Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 176 ∙ (Ammissione provvisoria dei crediti contestati)


Creditori esclusi, onere di contestazione
Tutte le MassimeCassazione
Accertamento della legittimazione al votoCreditori contestati, votoCreditori contestati, classiCreditori contestati, accantonamentoCreditori esclusiCreditori esclusi, onere di contestazioneCreditori esclusi, opposizioneCreditori dissenzienti, legittimazione all'opposizioneFideiussoreCalcolo delle maggioranzeInformazione ai creditoriRiesame del collegio dei provvedimenti del giudice delegatoAccertamento dei crediti nel concordato preventivoAdesione successiva sulla base del credito ammesso in via provvisoriaContratti pendenti, quantificazione dell'indennizzo e opposizioneRicorso per cassazione


Creditori esclusi, onere di contestazione

Concordato preventivo – Omologazione ex art. 182 l. fall. – Creditori non ammessi o ammessi per un importo inferiore – Legittimazione – Sussistenza.
Non vi è alcuna norma che imponga ai creditori non ammessi – ovvero ammessi per un importo inferiore a quello da loro vantato – nell’elenco dei creditori presentato dal debitore che abbia proposto il concordato, come eventualmente rettificato dal commissario giudiziale ai sensi dell’art. 171, comma 1, l. fall., di contestare tale indicazione prima della chiusura dell’adunanza dei creditori, a pena di decadenza. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 06 Agosto 2013.


Concordato preventivo - Accertamento dei crediti - Rilevanza esclusivamente ai fini del voto e del computo delle maggioranze - Contestazione del debitore - Decadenza - Esclusione - Revocabilità e immodificabilità dei provvedimenti fino alla chiusura delle operazioni di voto.
I creditori che non risultino inseriti nell'elenco predisposto dal debitore che chiede l'ammissione al concordato preventivo o in quello rettificato dal commissario giudiziale possono chiedere al giudice delegato il riconoscimento dei rispettivi crediti esclusivamente ai fini dell'ammissione al voto e del calcolo delle maggioranze. In sede di adunanza il debitore ha facoltà di rispondere e contestare i crediti e ha il dovere di fornire al giudice gli opportuni chiarimenti, facoltà, questa, per la quale non è prevista decadenza alcuna, posto che l'ammissione o l'esclusione di eventuali crediti viene decisa sulla base di una verifica di carattere sommario ed i relativi provvedimenti, che hanno forma di decreto, possono essere revocati o modificati dallo stesso giudice delegato fino alla chiusura delle operazioni di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 20 Marzo 2013.