Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 119 ∙ (Decreto di chiusura)


Ricorso per cassazione
Tutte le MassimeCassazione
Procedimento
Chiusura del fallimento e discrezionalità degli organi fallimentari
Sospensione feriale dei termini

Impugnazioni
Modificabilità e revocabilità del decreto che rigetta la istanza di chiusura del fallimento
ReclamoDecorrenza del termine per il reclamoReclamo legittimazione del fallitoReclamo e oggetto della cognizione del giudiceImpugnazione del rigetto di istanza di fallimento successivo a chiusura della procedura a carico dello stesso imprenditoreNatura definitiva del decreto che dispone la chiusura del fallimentoRicorso per cassazione

Effetti
Chiusura della procedura e termine per la presentazione di domande di ammissione al passivo
Chiusura del fallimento e pendenza di giudizi di opposizione allo stato passivoChiusura del fallimento ed effetti sui processi in cui sia parte il curatoreChiusura del fallimento e istanza di esdebitazioneCreditore non ammesso e chiusura del fallimentoChiusura del fallimento e deposito di somme di danaro a garanzia di futuri crediti di impostaChiusura del fallimento e riacquisto da parte dei creditori del libero esercizio delle azioni verso il debitoreChiusura del fallimento e pendenza del termine per impugnare il rendiconto del curatoreChiusura del fallimento e definitività del ripartoChiusura del fallimento e revoca della dichiarazione di fallimentoRevoca della dichiarazione di fallimento e nuova istanza di fallimento Dichiarazione dei redditi relativa allo stato finale della proceduraChiusura del fallimento e decadenza degli organi fallimentariRiapertura del fallimentoRagionevole durata delle procedure fallimentari


Ricorso per cassazione

Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - In genere - Decreto di rigetto del reclamo avverso il decreto di chiusura del fallimento - Ricorso per cassazione - Notifica al curatore - Necessità - Decesso del curatore - Notifica al curatore "pro tempore" presso il dirigente della cancelleria - Inesistenza.

Impugnazioni civili - Impugnazioni in generale - Notificazione - Dell'atti di impugnazione – In genere - Ricorso per cassazione avverso il decreto di rigetto del reclamo nei confronti del decreto di chiusura di fallimento - Notifica al curatore - Necessità - Decesso del curatore - Notifica al curatore "pro tempore" presso il dirigente della cancelleria - Inesistenza.

Il ricorso per cassazione avverso il decreto di rigetto del reclamo proposto nei confronti del decreto di chiusura del fallimento deve essere notificato al curatore fallimentare, essendo lo stesso legittimato nonostante la chiusura del fallimento, in quanto si controverte proprio del suo corretto comportamento; pertanto, nel caso in cui il curatore sia "medio tempore" deceduto, è inammissibile il ricorso notificato al curatore "pro tempore" presso il dirigente della cancelleria del tribunale, dovendo considerarsi tale notificazione inesistente, in quanto effettuata nei confronti di una persona e presso una sede del tutto privi di collegamento con il soggetto intimato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 06 Marzo 2009, n. 5562.


Fallimento - Chiusura del fallimento - Decreto di chiusura - Opposizione - Decreto della corte di appello di annullamento del decreto di chiusura, su reclamo di un creditore - Ricorso per cassazione del curatore - Inammissibilità per difetto di interesse
Il ricorso per cassazione del curatore fallimentare avverso il decreto della corte di appello che annulla il decreto di chiusura del fallimento emesso dal tribunale, in accoglimento del reclamo di un creditore, è inammissibile per difetto di interesse, non essendo espressione dei compiti del curatore di provvedere all'amministrazione del patrimonio fallimentare sotto la direzione del giudice delegato, nella prospettiva di acquisire le attività facenti capo all'imprenditore, procedere alla relativa liquidazione e curare quindi la ripartizione del ricavato tra i creditori nel rispetto della loro "par condicio". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 10 Febbraio 2006, n. 2988.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - In genere - Istanza di chiusura - Rigetto - Decreto del Tribunale fallimentare - Impugnazione con ricorso per Cassazione - Inammissibilità
Il decreto con il quale il Tribunale fallimentare rigetti un'istanza di chiusura del fallimento non è impugnabile con ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., per difetto del requisito della decisorietà , perché, limitandosi a lasciare "aperta la procedura fallimentare, è perciò stesso modificabile e revocabile dallo stesso giudice che lo ha emesso ed inidoneo ad acquistare autorità di giudicato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 24 Marzo 1993, n. 3491.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Rigetto della relativa istanza - Impugnabilità per cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione
Il decreto con il quale il Tribunale fallimentare rigetti un'istanza di chiusura del fallimento , ancorché non soggetto a reclamo (previsto dall'art. 119 legge fall. per la sola ipotesi del decreto di chiusura), non è impugnabile per Cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., trattandosi di provvedimento di contenuto ordinatorio, come tale modificabile e revocabile, ed inidoneo ad acquistare autorità di giudicato. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Settembre 1992, n. 10428.


Fallimento - Accertamento del passivo - Opposizione allo stato passivo - Deposito successivo alla chiusura della procedura concorsuale - Decreto del giudice delegato di non luogo a provvedere - Impugnabilità con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. - Esclusione - Reclamo al Tribunale ex art. 26 legge fall. - Esperibilità
In tema di fallimento non è impugnabile con ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. il decreto con il quale il giudice delegato, anziché provvedere all'istruzione della causa a norma degli artt. 98 e 99 legge fall., ha dichiarato non luogo a provvedere su di una opposizione allo stato passivo in quanto depositata successivamente alla chiusura della procedura concorsuale, atteso che, mentre con riguardo al provvedimento di chiusura del fallimento va proposto reclamo alla Corte di Appello a norma dell'art. 119 legge fall., il detto decreto resta soggetto al reclamo al Tribunale e a norma dell'art. 26 legge fall.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Maggio 1992, n. 6444.


Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Istanza di chiusura - Decreto di rigetto del tribunale - Ricorso per cassazione ex art. 111 cost. - Inammissibilità
Il decreto con il quale il tribunale fallimentare rigetta la istanza di chiusura del fallimento non è impugnabile con ricorso per Cassazione , ai sensi dell'art. 111 cost., per difetto del requisito della decisorietà, in quanto, limitandosi a lasciare aperta la procedura fallimentare, è perciò stesso modificabile e revocabile da parte dello stesso giudice che l'ha emesso, ed insuscettibile di acquistare autorità di cosa giudicata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Aprile 1982, n. 2650.


Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - In genere
La pendenza del termine per proporre impugnazione ex art 111 Costituzione avverso i provvedimenti del tribunale fallimentare relativi al piano di reparto , alla revoca del curatore e alla approvazione del conto di gestione, non e ostativa alla chiusura del fallimento, spettando anche in tal caso agli organi fallimentari, nell'ambito del potere discrezionale di cui dispongono, apprezzare la convenienza, al fine della realizzazione delle finalità cui il fallimento e preordinato, di mantenere in vita la procedura in vista di un probabile incremento dell'attivo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Marzo 1979, n. 1569.