Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 181 ∙ (Chiusura della procedura)


Durata del procedimento
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Durata del procedimentoSospensione feriale dei terminiNomina del commissario liquidatoreLegittimazione del commissario liquidatoreFormazione del giudicatoModalità di esecuzione del concordatoOneri connessi alla prosecuzione dell'attivitàDurata del procedimento di omologazioneEsperibilità di azioni esecutiveContinuità aziendale e chiusura della proceduraChiusura del concordatoChiusura del concordato e ritorno in bonisOmologazione di concordato con continuità aziendale e cancellazione di iscrizioni nel registro impreseAttuazione degli obblighi assunti con la proposta omologataFallimento successivo all'omologazione del concordato preventivoIrragionevole durata del procedimentoRegime anteriore


Durata del procedimento

Concordato preventivo - Apporto di finanza esterna - Rispetto dell’ordine delle cause di prelazione e dei tempi di adempimento - Esclusione - Ragionevole durata della procedura
Nel concordato preventivo, l’apporto di finanza esterna non deve sottostare ai limiti operanti invece per le risorse appartenenti al patrimonio del debitore sia in relazione all’ordine delle cause di prelazione, sia in relazione ai tempi di adempimento, dovendosi comunque ritenere invalicabile il limite della ragionevole durata della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 07 Ottobre 2014.


Concordato preventivo in continuità aziendale – Causa concreta ed eccessiva durata dei tempi di adempimento – Incompatibilità con i dettami della Legge Pinto – Controllo di legittimità del Tribunale – Declaratoria di inammissibilità giuridica.
La causa concreta del concordato, intesa come funzione economica del medesimo, si invera necessariamente nel superamento della crisi, attraverso il soddisfacimento dei creditori in misura apprezzabile, in una qualsivoglia forma giuridicamente percorribile ed in un lasso di tempo ragionevolmente breve. Una anomala dilatazione della tempistica di acquisizione della liquidità necessaria per il pagamento dei creditori concorsuali è incompatibile persino con i dettami della Legge Pinto e si smarca a priori da qualsivoglia sindacato di convenienza del risultato economico conseguibile dai creditori, dovendosi ritenere che un pagamento eccessivamente dilazionato equivalga ad un “non pagamento”. Ne deriva la valutazione di inammissibilità giuridica del concordato. (Vittoria Fiume) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 15 Novembre 2013.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Approvazione - Omologazione - In genere - Durata del procedimento - Termine ex art. 181 legge fall. - Perentorietà - Esclusione - Fondamento - Applicabilità della sospensione feriale - Sussistenza - Fondamento.
La durata del procedimento di omologazione del concordato preventivo non è assoggettata ad un termine perentorio, in quanto l'art. 181 legge fall. - nel testo novellato dal d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - pur prevedendo che il relativo decreto intervenga entro sei mesi dal deposito del ricorso (termine prorogabile per una sola volta e per sessanta giorni), non dichiara espressamente perentorio tale termine, nonostante le esigenze di speditezza cui il procedimento si deve informare; inoltre, al medesimo procedimento si applica anche la sospensione feriale dei termini processuali, sia per la natura eccezionale delle deroghe a tale principio (limitate, nella materia fallimentare, ai procedimenti per la dichiarazione di fallimento e per la relativa revoca), sia per i limiti con cui tali deroghe sono disciplinate nell'art. 36 bis legge fall., che ne circoscrive la portata solo ai termini processuali inerenti ai procedimenti di cui agli artt. 26 e 36 legge fall. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 04 Febbraio 2009, n. 2706.


Concordato preventivo – Giudizio di omologazione – Termine di sei mesi di cui all’art. 181 legge fallimentare – Natura processuale – Sospensione feriale – Applicabilità.
Il termine di sei mesi, di cui all’art. 181 legge fallimentare, entro il quale deve intervenire l’omologazione del concordato preventivo, ha natura processuale ed è soggetto alla sospensione feriale di cui all’art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 16 Ottobre 2008, n. 0.