Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 176 ∙ (Ammissione provvisoria dei crediti contestati)


Accertamento dei crediti nel concordato preventivo
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Accertamento dei crediti nel concordato preventivo

Concordato preventivo - Mancanza della fase del cd. accertamento del passivo - Provvedimento di omologazione - Giudicato sull'esistenza, entità e rango dei crediti - Esclusione
Nella procedura di concordato preventivo, a causa della mancanza della fase del cd. accertamento del passivo, il provvedimento di omologazione da parte del tribunale, per le particolari caratteristiche della relativa procedura, determina un vincolo definitivo sulla riduzione quantitativa dei crediti, ma non comporta la formazione di un giudicato sull'esistenza, entità e rango (privilegiato o chirografario) di questi ultimi, nè sugli altri diritti implicati nella procedura stessa, presupponendonae un accertamento non giurisdizionale ma meramente amministrativo, di carattere delibativo e volto al solo scopo di consentire il calcolo delle maggioranze richieste ai fini dell'approvazione della proposta, sicchè non esclude la possibilità di far accertare in via ordinaria, nei confronti dell'impresa in concordato, il proprio credito ed il privilegio che lo assiste, credito che, così come accertato in quella diversa sede, costituisce la base su cui deve operarsi la c.d. falcidia concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 21 Dicembre 2018, n. 33345.


Concordato preventivo - Accertamento dei crediti - Vincolo derivante dalla proposta - Effetti - Provvedimento del giudice delegato di ammissione al voto - Accertamento - Esclusione
Nel concordato preventivo, a differenza di quanto accade nella procedura fallimentare, non esiste alcuna forma di accertamento dei crediti con effetto vincolante e i creditori ed il debitore sono solo vincolati dalla proposta concordataria, nel senso dell’inclusione in una piuttosto che in un’altra delle classi eventualmente previste, con la conseguenza che la proposta omologata crea un vincolo in ordine alla riduzione dei crediti in corrispondenza della percentuale offerta. Occorre, poi, precisare che non tiene luogo dell’accertamento del credito l’inclusione dello stesso nell’elenco di cui all’art. 161, comma 2, lett. b), la quale può tutt'al più riguardare la sfera dell’imprenditore ma non vincolare le decisioni degli organi della procedura. Neppure in proposito rileva il provvedimento del giudice delegato ai sensi dell’art. 176 l.f, strumentale solo all’ammissione o meno al voto per espressa disposizione di legge, per cui i relativi crediti non possono intendersi affatto definitivamente accertati e possono, quindi, essere considerati insussistenti nella fase di esecuzione del concordato stesso. (Alberto Crivelli) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 03 Giugno 2015.


Concordato preventivo - Giudizio di omologazione - Riesame officioso dei provvedimenti del giudice delegato - Controllo delle operazioni di voto e verifica delle maggioranze
Il tribunale, in sede di omologazione del concordato preventivo, è tenuto, indipendentemente dall’esistenza di opposizioni, al riesame officioso dei provvedimenti adottati dal giudice delegato ai sensi dell’articolo 176 L.F., al controllo dell’operazioni di voto nonché alla verifica del raggiungimento delle maggioranze nell’ambito del generale controllo di regolarità della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Giudizio di omologazione - Verifica della regolarità dell’annotazione e della formazione delle maggioranze - Valutazione della sussistenza dei crediti in via incidentale
Il tribunale, in sede di omologazione, al fine di verificare la regolarità della votazione e la formazione delle maggioranze, può anche valutare la sussistenza dei crediti ammessi al voto, anche se non contestati, per quanto già vagliata dal commissario giudiziale ai sensi dell’articolo 171 L.F. ed eventualmente dal giudice delegato ai sensi dell’articolo 176 L.F. Tali accertamenti, così come quelli del giudice delegato, hanno natura meramente incidentale e derivativa, essendo destinati solo al calcolo delle maggioranze e non pregiudicano quindi l’accertamento dei crediti, sia per l’ammontare sia per la loro natura, nelle ordinarie forme contenziose. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 03 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Accertamento dei crediti da parte del giudice delegato - Esclusione - Instaurazione di un giudizio ordinario in contraddittorio tra creditore e debitore - Necessità.
Nel procedimento di concordato preventivo non è prevista alcuna procedura di accertamento dei crediti, i quali, ai sensi dell'articolo 176, legge fallimentare vengono esaminati dal giudice delegato esclusivamente ai fini del voto. Ne deriva che qualsiasi controversia avente per oggetto l'accertamento dell'esistenza o del rango dei crediti, così come la eventuale loro prescrizione, deve aver luogo nell'ambito di un giudizio ordinario, in contraddittorio tra creditore e debitore ed altresì, in ipotesi di concordato con cessione dei beni, del liquidatore giudiziale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 11 Novembre 2011.