Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
apri l'articolo del codice

Articolo 163-bis ∙ (Offerte concorrenti)


Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura della disposizione
Ambito di applicazioneConcordato con riserva e offerta da parte di soggetto già individuatoConcordato con riserva e subentro nella gestione aziendale del soggetto che apporta finanza concordatariaConcordato con riserva e atti urgenti di straordinaria amministrazioneConcordato con riserva, procedura competitiva e atto di straordinaria amministrazioneConcordato con riserva e differimento delle procedure competitiveConcordato con continuità aziendaleCoordinamento con la proposta e durataCoordinamento con la proposta e modifica del pianoCoordinamento con la disciplina dell'articolo 182 l.f.Natura coattiva della venditaPrestazione della garanzia

Procedimento
Procedimento
Procedura competitivaStima del beneDelega al commissario giudiziale dello svolgimento della garaBando di gara per offerte concorrentiClausola risolutiva per ipotesi di aggiudicazione ad altro soggettoDisciplina delle offerteObblighi pubblicitariObbligatorietà dell'aumento minimo dell'offerta originaria e della garaIndividuazione del miglior offerenteIntervento del tribunale sul contenuto delle offertePotere del giudice delegato di sospensione della venditaPotere del commissario di sospensione della vendita

Fattispecie
Operazioni sul capitale della societa' proponente il concordato
Azienda e contratti con ente pubblicoConcordato con assuntoreOfferte condizionateScissioneAumento del capitale con rinuncia al diritto di opzionePromessa di acquisto dell'aziendaAffitto di azienda e urgenzaContratto di affitto di azienda stipulato prima dell'inizio della proceduraContratto preliminare stipulato prima dell'inizio della proceduraContratto preliminare stipulato in data anteriore nel corso della normale attività d'impresaRitiro della garanzia di adempimento in caso di vendita dell'azienda a terziElusione



Concordato preventivo – Cessione di partecipazioni – Procedura competitiva – Esclusione
Le distinte ipotesi della cessione dell'azienda e del trasferimento delle azioni o delle quote della società che dell'azienda stessa è titolare non sono in alcun modo sovrapponibili e non devono essere confuse tra loro né sul piano logico-giuridico, nel sul piano della struttura e del trattamento che sono destinate a riceve nell'ambito del concordato preventivo e più in generale delle procedure concorsuali.

La prima ipotesi attiene alla liquidazione degli assets che appartengono all'impresa e ne compongono il patrimonio, e che nel concordato preventivo è assoggettata alle regole volte a garantire, nel rispetto del principio della responsabilità patrimoniale, la garanzia generica dei creditori, posto che l'ambito di operatività dell'art. 163 bis 1.fall. è circoscritto alla tutela dei creditori a mezzo del patrimonio dell'impresa, che è a sua volta l'oggetto della procedura di concordato.

La seconda ipotesi invece si pone e svolge "a monte" e su un piano diverso rispetto a quello relativo al patrimonio dell'impresa, mediante operazioni sul capitale delle società di appartenenza dei soci e che solo indirettamente ed atecnicamente possono aver riflessi sul sottostante patrimonio, come reso evidente dal fatto che il negozio dismissivo relativo al capitale non è svolto dalla società, ma dai soci cui appartengono le quote o le azioni.

E così dunque mentre la prima ipotesi attiene chiaramente al "trasferimento in suo favore, anche prima dell'omologazione, verso un corrispettivo in denaro o comunque a titolo oneroso dell'azienda" o ad "un contratto che comunque abbia la finalità del trasferimento non immediato dell'azienda" (art. 163 bis 1.f.), la seconda, proprio perché non riferibile a beni o aziende che costituiscono il patrimonio dell'impresa non è certamente assoggettabile a procedura competitiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Agosto 2019.


Concordato preventivo - Cessione del capitale dell’impresa debitrice -  Tutela dei creditori - Proposta concorrente ex art. 163 l.f.
Nell’ambito del concordato preventivo, la tutela dei creditori per le ipotesi di cessione del capitale dell’impresa debitrice è offerta dallo strumento della proposta concorrente di cui all’art. 163 legge fall., la quale consente ai creditori di formulare una proposta concordataria integralmente alternativa rispetto a quella che si assume pregiudizievole; per tale ragione non appare possibile applicare l’istituto di cui all’art. 163-bis legge fall. al caso in esame. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Agosto 2019.


Concordato preventivo – Continuità aziendale – Conferimento della partecipazione – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Aumento di capitale – Fattispecie
Ai sensi dell’art. 163-bis l.f., va disposta la procedura competitiva per la cessione della partecipazione nel capitale della debitrice qualora il piano concordatario preveda il conferimento della medesima partecipazione ad altra società con impegno di questa a: i) sottoscrivere e versare un aumento di capitale; ii) prestare le garanzie necessarie per l’ottenimento di linee di fido commerciale o bancario per un determinato importo minimo; iii) garantire il pagamento a favore della procedura, entro una data determinata, dei flussi derivanti dalla continuità fino ad un determinato importo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 22 Luglio 2019.


Concordato preventivo – Pianificazione del trasferimento a data successiva alla chiusura della procedura – Necessità di far luogo a procedura competitiva – Sussiste – Impossibilità di farvi luogo – Inammissibilità del concordato – Sussiste
E’ irrilevante che il trasferimento dell’azienda o di assets aziendali sia collocato formalmente in un momento successivo rispetto alla chiusura del concordato o, addirittura, non sia formalmente previsto nel piano, quando però ne costituisca logica e ineludibile proiezione.

La sostanza deve prevalere sulla forma e, nel concordato, la sostanza è data dal piano, non solo da ciò che in esso è espressamente pianificato, ma anche da ciò che, pur non essendo stato esplicitato, ne costituisce logica implicazione, proiezione e conseguenza, secondo inferenze induttive basate su canoni di ragionevolezza della condotta di operatori economici razionali.

E’ la pianificazione del trasferimento, non il momento in cui esso avverrà, a far sì che sia necessaria l’apertura di procedura competitiva ex art. 163 bis l.f. e se, per le modalità in cui è strutturato il piano, risulti impossibile per il tribunale aprire la procedura competitiva, essendo impossibile rendere le offerte comparabili, il concordato deve ritenersi inammissibile.

Non è compito del collegio, di fronte ad un piano concepito in partenza per escludere ogni tipo di contesa sull’azienda o altro asset, elaborare procedure competitive che comportino modifiche sostanziali del piano. E’ onere di chi adisce la procedura confezionare il piano, in modo da mettere in condizione il collegio di costruire procedure competitive credibili e trasparenti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 12 Luglio 2019.


Concordato preventivo – Procedura competitiva – Rapporti contrattuali compresi nell’azienda in essere con ente pubblico – Ammissibilità della procedura

Concordato preventivo – Procedura competitiva – Rapporti contrattuali compresi nell’azienda gestiti in associazione temporanea di impresa in presenza di clausola di gradimento – Ammissibilità della procedura

E’ possibile disporre procedura competitiva ex art.163 bis l.fall. anche quando nel ramo d’azienda posto in vendita sono compresi rapporti contrattuali in essere con un ente pubblico gestiti in ATI con altra impresa privata, operando anche per questi contratti il subentro del cessionario del ramo d’azienda, e questo ai sensi della previsione dell’art.116 del d.lgs. 12.4.2006 n.163 (applicabile alla fattispecie in esame) e dell’art.106, co. I lett.d) sub 2 del d.lgs. 18.4.2016 n.50, i quali derogano la regola generale del divieto di modifiche soggettive nei contratti pubblici proprio nelle ipotesi di trasferimenti di azienda (e rami d’azienda), risultando sufficiente in tal caso che il cessionario sia fornito dei requisiti di qualificazione previsti dalla legge.

E’ possibile disporre procedura competitiva ex art.163 bis l.fall. anche quando nel ramo d’azienda posto in vendita sono compresi rapporti contrattuali gestiti in ATI con altra impresa, nonostante la presenza di una clausola di gradimento inserita nel contratto di Associazione Temporanea, operando anche per questi contratti il subentro del cessionario del ramo d’azienda, posto che il contratto associativo è connotato dalla temporaneità dell'impegno e da vincolo soltanto interno, per cui la clausola di gradimento ha natura obbligatoria tra le parti ma non è opponibile al terzo acquirente del ramo d’azienda. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 24 Aprile 2019.


Concordato preventivo – Proposta di acquisto dei rami aziendali del terzo assuntore – Procedura competitiva ex art 163 bis l. fall. – Necessità – Esclusione
Malgrado la formula letterale dell’art. 163-bis l. fall., per cui qualsiasi offerta proveniente da soggetto già individuato, che preveda il trasferimento in suo favore a titolo oneroso dell’azienda o di uno o più rami d’azienda o di specifici beni della società in concordato, deve essere sottoposta, a cura del tribunale, a procedura competitiva, detta disposizione di legge non si applica all’offerta proveniente da soggetto terzo che si propone come assuntore del concordato (cfr. in tal senso Trib. Milano 15.6.2017 e 13.12.2018; Trib. Monza 31.10.2018), prendendosi peraltro atto dell’esistenza di un contrario orientamento giurisprudenziale (fatto proprio da Trib. Torino 19.6.2018). (1) (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 25 Febbraio 2019.


Concordato preventivo – Fase anteriore all’ammissione alla procedura – Proposta di acquisto dell’azienda condotta in affitto – Autorizzazione ex art. 161 settimo comma l. fall. – Avvio procedure competitive ex art. 163-bis l. fall. – Condizioni
L’art. 163 bis l. fall., nell’ammettere le procedure di vendita anche nella fase c.d. prenotativa del  concordato, richiede che la procedura competitiva sia “compatibile” con lo stato del procedimento di risoluzione della crisi, per cui va esclusa l’autorizzazione a procedere alla vendita dell’azienda quanto la situazione contrattuale appare indubbiamente articolata, al punto da non consentire una valutazione dell’utilità di detta procedura competitiva in termini economici, e ancora prima di fattibilità giuridica della stessa, in assenza del piano depositato dalla concordante di cui il tribunale è chiamato a vagliare la causa concreta e, dunque, lo scopo ultimo perseguito dall’imprenditore. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 14 Febbraio 2019.


Concordato preventivo – Mutamento degli assetti societari mediante cessione delle partecipazioni – Procedura competitiva di cui all’art. 163-bis l.fall. – Applicabilità – Escussione
Il vincolo dell’esperimento della procedura competitiva di cui all’art. 163-bis l.fall. non può intendersi esteso, se non attraverso una forzata interpretazione teleologica in totale distonia con la lettera della disposizione e il suo immediato perimetro applicativo, al caso in cui la società debitrice realizzi un’operazione di modificazione degli assetti proprietari con una deliberazione di aumento del capitale sociale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 04 Luglio 2018.


Concordato preventivo – Cessione dell’azienda – Elusione delle disposizioni di cu all’art. 163-bis l.f. – Inammissibilità della proposta
E’ inammissibile la proposta concordataria la quale preveda l’acquisizione dell’azienda da parte di un soggetto determinato, evitando, mediante l’attuazione di un complesso percorso contrattuale, la gara con altri potenziali acquirenti prevista dalla norma di carattere imperativo contenuta nell’art. 163 bis l.fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Brescia, 21 Giugno 2018.


Concordato preventivo - Aumento di capitale con rinuncia al diritto di opzione e ingresso di nuovi soci - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Applicazione - Esclusione
Alla proposta di concordato preventivo che preveda un aumento del capitale sociale della proponente con rinuncia al diritto di opzione e dunque l'ingresso di nuovi soci, non è applicabile la procedura competitiva di cui all'art. 163-bis legge fall., dettata per ipotesi assolutamente differenti dal caso in cui la società debitrice realizzi un’operazione di modificazione degli assetti proprietari a mezzo di una deliberazione di aumento del capitale sociale rispetto alla quale i titolari dei beni oggetto di atto dispositivo (come la rinuncia al diritto di opzione) sono i soci e soltanto i soci. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 13 Giugno 2018.


Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Atto urgente di straordinaria amministrazione - Autorizzazione del tribunale - Necessità

Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Natura coattiva

Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Offerta formulata da soggetto già individuato - Stima del bene - Necessità - Esclusione

Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Offerta formulata da soggetto già individuato - Applicazione della disciplina di cui agli artt. 182 e 107 l.f. - Esclusione

Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all'art. 163-bis l.f. - Offerta condizionata - Inammissibilità - Condiciones iuris

Procedure concorsuali - Vendite - Diritto di prelazione - Compatibilità - Vendita di un complesso di beni costituenti ramo d'azienda

L'attuazione della procedura competitiva di cui all'art. 163-bis legge fall. durante la fase preconcordataria, quando dunque il concordato non sia ancora stato dichiarato aperto ai sensi dell'art. 163 legge fall., costituisce atto urgente di straordinaria amministrazione che, come tale, richiede l'autorizzazione del tribunale.

[Nel caso di specie, il tribunale ha individuato il requisito dell'urgenza nella necessità di concludere la procedura competitiva in tempo utile per trasferire parte dei contratti stipulati dalla proponente, la cui efficacia era stata sospesa ai sensi dell’art. 169-bis legge fall., e di evitare il rischio che la committente potesse invocare la risoluzione dei contratti medesimi ed applicare le penali in essi previste.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La vendita di cui all’art. 163-bis l. fall. ha natura coattiva, in quanto: a) comporta gli effetti cd. purgativi di una vendita forzata (art. 108), eseguita con decreto di trasferimento del giudice o con atto notarile previa autorizzazione del giudice ed è dunque attuata dall’autorità giudiziaria o comunque da essa delegata; b) è posta in essere indipendentemente dalla volontà del debitore, in quanto soggetta a procedura competitiva; c) si svolge nell’interesse del ceto creditorio; d) prevede la distribuzione del ricavato nel rispetto delle cause legittime di prelazione ai sensi dell’art. 2741 c.c.; d) quando ha ad oggetto l'azienda, produce effetti liberatori dalla responsabilità dell’acquirente per i debiti sorti prima del trasferimento e risultanti dai libri contabili obbligatori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Lo svolgimento della procedura competitiva di cui all'art. 163-bis legge fall., la quale trova applicazione nel caso di offerta formulata da soggetto già individuato e destinata al trasferimento di un bene, non richiede che sia prima effettuata la stima, in quanto il legislatore pare avere ritenuto a tal fine sufficiente l’individuazione del prezzo da parte dell'offerente.

L’effettivo valore del bene oggetto della proposta sarà poi stabilito dal mercato, a condizione che sia garantito, mediante idonea pubblicità, l’accesso a tutti i dati necessari per una completa ed analitica valutazione dell’asset oggetto di trasferimento; questo meccanismo risponde, infatti, anche alle esigenze di celerità ed urgenza che spesso connotano le vendite di beni oggetto di offerte da parte di soggetto individuato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Se è vero che la disciplina di cui all’163-bis l. fall. trova applicazione nel caso di offerta formulata da soggetto già individuato destinata al trasferimento di un bene - la cui procedura deve comunque effettuarsi prima dell’udienza fissata per l’adunanza dei creditori anche nell'ipotesi in cui il piano preveda che il trasferimento del bene abbia luogo dopo l’omologazione, è possibile affermare che la disciplina generale in tema di vendite nel concordato preventivo di cui agli artt. 182 e 107 legge fall. troverà applicazione nei casi in cui nel piano concordatario sia prevista la liquidazione di un bene che non sia stato oggetto di proposta di acquisto da parte di un soggetto certo ed individuato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L'offerta. prevista dall'art. 163-bis legge fall., di acquisto di un bene del concordato formulata da soggetto individuato, così come le offerte dei partecipanti alla relativa gara competitiva, non possono essere sottoposte a condizione, salvo che si tratti di condizioni previste dalla legge. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il diritto di prelazione è compatibile con la procedura di vendita competitiva delle procedure concorsuali quando il bene oggetto del diritto di prelazione coincide con quello oggetto di trasferimento; laddove, invece, tale coincidenza non vi sia, come nel caso della vendita di un complesso di beni costituenti ramo d'azienda, l'attività svolta dagli organi fallimentari, in quanto mirata alla salvaguardia di finalità pubblicistiche, non può soffrire impedimenti disposti da una regola interna ad un rapporto di carattere privatistico del debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 09 Maggio 2018.


Concordato preventivo - Rapporto tra le procedure di vendita di cui agli artt. 163-bis e 182 l.f. - Presupposti
L'espressa previsione della applicabilità della procedura di cui all'art. 163-bis legge fall. anche dopo l'omologazione del concordato preventivo (“Quando il piano di concordato di cui all’articolo 161, secondo comma, lettera e), comprende una offerta da parte di un soggetto già individuato avente ad oggetto il trasferimento in suo favore, anche prima dell’omologazione […]) corrobora la tesi secondo la quale i due istituti di cui agli artt. 163-bis e 182 legge fall. non si applicano a seconda della fase nella quale è disposta la vendita (il primo nella fase ante omologa, il secondo nella successiva), bensì differiscono a seconda che l’imprenditore abbia o meno considerato l’offerta irrevocabile ricevuta quale presupposto del piano concordatario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 02 Maggio 2018.


Concordato preventivo - Revoca dell’ammissione - Atti in frode - Stipula di un contratto in difetto della autorizzazione - Mancanza di danno
Non implica una condotta frodatoria la stipula di un contratto in difetto della autorizzazione ai sensi dell’art. 161, comma 7, l.fall., nel caso in cui la proposta contrattuale sia stata informalmente depositata prima del deposito della domanda di concordato e se alcuni giorni dopo tale domanda sia stata richiesta espressamente l’autorizzazione alla stipulazione del contratto, ove si rilevi che il mantenimento del contratto non abbia portato alcun danno, ma verosimilmente un vantaggio alla massa dei creditori, consentendo un’offerta di acquisto del ramo d’azienda sulla base della quale verrà disposta una gara competitiva, ai sensi dell’art. 163-bis l.fall.

Infatti, l’utilizzo dell’espressione “o comunque diretti a frodare le ragioni dei creditori” – di cui al terzo comma dell’art. 173 l.fall. – avvalora l’idea che il compimento di un atto non autorizzato di per sé non integri la fattispecie in assenza della finalità decettiva e di un concreto pregiudizio per i creditori. (Marco Greggio) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 05 Gennaio 2018.


Concordato preventivo – Fase anteriore all’ammissione alla procedura – Proposta di stipulazione di contratto di opzione d’acquisto immobiliare – Autorizzazione ex art. 161 settimo comma l. fall. – Avvio procedure competitive ex art. 163-bis l. fall. – Necessità
Nella fase anteriore all’ammissione alla procedura di concordato preventivo, la proposta negoziale proveniente da un terzo ed avente ad oggetto la stipulazione di un contratto di opzione per l’acquisto di uno stabilimento industriale è soggetta a preventiva autorizzazione ex art. 161 settimo comma l. fall. ed impone l’avvio della procedura competitiva ex art. 163-bis l. fall., il cui ultimo comma prevede espressamente che “la disciplina del presente articolo si applica, in quanto compatibile, anche agli atti da autorizzare ai sensi dell'articolo 161, settimo comma, l fall.”.
L’ art. 163-bis l. fall. impone l’espletamento delle procedure competitive con riferimento a tutte le offerte che prevedono come controprestazione un corrispettivo in denaro o siano comunque a titolo oneroso, finalizzate al successivo trasferimento di beni – sia pure, come nel caso in esame, solo eventuale in ipotesi di esercizio del diritto di opzione -, sulla base delle manifestazioni di interesse pervenute e del valore dei beni medesimi da liquidare.
La disciplina delle offerte concorrenti si applica altresì a qualsiasi trasferimento di beni in ambito concordatario e quindi non soltanto nelle procedure di natura liquidatoria, ma anche nelle procedure con continuità mista e con continuità funzionale alla cessione dell’azienda o rami di essa, e può essere esperita anche nella fase anteriore all’ammissione, come si evince dal combinato disposto degli artt. 163-bis, ultimo comma, e art. 182 quinto comma l. fall. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 09 Novembre 2017.


Concordato preventivo – Fase anteriore all’ammissione alla procedura – Proposta negoziale proveniente dal terzo – Preventivo esperimento della procedura competitiva ex art. 163-bis l. fall. – Necessità di ricorso alla procedura competitiva ex art. 182 l. fall. dopo l’omologazione del concordato – Esclusione – Condizioni
In relazione ai rapporti con l’art. 182 l. fall. ed al perimetro applicativo della disposizione di cui all’art. 163-bis l.fall. – considerato l’apparente sovrapposti delle relative discipline riguardanti le liquidazioni in ambito concordatario – si è chiarito che l’art. 163-bis l. fall. trova applicazione alle cessioni, all’affitto di aziende, nonché ai contratti che prevedono la futura cessione dei beni, da stipularsi nella fase in cui il concordato è ancora in corso, prima dell’omologazione, esclusa la necessità che dopo l’omologazione sia necessario l’avvio di una ulteriore ed analoga procedura competitiva ex. art. 182 l. fall., in relazione alla particolare natura dell’atto da autorizzare.
In particolare, in relazione alla peculiarità del contratto o dei rapporti negoziali collegati da avviare nella fase anteriore all’omologa del concordato, si è osservato che non dovrebbe più applicarsi nella fase esecutiva la disciplina dell’art. 182 l. fall. che costituirebbe in sostanza una mera duplicazione di attività già svolte in una fase precedente della medesima procedura. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 09 Novembre 2017.


Concordato preventivo – Offerte concorrenti – Procedura competitiva – Ragioni di urgenza – Concordato con riserva – Deroga alla disciplina delle offerte concorrenti – Modalità
L'introduzione dell'art. 163-bis l.fall. e la contestuale modifica del quinto comma dell'art. 182 l.fall. (ad opera del d.l. 27 giugno 2015 n. 83, come convertito con legge 6 agosto 2015 n. 132), hanno determinato la creazione di un vero e proprio principio di portata generale secondo cui gli atti dismissivi del patrimonio dell'azienda che ricorra al concordato preventivo devono necessariamente essere effettuati mediante il preventivo espletamento di procedure competitive (e ciò sia nella fase del concordato pieno, sia nella fase c.d. prenotativa, sia, infine, nella fase esecutiva); ciò al fine di garantire la miglior soddisfazione dei creditori ed evitare che, con il sistema delle c.d. offerte chiuse, i beni vengano ceduti a prezzi non di mercato o si presti il fianco a condotte fraudolente.

Va tuttavia rilevato che l'applicazione della disciplina di cui all'art. 163-bis l.fall. anche agli atti di autorizzazione ex art. 161, comma 7, è prevista "in quanto compatibile"; il generale principio delle cessioni competitive può, pertanto, in specifiche e peculiari ipotesi, essere derogato, qualora vi sia l’esigenza di evitare che il ritardo derivante dall'espletamento della procedura competitiva porti a risultati contrari all'interesse dei creditori.

[Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che sussistessero esigenze di urgenza non compatibili con l'espletamento delle formalità previste dalla procedura di cui all'art. 163-bis l.fall., la quale avrebbe comportato una dilatazione dei tempi della cessione e dunque un differimento dell'incasso del prezzo, con pregiudizio al mantenimento in esercizio dei punti vendita ed alle ragioni dei creditori.

Il Tribunale ha, inoltre, ritenuto che il principio generale della competitività avrebbe potuto essere salvaguardato attraverso una procedura più snella, consistente nella ricerca di interessati all'acquisto (ad opera del Commissario) sulla base dell'offerta irrevocabile ricevuta.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Agosto 2017.


Concordato preventivo – Offerte concorrenti – Applicazione della disciplina di cui agli art. 105 ss. l.f. – Condizioni – Natura urgente delle vendite – Affitto di azienda
L’applicabilità delle disposizioni di cui agli art. 105 e seguenti della legge fallimentare alle procedure competitive di cui all’art. 163-bis l.fall. deve essere vagliata caso per caso, tenendo presente la necessità che il procedimento si concluda prima della adunanza dei creditori, e che, per quanto riguarda l’affitto di azienda o di suoi rami, l’urgenza può dirsi in re ipsa, in quanto legata all’esigenza di evitare la perdita dell’avviamento o il maturare di costi in prededuzione (tanto che nel fallimento l’affitto di azienda può essere autorizzato anche prima della presentazione del programma di liquidazione). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 10 Luglio 2017.


Concordato preventivo – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Concordato con riserva – Ammissibilità – Implicita ammissione al concordato – Esclusione
La procedura competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall. può essere disposta anche durante la fase di concordato con riserva; non è, pertanto, corretto affermare che l’apertura di detta procedura comporta l’implicita ammissione al concordato preventivo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 06 Luglio 2017.


Concordato con riserva - Atti di straordinaria amministrazione - Liquidazione di determinati beni - Applicazione della disciplina delle offerte concorrenti di cui all'art. 163-bis l.f. - Mancanza di offerta da parte di soggetto già individuato - Esclusione
Nel caso di istanza per autorizzazione al compimento di atti straordinaria amministrazione ex art. 161, comma 7, l.fall. che comportino la liquidazione di determinati beni, non vi è ragione di applicare la disciplina delle offerte concorrenti di cui all'art. 163-bis l.fall qualora non vi sia offerta da parte di soggetto già individuato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 28 Giugno 2017.


Concordato preventivo – Offerte concorrenti – Mancanza – Efficacia dell’offerta originaria – Prosecuzione del contratto di affitto di azienda
In mancanza di presentazione di offerte concorrenti (ivi compresa quella del contraente originario) ex art 163-bis l.f., l’offerta originaria non diviene inefficace e la proposta concordataria deve essere portata al voto dei creditori alle condizioni autonomamente formulate dal proponente - compresa la prosecuzione del contratto di affitto in essere con l’attuale affittuario - già sottoposte con esito favorevole al vaglio di ammissibilità del tribunale; il contratto di affitto eventualmente stipulato in data anteriore alla procedura continua pertanto a produrre i suoi effetti con il contenuto economico originariamente pattuito tra le parti, non essendo stato superato da una migliore offerta, e non occorre una specifica autorizzazione alla prosecuzione del contratto, che mantiene la sua efficacia anche ai fini dell’approvazione da parte dei creditori, come conseguenza automatica dell’esito infruttuoso della gara ex art. 163-bis l.f. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 05 Giugno 2017.


Concordato preventivo – Offerte per l’acquisto dell’azienda o di altri beni formulate da soggetti interessati all’acquisto – Previsione di liquazione di detti cespiti mediante gara competitiva – Applicazione della disciplina speciale delle offerte concorrenti di cui all’art. 163-bis l.f. – Esclusione
Ove il piano di concordato dia conto della presenza di varie offerte per l’acquisto dell’azienda o di altri beni formulate da soggetti interessati all’acquisto, ma il proponente dichiari di voler dar comunque corso alla liquazione di detti cespiti mediante gara competitiva, non vi è ragione di fare applicazione della disciplina speciale delle offerte concorrenti di cui all’art. 163-bis l.fall, la quale deve ritenersi applicabile esclusivamente nel caso in cui il piano preveda, quale sua specifica modalità di attuazione, il trasferimento anche non immediato del bene in favore di un soggetto offerente già individuato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 19 Maggio 2017.


Concordato preventivo – Migliore soddisfazione dei creditori - Clausola generale applicabile in via analogica a tutte le tipologie di concordato – Cessioni – Procedimento competitivo – Necessità
Il criterio della "migliore soddisfazione dei creditori" (solo di recente espressamente codificato), individua una sorta di clausola generale applicabile in via analogica a tutte le tipologie di concordato (ivi compreso quello meramente liquidatorio), quale regola di scrutinio della legittimità degli atti compiuti dal debitore ammesso alla procedura (Cass. 3324/2016).

Tale principio, per preventiva ed insindacabile valutazione del legislatore, prevede che le cessioni avvengano sempre con procedimento competitivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 25 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Affitto di azienda stipulato prima dell’accesso alla procedura – Attivazione della procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Disciplina – Comparabilità delle offerte
Nell’ipotesi in cui il proponente, prima di accedere al concordato preventivo, abbia stipulato un contratto di affitto di azienda e il piano preveda l’offerta del contraente di proseguire il contratto fino alla sua scadenza, deve essere disposta la procedura competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall. al fine di realizzare il massimo dalla liquidazione dei beni del debitore e il tribunale deve disciplinare la procedura competitiva per la ricerca di soggetti interessati all’affitto in modo da assicurare la comparabilità delle eventuali offerte concorrenti a quella prevista nel piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 24 Gennaio 2017.


Concordato preventivo – Concordato c.d. con riserva – Autorizzazione al subentro nella gestione aziendale in favore di soggetto finanziatore – Disciplina delle offerte concorrenti di cui all'art. 163-bis l. fall. – Applicabilità – Esclusione – Incompatibilità con la procedura competitiva – Sussistenza
In pendenza del concordato c.d. con riserva, dovendo autorizzare il subentro nella gestione aziendale della società i cui soci hanno assunto l’impegno di apportare finanza concordataria, non trova applicazione la procedura competitiva di cui all’ultimo comma dell’art. 163 bis l. fall., stante la mancanza di compatibilità conseguente all’inscindibile connessione, nella proposta concordataria, tra la posizione di affittuario e quella di obbligato all’apporto finanziario, resa espressa nel contratto di affitto e nella lettera di impegno sottoscritta a latere del medesimo. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 01 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Posizione del terzo affittuario dell’azienda connessa con quella di soggetto obbligato all’apporto finanziario
Non trova applicazione la prescrizione in ordine alla procedura competitiva di cui all’art. 163-bis l.fall. in presenza di un piano di concordato in cui la posizione del terzo affittuario dell’azienda sia inscindibilmente connessa con quella di soggetto obbligato all’apporto finanziario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 01 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Piano concordatario incompatibile con il disposto dell’art. 163-bis l.f. – Modifica – Affitto di azienda con clausola risolutiva e obbligo di restituzione – Risoluzione del preliminare di acquisto dell’azienda e offerta di acquisto
È compatibile con il disposto dell’art. 163-bis legge fall., e può pertanto ritenersi ammissibile, la proposta di concordato preventivo che modifichi il contratto di affitto di azienda già stipulato  prevedendone (con clausola di immediata risoluzione ed obbligo di restituzione) la prosecuzione fino alla eventuale aggiudicazione dell’azienda in esito alla procedura competitiva da svolgersi nelle forme di cui al citato articolo 163-bis, così da consentire la continuazione dell’attività conservandone il valore; ii) che dia atto della risoluzione di un contratto preliminare di vendita dell’azienda stipulato a favore di soggetto determinato ed alleghi, invece, una proposta irrevocabile di acquisto da parte di terzo soggetto con pagamento rateale e riscatto finale con permanenza in capo al debitore della proprietà dell’azienda stessa sino all’integrale pagamento del prezzo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 24 Novembre 2016.


Concordato preventivo – Offerta da parte di soggetto già individuato – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Concordato con riserva – Esclusione
L’esperimento della procedura competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall. presuppone il deposito del piano di concordato e non può, pertanto, essere disposto nella fase di concordato con riserva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 Novembre 2016.


Concordato preventivo – Offerta da parte di soggetto già individuato – Procedura competitiva ex art. 163-bis l.f. – Concordato con riserva – Requisiti di urgenza ex art. 161, comma 7, l.f. – Ammissibilità
L’esperimento della procedura competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall. può essere disposto ai sensi dell’ultimo comma del citato articolo - che richiama l’art. 161, comma 7, legge fall. - ove si tratti di atto urgente di straordinaria amministrazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 23 Novembre 2016.


Concordato preventivo – Offerte concorrenti – Ramo di azienda con immobili – Bando di gara ex art. 163-bis l.f. – Modalità – Accordo modificativo della durata del contratto di affitto pendente – Cancellazione formalità a carico della procedura – Esclusione di offerte migliorative – Applicazione dell’art. 108 l.f.
  Tribunale Terni, 08 Novembre 2016.


Concordato preventivo – Procedimento competitivo ex art.163 bis l.f. – Ipotesi di pluralità di offerenti concorrenti – Aggiudicazione al miglior offerente – Ipotesi di unico offerente – Aggiudicazione all’unico offerente – Ipotesi di nessun partecipante alla procedura – Validità dell’offerta inserita nel piano concordatario che dovrà essere portata ad esecuzione
In ipotesi di procedimento competitivo ai sensi dell’art.163 bis l.f. disposto perché il piano di concordato comprende un’offerta irrevocabile d’acquisto da parte di un soggetto già individuato avente ad oggetto il trasferimento in suo favore a titolo oneroso dell’azienda o di un ramo d’azienda o di specifici beni: 1) se sono presentate più offerte concorrenti va indetta gara tra gli offerenti e all’esito della gara al rialzo, si procede all’aggiudicazione al miglior offerente, valutate le offerte nel loro complesso; 2) in difetto di una pluralità di offerte migliorative, l’aggiudicazione va disposta a favore dell’unico offerente che ha presentato offerta secondo le modalità previste nel decreto che dispone la procedura; 3) qualora non vi sia alcun partecipante alla procedura competitiva, permanendo la validità dell’offerta inserita nel piano concordatario, l’azienda o il bene andranno trasferiti  al soggetto già individuato dalla società proponente, a prescindere dalla partecipazione di questi al procedimento competitivo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 11 Agosto 2016.


Conferimento di ramo di azienda in società interamente partecipata – Applicazione disciplina offerte concorrenti – Esclusione
Nel caso in cui la proposta di concordato preveda il conferimento di rami di azienda a società interamente partecipate dalla proponente, non trova applicazione la disciplina dell’art. 163 bis legge fall. in tema di offerte concorrenti. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 29 Luglio 2016.


Concordato preventivo - Scissione - Elusione della disciplina di cui all'art. 163-bis l.f.
Elude il meccanismo competitivo stabilito dall’art. 163 bis l.f. e determina la inammissibilità della proposta di concordato preventivo, il piano concordatario che preveda una operazione straordinaria di scissione della società debitrice proponente, mediante incorporazione in altra società preesistente, in esito alla quale risulti trasferita alla società beneficiaria l’azienda in esercizio della società scissa.
(Centro Studi di Diritto Fallimentare di Siracusa) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 14 Luglio 2016.


Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all’articolo 163 bis l.f. - Azienda affittata dal proponente - Dichiarazione di disponibilità al rilascio del compendio a favore dell’aggiudicatario - Necessità
Qualora si debba, ai sensi dell’articolo 163-bis legge fall., aprire una procedura competitiva in ordine alla vendita dell’azienda che sia stata affittata dal proponente, questi, al fine di rendere possibile l’esperimento di detta procedura, dovrà procurarsi una dichiarazione di disponibilità dell’affittuario a consegnare immediatamente il compendio al terzo che eventualmente dovesse aggiudicarsi il bene; in mancanza di tale dichiarazione di disponibilità, lo svolgimento della procedura su un’azienda affittata a terzi (nel caso di specie per la durata di tre anni) vanificherebbe l’efficacia del meccanismo competitivo e la ossibilità di rispettarne il principio ispiratore e farebbe conseguentemente venir meno un presupposto di ammissibilità del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 22 Giugno 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Ambito di applicazione - Affitto di azienda stipulato in data anteriore alla domanda di concordato - Contratti preliminari - Fattispecie con inserimento di clausola risolutiva per il caso di aggiudicazione a soggetto diverso
La nuova disciplina dettata dall’art. 163-bis legge fall. è applicabile a tutte le fattispecie in cui il debitore depositi un piano concordatario che comprenda un’offerta da parte di soggetto già individuato avente ad oggetto il trasferimento, in suo favore, anche prima dell’omologazione dell’azienda, di un ramo di azienda o anche solo di beni specifici contro un corrispettivo in denaro o a titolo oneroso (es. cessione di crediti, accollo TFR).

Di disciplina trova altresì applicazione ai contratti d’affitto d’azienda o di ramo d’azienda (163-bis, ultimo comma), nonché ai contratti che hanno comunque la finalità del trasferimento non immediato dell’azienda, del ramo d’azienda o di specifici beni, ossia ai contratti preliminari, stipulati anche prima del deposito della domanda di concordato preventivo (si pensi, in particolare, al contratto d’affitto d’azienda stipulato prima del deposito della domanda di concordato, accompagnato da offerta irrevocabile d’acquisto o da preliminare di vendita della stessa azienda affittata, oppure al contratto di locazione di immobile, accompagnato da offerta d’acquisto o da preliminare di vendita dello stesso).

(Nel caso di specie, il tribunale, pur consapevole dell’inopponibilità - per effetto della disposizione contenuta nel primo comma, secondo periodo, dell’art. 163-bis legge fall.- dei contratti di affitto d’azienda stipulati dalle proponenti il concordato, ha comunque ritenuto più opportuno richiedere alle parti interessate l’inserimento nei predetti contratti di una clausola che preveda la risoluzione degli stessi in caso di aggiudicazione delle aziende ad un terzo soggetto diverso dall’affittuario/offerente; ciò al fine di evitare qualsivoglia potenziale contenzioso in fase successiva all’aggiudicazione dei beni che rischi di rallentare il normale corso della procedura concordataria e per garantire, al contempo, il principio dell’affidamento dei terzi interessati al buon esito delle procedure stesse). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Ambito di applicazione - Concordato con riserva
L’applicazione della disciplina dettata dall’art. 163-bis legge fall. non è condizionata all’esistenza di un piano concordatario, essendo sufficiente l’apertura di una procedura concordataria a seguito di deposito di domanda di concordato “in bianco”, sempre che via sia un’ offerta d’acquisto di un bene concordatario o un contratto preliminare che tenda a tale scopo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Ambito di applicazione - Principio generale delle vendite competitive
I principi espressi dall’art. 163-bis legge fall. costituiscono l'applicazione, in fase di pre-ammissione, del più generale principio stabilito dall’art. 182 legge fall., ove al comma 5 dispone che “alle vendite, alle cessioni e ai trasferimenti legalmente posti in essere dopo il deposito della domanda si applicano gli artt. da 105 a 108-ter. Le cancellazioni delle iscrizioni relative ai diritti di prelazione, nonché delle trascrizioni dei pignoramenti e dei sequestri conservativi e di ogni altro vincolo, sono effettuati su ordine del giudice salvo diversa disposizione contenuta nel decreto di omologazione per gli atti a queste successivi”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Coordinamento con la disciplina di cui all'articolo 182 l.f. - Recovery dei creditori concordatari - Accelerazione delle vendite degli assets da valorizzare
Nel tentativo di delineare un possibile percorso di coordinamento delle (in parte distinte) discipline dettate dagli articoli 182 e 163-bis, è fondamentale non perdere di vista quella che è stata la principale e reale intenzione del legislatore posta alla base dell’introduzione della disciplina delle cd. offerte concorrenti e della modifica apportata all’art. 182 legge fall., rappresentata dalla massima recovery dei creditori concordatari realizzabile, fra i vari strumenti, anche con l’accelerazione delle vendite degli assets da valorizzare. Questa lettura deve, quindi, guidare nell’esegesi del nuovo art. 163-bis, anche laddove la sua formulazione letterale non è di immediata e di facile interpretazione, per evitare di instaurare – ingiustificatamente - una procedura competitiva meno snella e più farraginosa, non solo di quella prevista dall’art. 182 legge fall. nei concordati preventivi, ma anche di quella prevista in ambito fallimentare dall’art. 107 legge fall., disposizione caratterizzata dalla libertà di forme. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Coordinamento con la disciplina di cui all'articolo 182 l.f. - Conseguenze - Effetti protettivi della vendita - Effetti liberatori dalla responsabilità per i debiti dell'azienda
Sotto il profilo degli effetti, la vendita competitiva di cui all’art. 163-bis legge fall., pur in assenza di un richiamo degli artt. da 105 a 108-ter legge fall. comporta:
1) gli effetti cd. purgativi di una vendita forzata (art. 108), eseguita con decreto di trasferimento del giudice o con atto notarile previa autorizzazione del giudice, in quanto (i) fatta dall’autorità giudiziaria; (ii) indipendentemente dalla volontà del debitore, in quanto soggetta a procedura competitiva, oltretutto soggetta all’aumento minimo del prezzo base; (iii) nell’interesse del ceto creditorio e (iv) con distribuzione del ricavato nel rispetto delle cause legittime di prelazione ai sensi dell’art. 2741 cc;
2) gli effetti liberatori dalla responsabilità dell’acquirente per i debiti sorti prima del trasferimento dell’azienda e risultanti dai libri contabili obbligatori (105 legge fall.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Differenza rispetto alla disciplina di cui all'articolo 182 l.f. - Obbligatorietà dell'aumento minimo dell'offerta originaria della gara - Modalità di svolgimento - Disciplina delle offerte - Individuazione del miglior offerente
Nonostante entrambi gli articoli 163-bis e 182, comma 5, legge fall. impongano regole competitive, le rispettive procedure sono diverse in quanto l’art. 163-bis prevede l’obbligatorietà, a differenza del combinato disposto degli artt. 182 e 107, dell’aumento (non del rilancio) minimo dell’offerta originaria nonché della gara, con ciò imponendo una procedura competitiva più restrittiva e meno libera rispetto a quella prevista dall’art. 107 legge fall.

Di conseguenza il Tribunale sarà obbligato a stabilire l’aumento minimo, andando così ad incidere, limitandola, sulla libertà negoziale di offerente ed imprenditore in concordato, per consentire la presentazione di “offerte migliorative”, come previsto dal terzo comma dell’art. 163-bis legge fall.

Il tribunale auspicabilmente fisserà un aumento esiguo per limitare quanto più possibile il suo potere di incidere sull’autonomia negoziale delle parti, considerato che deve incidere sulla sfera patrimoniale di un soggetto, il debitore, che non è spossessato del proprio patrimonio, mantenendo oltre alla proprietà, l’amministrazione e la disponibilità dei suoi beni, salve le limitazioni connesse alla natura della procedura.

Laddove, peraltro, alla gara non dovesse partecipare alcuno, oppure le offerte depositate, compresa quella dell’originario offerente, si dovessero ritenere inefficaci in quanto non conformi al decreto del tribunale oppure condizionate, il bene andrà comunque aggiudicato a colui il quale aveva fatto l’offerta originaria iniziale; ciò nonostante la formulazione poco chiara della prima parte del comma 2 dell’art. 163-bis, laddove parrebbe che l’offerta originaria (“L’offerta di cui al primo comma diviene irrevocabile nel momento (…)”) divenga irrevocabile solamente se viene modificata in conformità a quanto previsto dal decreto del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Delega al commissario giudiziale dello svolgimento della gara - Esclusione
La gara di cui all'articolo 163-bis legge fall. (disciplina delle offerte concorrenti nel concordato preventivo) non può essere delegata al commissario giudiziale, e ciò in ossequio alle regole stabilite dagli artt. 107 e 182 per le vendite competitive, posto che la disposizione prevede che le offerte sono rese pubbliche all’udienza fissata per l’esame delle stesse; che, nel caso in cui vengano presentate più offerte migliorative, il giudice dispone la gara fra gli offerenti, avendo la norma voluto introdurre un sistema di maggior garanzia per il debitore, non spossessato, il quale è sottoposto ad una considerevole limitazione della sua autonomia negoziale e patrimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Aggiudicazione al miglior offerente - Svolgimento di ulteriore gara tra gli offerenti
Si rileva, ancora, che la previsione dell’obbligatorietà della gara sembra non consentire più di aggiudicare il bene al miglior offerente "migliorativo", ma impone comunque una gara fra coloro che abbiano proposto una offerta migliorativa valida, con la conseguenza, tendenzialmente negativa, per la miglior recovery concordataria, che tutti offrano l’importo pari al prezzo offerto dal proponente originario incrementato dell'aumento minimo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Obbligo di pubblicità - Distinzione rispetto alla previsione di cui all'articolo 107 l.f.
Quanto all’obbligo di pubblicità, l’art. 163-bis ricalca l’art. 107, laddove prevede che con il decreto è in ogni caso disposta la pubblicità sul portale delle vendite pubbliche di cui all’art. 490 del codice di procedura civile. A differenza, però, dell’art. 107 legge fall., la disposizione in tema di offerte concorrenti non fa seguire alla predetta regola inderogabile l’obbligo di pubblicare la vendita almeno 30 giorni prima dell’inizio della procedura. Si ritiene che ancora una volta il legislatore abbia voluto garantire elasticità, snellezza e rapidità alla procedura competitiva, laddove questa si svolga in una fase iniziale della procedura concordataria, fase in cui spesso deve essere ancora predisposto o perfezionato il piano, sulla cui impostazione andrà a incidere l’esito della gara stessa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Modalità di vendita - Potere di sospensione del giudice delegato - Sussistenza
Alle vendite competitive di cui all'articolo 163-bis legge fall. è applicabile il potere di sospensione della vendita da parte del giudice delegato di cui all'articolo 108 legge fall., posto che l'articolo 182, comma 5, legge fall. esprime una regola generale applicabile, in quanto compatibile, anche alla fase disciplinata dall’art. 163-bis, si ritiene non esclusa l’applicazione della disciplina residuale di cui all’art. 108, comma 1, legge fall. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Modalità di vendita - Potere di sospensione del commissario giudiziale - Esclusione
Alle vendite competitive di cui all'articolo 163-bis legge fall. non è applicabile il potere di sospensione della vendita che l'articolo 107 legge fall. riconosce al curatore per l'ipotesi della presentazione di offerte migliorative, in quanto tale disciplina è applicabile esclusivamente alle vendite effettuate direttamente dal curatore laddove, invece, nel concordato preventivo, le vendite competitive in tema di offerte concorrenti sono gestite dal giudice delegato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bolzano, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Divieto di vendita vincolata - Estensione ai casi in cui debitore e offerente abbiano concluso un contratto preliminare prima dell’apertura del concorso dei creditori - Inopponibilità alla massa
Con l’introduzione della disciplina delle offerte concorrenti di cui all’articolo 163-bis legge fall., il divieto della vendita vincolata nell’ambito della proposta di concordato preventivo è stato esteso anche alle ipotesi in cui il debitore e l’offerente abbiano concluso un contratto preliminare prima del momento dell’apertura del concorso dei creditori, con la conseguenza che un eventuale pregresso incontro delle volontà negoziali di debitore e offerente risultano inefficaci e inopponibili alla massa dei creditori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Disciplina delle offerte concorrenti - Ambito applicativo - Natura del concordato
La disciplina delle offerte concorrenti si applica qualsiasi a trasferimento di beni in ambito concordatario e quindi non soltanto alle procedure di natura liquidatoria, ma anche a quelle con continuità mista e con continuità funzionale alla cessione dell’azienda. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 17 Maggio 2016.


Concordato preventivo – Società immobiliare – Contratti preliminari di cessione di immobili – Procedimento delle offerte concorrenti – Non applicabilità
Non rientrano nell’ambito applicativo delle offerte concorrenti ex art- 163-bis l.f. i contratti preliminari stipulati prima del concordato di cessione di singoli beni ricollegabili alla normale e caratteristica attività di gestione dell’impresa. (Tiziana Merlini) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 11 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Contratti preliminari stipulati in data anteriore all'apertura del concorso - Contratti ricollegabili alla attività di gestione dell'impresa - Applicazione della disciplina delle offerte concorrenti - Esclusione
La lettera della norma contenuta nell'art. 163-bis legge fall. sembra estendere il divieto della vendita vincolata a tutte le ipotesi in cui debitore ed offerente abbiano concluso un contratto preliminare di compravendita in data anteriore all'apertura del concorso dei creditori, con la conseguenza di ritenere inopponibile alla massa anche un eventuale pregresso incontro delle volontà negoziali di debitore e offerente. Appare, tuttavia, maggiormente aderente alla ratio della norma (evitare abusi dello strumento concordatario attraverso la vendita a soggetti predeterminati ed a prezzi inferiori a quelli di mercato) ritenere che non rientrino nell'ambito applicativo delle offerte concorrenti i contratti preliminari di cessione di singoli beni ricollegabili alla normale attività di gestione dell'impresa.

L'assunto trova conforto nelle linee guida del marzo 2016 espresse dai giudici del Tribunale di Bergamo: "Il principio (di cui all'art. 163-bis l.fall.) integra una significativa eccezione a quello generale secondo cui i contratti pendenti proseguono in costanza di concordato, salvo domanda di sospensione o scioglimento da parte del debitore ex art. 169-bis l. fall.. La sua applicazione va quindi riservata ai contratti preliminari conclusi prima della pubblicazione della domanda di concordato, che abbiano come oggetto l'azienda, un ramo d'azienda o specifici beni facenti parte dell'azienda, con conseguente esclusione dei contratti preliminari che siano stati conclusi in coerenza con l'attività di gestione caratteristica della società debitrice (es.: preliminari di compravendita di appartamenti stipulati da una società immobiliare)". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 11 Maggio 2016.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Vendita di merci deperibili - Modalità competitiva ex art. 163-bis l.f. - Atto urgente di straordinaria amministrazione ex art.161, comma 7, l.f.
Durante la fase di concordato con riserva ex articolo 161, comma 6, legge fall., la vendita da attuarsi mediante modalità competitive ai sensi dell'articolo 163-bis legge fall. di beni dell'impresa proponente può essere ricondotta nel novero degli atti di straordinaria amministrazione a carattere di urgenza di cui all'articolo 161, comma 7, legge fall. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto condivisibili le ragioni addotte dalla proponente a sostegno dell'istanza per la vendita in blocco delle merci del magazzino, in ragione della necessità di procedere alla tempestiva vendita di beni a rapida obsolescenza e la cui conservazione avrebbe comportato una riduzione della capacità di soddisfacimento dei creditori, tenuto conto dei costi relativi ai canoni di locazione del magazzino, al personale addetto, alla manutenzione di locali e attrezzature, nonché delle utenze necessarie alla conservazione di prodotti reperibili). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 04 Maggio 2016.


Aumento minimo di cui all’art.163 bis L.F. - Modalità di presentazione delle offerte - Esclusione della possibilità di presentare offerte per persona da nominare - Modalità di svolgimento della gara - Esclusione di offerte pervenute dopo l’aggiudicazione, salva l’applicazione dell’art. 108, c. 1, l.f.
  Tribunale Modena, 19 Aprile 2016.


Concordato preventivo - Procedura competitiva di cui all’articolo 163-bis legge fall. - Espletamento prima dell’adunanza dei creditori - Modifica del piano di concordato preventivo - Necessità
Il procedimento competitivo previsto dall’articolo 163-bis legge fall. deve esaurirsi prima dell’adunanza dei creditori e ciò anche nell’ipotesi in cui il piano concordatario preveda che la vendita o l’aggiudicazione abbiano luogo dopo l’omologazione; da ciò consegue che il piano di concordato dovrà essere formulato in modo tale da rendere possibile l’espletamento della procedura competitiva nei termini sopra indicati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 29 Marzo 2016.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Condizione che subordina l’efficacia dell’offerta all’omologa del concordato - Incompatibilità
È incompatibile con l’istituto delle offerte concorrenti e con la scansione temporale che lo caratterizza l’apposizione di una condizione che subordini l’efficacia dell’offerta o del contratto “che abbia la finalità del trasferimento non immediato dell’azienda, del ramo di azienda o di specifici beni” alla intervenuta definitività del decreto di omologa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 22 Marzo 2016.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Potere del tribunale di definire il contenuto delle offerte - Limiti - Natura negoziale del procedimento
Il potere del tribunale di definire nel dettaglio il contenuto delle future offerte concorrenti ex articolo 163-bis legge fall. può essere esercitato solo entro determinati limiti e non può spingersi fino a trasformare o travolgere completamente le caratteristiche o il contenuto dell’offerta originaria, ma solo specificarlo ed integrarlo in relazione agli aspetti e ai profili indicati dal legislatore e ciò allo scopo di non intaccare il carattere negoziale che contraddistingue il procedimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 22 Marzo 2016.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Offerta originaria - Prestazione di garanzia - Necessità - Sottoposizione a condizione - Esclusione
È inammissibile l’offerta da parte di un soggetto già individuato che non sia accompagnata dalla prestazione di alcuna garanzia, in quanto, per assicurarne la comparabilità con eventuali altre offerte, l’offerta originaria deve presentare fin dall’inizio le caratteristiche minime prescritte dall’articolo 163-bis legge fall.

Per la medesima ragione le offerte non possono essere sottoposte a condizioni di sorta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 22 Marzo 2016.


Concordato preventivo – Disciplina delle offerte concorrenti di cui all'art. 163-bis l.f. – Concordato in continuità aziendale – Applicabilità – Vendita concorsuale nella fase preconcordataria – Ammissibilità
L’ art. 163 bis l. fall. ha ricompreso nel novero delle offerte soggette a gara tutte quelle che contemplino come controprestazione un corrispettivo in denaro o siano comunque a titolo oneroso, imponendo, senza alcun margine di discrezionalità per il tribunale, di aprire la procedura competitiva alla luce delle manifestazioni di interesse pervenute e del valore dell' azienda o del bene da liquidare.

La disciplina delle offerte concorrenti si applica a qualsiasi trasferimento di beni in ambito concordatario e quindi non soltanto nelle procedure di natura liquidatoria, ma anche nelle procedure con continuità mista e con continuità funzionale alla cessione dell'azienda.

La vendita concorsuale può avvenire anche nella fase preconcordataria, cioè prima della scadenza del termine concesso dal Tribunale ex art. 161, 6° c., l. fall., in assenza di piano, proposta e relazione attestatrice, come lascia chiaramente intendere il combinato disposto degli artt. 163 bis, ultimo comma, e 182, 5° c., l. fall.

E’ ammissibile l’indizione della gara ai sensi dell’art. 163 bis l. fall. sulla base del prezzo di stima giudicato realizzabile dal commissario giudiziale, tenuto conto delle risultanze di bilancio della società e del suo volume d' affari. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 03 Febbraio 2016.


Concordato preventivo - Offerta irrevocabile di acquisto condizionata all'omologazione del concordato - Procedura competitiva - Necessità - Determinazione delle modalità di presentazione di offerte irrevocabili
La proposta di concordato accompagnata da due offerte irrevocabili di acquisto condizionate all’omologazione del concordato, aventi ad oggetto le partecipazioni della società ricorrente in altre società, determina l’obbligo per il tribunale di aprire una procedura competitiva (come desumibile dal combinato disposto di cui agli articoli 182 e 163-bis l. fall.) per la ricerca di eventuali ulteriori soggetti interessati all’acquisto delle partecipazioni in discorso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 28 Gennaio 2016.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti di cui all'art. 163-bis l.f. - Ambito applicativo - Contratto preliminare per il trasferimento dell'azienda - Affitto d'azienda - Applicazione ai contratti già conclusi dal debitore in vista della formulazione del piano concordatario con lo scopo del trasferimento non immediato dell'azienda di un ramo della stessa o di specifici beni
La disciplina delle "offerte concorrenti" di cui all'art. 163-bis legge fall., trova applicazione anche quando il debitore abbia stipulato, prima del deposito della domanda di concordato, un contratto che si ha comunque finalizzato al trasferimento non immediato dell'azienda, del ramo d'azienda o di specifici beni e quindi quando il debitore abbia concluso prima del deposito del ricorso un contratto le cui obbligazioni non abbiano avuto ancora esecuzione, come nel caso del contratto preliminare.

Nell'ambito di applicazione della norma in esame non rientra soltanto il caso del contratto preliminare ma anche più in generale l'ipotesi di ogni contratto già concluso dal debitore in vista della formulazione del piano concordatario che abbia comunque lo scopo del trasferimento non immediato dell'azienda, di un ramo d'azienda o di specifici beni, tale dovendosi ritenere anche l'affitto d'azienda ove sia stata pattuita la cessione della stessa al termine dell'affitto o sia stato concesso il diritto di prelazione a favore dell'affittuario stesso, ipotesi questa del resto espressamente richiamata dal legislatore nell'ultimo comma, oppure un contratto di locazione di immobile di cui sia poi prevista la cessione al locatario con imputazione dei canoni nel frattempo corrisposti in conto prezzo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 18 Gennaio 2016.


Concordato preventivo con riserva - Affitto d'azienda - Necessità di impedire l'arresto dell'attività - Differimento della procedura competitiva - Fattispecie
Durante la fase di concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, legge fall., è possibile autorizzare in via d'urgenza l'affitto del ramo di azienda, e differire ad un momento successivo l'esperimento della procedura competitiva per l'individuazione del soggetto affittuario, qualora vi sia necessità di salvaguardare l'integrità e il valore del ramo aziendale al fine della migliore soddisfazione dei creditori. (Nel caso di specie, si doveva provvedere alle manutenzioni ed al pagamento dei fornitori di energia indispensabili per impedire l'arresto del processo produttivo; il Tribunale ha quindi autorizzato la stipula dell'affitto di azienda con assunzione da parte dell'affittuaria degli oneri di manutenzione degli impianti e dalla rimessa in esercizio dell'attività d'impresa e con l'impegno di mantenere l'efficacia dell'offerta d'acquisto della stessa anche nell'ipotesi di fallimento del debitore). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 23 Dicembre 2015.


Concordato preventivo - Offerta da parte di soggetto già individuato - Esperimento della procedura competitiva - Inderogabilità della norma - Modifica della proposta - Necessità
La prescrizione dell'esperimento della procedura competitiva contenuta nell'articolo 163-bis legge fall. costituisce norma inderogabile destinata a regolare le vendite e le cessioni in ambito concordatario; da ciò consegue la necessità di modificare la proposta che si fondi essenzialmente su un'offerta di acquisto che preveda un termine di scadenza talmente ravvicinato da impedire la pubblicizzazione dell'offerta e l'espletamento della gara competitiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 27 Novembre 2015.


Concordato preventivo – Finanziamenti prededucibili – Finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di concordato ex art. 182-quater l.fall. – Natura prededucibile del credito relativo alla restituzione della caparra corrisposta dal promissario acquirente dell’azienda in caso di mancata aggiudicazione all’esito della procedura competitiva ex art. 163-bis l.fall. – Sussistenza
Il credito relativo alla restituzione della somma corrisposta dal promissario acquirente dell’azienda quale caparra e versata a titolo di spese di procedura ha natura prededucibile, laddove il promissario acquirente non risulti cessionario dell’azienda all’esito dell’espletamento delle procedure competitive ex art. 163-bis l.fall. (Francesco Fimmanò) (Riproduzione riservata) Tribunale Pisa, 26 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Concordato con riserva - Offerta d'acquisto dell'azienda da parte di soggetto già individuato - Procedura competitiva - Ammissibilità
Qualora il ricorso per concordato con riserva ex articolo 161, comma 6, legge fall. dia atto dell'esistenza di un'offerta per l'acquisto dell'azienda da parte di soggetto già individuato, è possibile disporre immediatamente l'attivazione di una procedura competitiva ai sensi dell'articolo 163-bis legge fall.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo, 17 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Garanzia di adempimento del concordato prestata da un terzo - Cessione di azienda a soggetto determinato - Procedura competitiva - Aggiudicazione dell'azienda ad altro soggetto - Restituzione della fideiussione
Qualora l'adempimento del piano concordatario sia garantito da fideiussione prestata da un terzo, è possibile prevedere la restituzione della fideiussione nell'ipotesi in cui, all'esito delle procedure competitive disposte dal tribunale, l'azienda venga acquistata da soggetto diverso da quello indicato nel piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 12 Novembre 2015.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Contratto finalizzato alla vendita differita dei beni - Potere/dovere del giudice di sciogliere il debitore - Modifica della proposta del piano in conformità all'esito della gara
È necessario dar corso al procedimento competitivo di cui all'articolo 163-bis legge fall. anche quando il debitore abbia stipulato un contratto finalizzato alla vendita differita dei beni; in tal caso, il giudice ha il potere/dovere di sciogliere il debitore dagli obblighi contrattualmente assunti per permettergli di modificare la proposta ed il piano di concordato in conformità all'esito della gara, con la precisazione che tale scioglimento avrà luogo solo al momento dell'aggiudicazione ad un diverso soggetto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 15 Ottobre 2015.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Affitto di azienda stipulato in data anteriore alla procedura - Acquisto dell'azienda da parte dell'affittuario - Modalità di svolgimento della gara
Qualora il procedimento competitivo di cui all'articolo 163-bis legge fall. abbia ad oggetto l'acquisto di un'azienda da parte dell'affittuario in base a contratto di affitto stipulato in data anteriore alla domanda di concordato, l'aumento minimo del corrispettivo di cui all'articolo 163-bis, comma 2, citato può essere riferito esclusivamente al prezzo per l'acquisto dell'azienda. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 15 Ottobre 2015.


Concordato preventivo - Offerte concorrenti - Contratto di affitto di azienda in corso con l'affittuario - Clausola di scioglimento anticipato - Inopponibilità alla procedura della maggior durata
Per effetto dell'applicazione del procedimento competitivo di cui all'articolo 163-bis legge fall., qualora il contratto di affitto del ramo di azienda già in corso con laffittuario scelto dal debitore in data anteriore alla domanda di concordato preveda la sua estinzione anticipata nell'ipotesi in cui l'azienda venga acquistata dallo stesso affittuario, il contratto di affitto si scioglierà di diritto al momento della aggiudicazione ad un soggetto diverso, non essendo opponibile alla procedura la maggior durata dallo stesso prevista. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 15 Ottobre 2015.