Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 181 ∙ (Chiusura della procedura)


Formazione del giudicato
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Durata del procedimentoSospensione feriale dei terminiNomina del commissario liquidatoreLegittimazione del commissario liquidatoreFormazione del giudicatoModalità di esecuzione del concordatoOneri connessi alla prosecuzione dell'attivitàDurata del procedimento di omologazioneEsperibilità di azioni esecutiveContinuità aziendale e chiusura della proceduraChiusura del concordatoChiusura del concordato e ritorno in bonisOmologazione di concordato con continuità aziendale e cancellazione di iscrizioni nel registro impreseAttuazione degli obblighi assunti con la proposta omologataFallimento successivo all'omologazione del concordato preventivoIrragionevole durata del procedimentoRegime anteriore


Formazione del giudicato

Dichiarazione di fallimento e concordato preventivo - Rapporti tra le due procedure - Pregiudizialità - Esclusione - Permanenza del rapporto di conseguenzialità in ogni fase del procedimento di concordato fino alla omologazione.
Il rapporto di pregiudizialità logica tra il procedimento per dichiarazione di fallimento e quello di concordato preventivo deve essere escluso (il rapporto tra le due procedure si configura, infatti, quale fenomeno di conseguenzialità e di assorbimento determinante una mera esigenza di coordinamento tra i procedimenti) non soltanto nella fase preparatoria della domanda di concordato, ma in ogni fase successiva del procedimento, anche di avvenuta ammissione, fino alla sua cessazione per effetto della omologazione ai sensi dell'articolo 181 L.F. Soltanto con la formazione di tale giudicato, infatti, una volta che sia stato definitivamente rimosso lo stato di crisi, viene meno il presupposto per la dichiarazione di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 09 Luglio 2013.


Concordato preventivo - Approvazione - Omologazione - In genere - Sentenza di omologazione - Effetti - Giudicato sulla esistenza l'entità e il rango dei crediti - Esclusione.
La sentenza di omologazione del concordato preventivo, per le particolari caratteristiche della procedura che ad essa conduce, pur determinando un vincolo definitivo sulla riduzione quantitativa dei crediti, non comporta la formazione di un giudicato sull'esistenza, entità e rango dei crediti e sugli altri diritti implicati nella procedura. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Giugno 1995, n. 6859.