisce soltanto che l’autorizzazione alla stipula dell’affitto non comprende, di per sé, l’autorizzazione alla concessione della prelazione, che deve essere oggetto di espressa menzione, la quale, peraltro, può anche essere contenuta nel medesimo provvedimento che autorizza la stipulazione dell’affitto.

Nel caso di specie, con un unico provvedimento è stata autorizzata la stipulazione di un contratto di affitto contenente una clausola espressa di concessione della prelazione in favore dell’affittuario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 03 Novembre 2016.


Fallimento – Provvedimento del giudice delegato autorizzatorio della concessione del diritto di prelazione all’affittuario ex art. 104-bis co. 5 l.f. – Assenza del comitato dei creditori – Sostituzione ex art. 41 co. 4 l.f. del giudice delegato al comitato dei creditori nel parere favorevole alla concessione della prelazione – Necessità – Esclusione
La sostituzione del giudice delegato al comitato dei creditori nelle ipotesi previste dall’art. 41 co. 4 l.f. è prevista soltanto al fine di “provvedere” in sua vece, ed il potere surrogatorio del giudice delegato deve quindi intendersi limitato alla concessione o al diniego di autorizzazioni e all’approvazione o alla richiesta di modifica del programma di liquidazione, e non può essere esteso, invece al rilascio di pareri. Ne consegue che, in assenza del comitato dei creditori, il giudice delegato può autorizzare, ai sensi dell’art. 104-bis co. 5 l.f., la concessione del diritto di prelazione all’affittuario di ramo di azienda, senza necessità di esprimere, in surroga del comitato stesso, il parere favorevole previsto dall’art. 104-bis co. 5 l.f.. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Luglio 2014.