Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 104-bis ∙ (Affitto dell'azienda o di rami dell'azienda)


Recesso del curatore
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Recesso del curatore

Fallimento - Contratto di affitto di azienda stipulato dal fallito - Scioglimento del contratto per effetto del fallimento - Esclusione - Facoltà del curatore di esercitare il diritto di recesso
L'articolo 79 L.F., in deroga al principio generale della sospensione dei contratti pendenti enunciato dall'articolo 72 L.F., stabilisce che il fallimento non è causa di scioglimento del contratto di affitto di azienda. Da ciò consegue che l'unico mezzo a disposizione del fallimento per non sottostare agli effetti della prosecuzione del contratto è quello di esercitare il diritto di recesso, il quale è un atto unilaterale recettizio che produce effetto dalla sua comunicazione e non dalla precedente dichiarazione di fallimento, così come del resto confermato dall'ultimo periodo dell'articolo 79 il quale attribuisce il beneficio della prededuzione all'indennizzo spettante alla controparte in conseguenza del recesso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Maggio 2015.


Fallimento - Contratti pendenti - Affitto di azienda - Facoltà di recesso - Clausola negoziale più favorevole al curatore fallimentare rispetto alla previsione dell’art. 79 l. f. - Ammissibilità
In riferimento a contratto di affitto d’azienda, è pienamente ammissibile e non inficiata da nullità la clausola contrattuale contenuta in un contratto di affitto d’azienda, la quale preveda un ampliamento della facoltà di recesso in favore della curatela fallimentare rispetto a quanto già previsto dall’art. 79 l. fall., non essendo tale previsione di carattere inderogabile, nel contesto di convenzioni concluse da impresa in crisi e in un’ottica di rafforzamento della tutela dei creditori in ipotesi di apertura del fallimento (fattispecie relativa a clausola contenuta nel contratto di affitto d’azienda del seguente tenore: “Nel caso in cui la locatrice, durante il periodo di durata dell’Affitto d’Azienda, dovesse essere sottoposta a fallimento, salvo quanto previsto dall’art. 79 l. fall., il solo curatore fallimentare godrà della facoltà di recedere dal contratto in qualsiasi momento, anche successivamente al termine previsto nella predetta norma, purché con preavviso di almeno tre mesi”). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 24 Marzo 2015.