Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 181 ∙ (Chiusura della procedura)


Sospensione feriale dei termini
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Durata del procedimentoSospensione feriale dei terminiNomina del commissario liquidatoreLegittimazione del commissario liquidatoreFormazione del giudicatoModalità di esecuzione del concordatoOneri connessi alla prosecuzione dell'attivitàDurata del procedimento di omologazioneEsperibilità di azioni esecutiveContinuità aziendale e chiusura della proceduraChiusura del concordatoChiusura del concordato e ritorno in bonisOmologazione di concordato con continuità aziendale e cancellazione di iscrizioni nel registro impreseAttuazione degli obblighi assunti con la proposta omologataFallimento successivo all'omologazione del concordato preventivoIrragionevole durata del procedimentoRegime anteriore


Sospensione feriale dei termini

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Giudizio di omologazione - Termini processuali - Sospensione nel periodo feriale – Applicabilità.
La sospensione dei termini processuali nel periodo feriale si applica al giudizio di omologazione del concordato preventivo, come si desume anche dall’art. 36 bis L.F., introdotto dall’art. 33 d.lgs. n. 5 del 2006, che, stabilendo che non sono soggetti alla sospensione feriale i termini processuali di cui ai precedenti articoli 26 e 36 della citata legge, consente di ritenere applicabile, “a contrario”, la sospensione a tutti gli altri procedimenti, compreso quello di omologazione. (fonte: CED – Corte di Cassazione). Cassazione civile, 04 Febbraio 2009, n. 2706.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Approvazione - Omologazione - In genere - Durata del procedimento - Termine ex art. 181 legge fall. - Perentorietà - Esclusione - Fondamento - Applicabilità della sospensione feriale - Sussistenza - Fondamento.
La durata del procedimento di omologazione del concordato preventivo non è assoggettata ad un termine perentorio, in quanto l'art. 181 legge fall. - nel testo novellato dal d.l. n. 35 del 2005, conv. nella legge n. 80 del 2005 - pur prevedendo che il relativo decreto intervenga entro sei mesi dal deposito del ricorso (termine prorogabile per una sola volta e per sessanta giorni), non dichiara espressamente perentorio tale termine, nonostante le esigenze di speditezza cui il procedimento si deve informare; inoltre, al medesimo procedimento si applica anche la sospensione feriale dei termini processuali, sia per la natura eccezionale delle deroghe a tale principio (limitate, nella materia fallimentare, ai procedimenti per la dichiarazione di fallimento e per la relativa revoca), sia per i limiti con cui tali deroghe sono disciplinate nell'art. 36 bis legge fall., che ne circoscrive la portata solo ai termini processuali inerenti ai procedimenti di cui agli artt. 26 e 36 legge fall. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 04 Febbraio 2009, n. 2706.