Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 184 ∙ (Effetti del concordato per i creditori)


Esdebitazione dei soci illimitatamente responsabili
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Obbligatorietà del concordato per tutti i creditoriValutazione di convenienzaPar condicio creditorumEffetto nei confronti dei creditori anterioriAzione esecutiva per crediti maturati successivamente alla omologazioneAzione di responsabilitàPermanenza degli effetti della falcidia concordataria nel fallimento successivoEsdebitazione nel concordato di gruppoEsdebitazione e limitazione degli impegni dell'assuntore ai soli crediti ammessiPatrimonio dei soci illimitatamente responsabiliEsdebitazione dei soci illimitatamente responsabiliEsdebitazione e garanzia ipotecaria dei soci illimitatamente responsabiliTerzo datore di ipotecaEsdebitazione dei soci illimitatamente responsabili e consecuzione delle procedureEsdebitazione e costituzione di società in nome collettivoEsdebitazione dei fideiussoriTrasformazione della societàFinanza esterna fornita dai soci illimitatanente responsabiliPagamenti effettuati in esecuzione del concordatoDiritto del fideiussoreSoci fideiussoriVoto dei fideiussoriAccertamento di crediti tributariRegolarità contributiva, DURCDichiarazione di fallimento


Esdebitazione dei soci illimitatamente responsabili

Concordato società di persone - Blocco delle azioni esecutive sul patrimonio dei soci illimitatamente responsabili - Ammissibilità dell’esecuzione dei creditori particolari del socio
Il blocco delle azioni esecutive previsto dall’art. 168 l. fall. non si estende al patrimonio dei soci illimitatamente responsabili che rimane assoggettabile alle iniziative dei creditori.

I creditori particolari del socio rimangono estranei alla procedura di concordato intrapreso dalla società, nella quale non hanno diritto di voto e pertanto non possono essere pregiudicati dal concorso. (Fabio Cesare) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 19 Dicembre 2016.


Concordato preventivo – Società di persone – Omologazione – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Assenza di ragioni ostative alla formazione del titolo
L’intervenuta omologazione del concordato preventivo di una società di persone non osta alla formazione del titolo nei confronti del socio illimitatamente responsabile che sia al contempo garante della società, dal momento che l’effetto del concordato omologato cui allude l’art. 184 legge fall. – che si estende pure al socio garante - non può che essere quello esdebitatorio nel contenuto assegnatogli dalla giurisprudenza di legittimità, vale a dire di “riduzione del credito alla sola percentuale offerta” in sede concordataria. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016.


Concordato preventivo – Società di persone – Omologazione – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Profilo attinente alla fase esecutiva
Per il socio garante ed illimitatamente responsabile la riduzione del debito nella percentuale concordataria non riverbera alcun effetto in relazione al titolo originariamente azionato, trattandosi di questione attinente alla fase esecutiva. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016.


Concordato preventivo – Società di persone – Efficacia esdebitatoria del concordato – Socio garante ed illimitatamente responsabile – Contratto autonomo di garanzia
L’estensione degli effetti del concordato di una società di persone nei confronti del socio fideiussore vale anche nei confronti del socio garante autonomo, dal momento che la responsabilità di quest’ultimo trova titolo, nel concordato come nel fallimento, proprio nella sua qualità di socio “in via assorbente rispetto ad eventuali diverse fonti di responsabilità per i medesimi debiti sociali”, ivi compresi dunque i contratti autonomi di garanzia, se è vero che le norme che disciplinano le procedure concorsuali devono essere “sistematicamente intese secondo la logica propria di esse ispirata a superiori esigenze pubblicistiche, con l'obbligo per tutti (creditori e debitori) di rispettare la par condicio creditorum, di sottostare a concorso nonché agli effetti del concordato preventivo”. (Carlo Calandra Buonaura) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 21 Marzo 2016.


Concordato preventivo - Società con soci illimitatamente responsabili - Soci fideiussori - Efficacia esdebitatoria del concordato
La disposizione di cui all'articolo 184, comma 2, legge fall., ai sensi della quale il concordato di una società di persone ha efficacia esdebitatoria dei debiti sociali anche nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, opera anche quando per tali debiti i soci abbiano prestato fideiussione, in quanto la previsione secondo cui i creditori anteriori conservano i propri diritti contro i fideiussioni si riferisce a fideiussori terzi e non a fideiussori che siano anche soci, i quali invece soggiacciono alla responsabilità diretta, ancorché sussidiaria, per i debiti sociali.

Deve quindi ritenersi principio consolidato quello con secondo cui l'articolo 184, comma 2, legge fall., ai sensi del quale il concordato della società ha efficacia relativamente ai debiti sociali nei confronti dei soci illimitatamente responsabili opera anche quando per tali debiti i soci abbiano prestato fideiussione, con la precisazione che tale regola non può che riguardare tutti indistintamente coloro che rimangono soggetti agli effetti di un concordato preventivo omologato, nella duplice concorrente veste di socio illimitatamente responsabile e di fideiussore, nè rileva il momento (anteriore o posteriore) alla assunzione della posizione di socio in cui sia stata contratta la garanzia fideiussoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 23 Dicembre 2015.


Concordato preventivo – Soci illimitatamente responsabili – Efficacia remissoria del concordato con riferimento ai soli debiti sociali – Sussistenza – Apporto al concordato di beni immobili personali dei soci – Estraneità dei soci alla procedura – Qualificazione come finanza esterna – Ammissibilità
In relazione ad una proposta di concordato presentata da società in nome collettivo, l’apporto di liquidità ottenibile dalla vendita di immobili messi a disposizione dei soci illimitatamente responsabili deve intendersi come ‘finanza esterna’, considerato che l’art. 184 l. fall. - che estende a detti soci l’efficacia remissoria del concordato preventivo – si riferisce ai debiti sociali, nel senso che il pagamento della percentuale concordataria ha effetto liberatorio nei loro confronti, senza con ciò determinare l’estensione della procedura al patrimonio dei soci, che resta estraneo ad essa (v. Tribunale di Rovigo 8 luglio 2014; Cass. 30 agosto 2001 n. 11343). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 18 Giugno 2015.


Concordato preventivo - Società di persone - Coinvolgimento del patrimonio personale del socio - Esclusione - Partecipazione del socio al concordato - Limiti
Il concordato preventivo della società di persone non riguarda il patrimonio personale del socio illimitatamente responsabile, il quale, non rivestendo la qualità di imprenditore, partecipa al concordato solo in relazione ai debiti sociali ma non per debiti propri o per debiti contratti quale socio di altre società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 03 Marzo 2015.


Concordato preventivo - Società di persone - Adempimento del concordato del socio illimitatamente responsabile - Limiti ed effetti
Anche il socio illimitatamente responsabile è tenuto all'adempimento del concordato della società, in quanto l'adempimento del concordato da parte della società libera, in relazione alle sole obbligazioni sociali, anche i soci illimitatamente responsabili. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 03 Marzo 2015.


Concordato preventivo - Esclusione dei rapporti contrattuali stipulati dai creditori con i terzi - Esclusione delle garanzie anche a carattere reale
La ratio alla base dell'articolo 184, comma 1, ultima parte, L.F. (così come anche quella dell'articolo 135, comma 2, L.F.) è quella per cui i rapporti contrattuali stipulati dai creditori della società con soggetti terzi estranei alla società stessa che comportano obbligazioni a carico di questi ultimi restano al di fuori del concordato e dei suoi effetti, con la precisazione che tale ratio ricomprende necessariamente non solo i rapporti obbligatori a carattere personale, ma anche quelli a carattere reale, quali quelli derivanti dalla concessione di ipoteca pegno e, in alcuni casi, di privilegio. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Febbraio 2015.


Concordato preventivo - Effetto esdebitatorio - Estinzione dell'obbligazione principale - Estinzione delle garanzie personali anche a carattere reale - Estinzione della garanzia prestata dal terzo datore di ipoteca
Come i rapporti obbligatori a carattere personale si estinguono per effetto del pagamento del debito garantito, allo stesso modo l'effetto esdebitatorio del concordato preventivo sul debito principale comporterà l'estinzione delle garanzie personali prestate da terzi, ivi compresa quella del terzo datore di ipoteca. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Febbraio 2015.


Società - Socio illimitatamente responsabile - Posizione di terzo rispetto alla società - Esclusione - Concordato preventivo - Estinzione della garanzia reale prestata per debiti della società - Esclusione
Il socio illimitatamente responsabile di società di persone è obbligato con la società nei confronti dei creditori e, come tale, non può considerarsi terzo rispetto ad essa, ma debitore per il solo fatto di essere socio tenuto a rispondere senza limitazioni dei debiti sociali. L'atto con cui il socio accomandatario rilascia garanzia ipotecaria per un debito della società non può, quindi, essere considerato costitutivo di garanzia per un'obbligazione altrui, ma va qualificato quale atto di costituzione di garanzia per un'obbligazione propria, con la conseguenza che il creditore dovrà essere pagato integralmente anche in sede concordataria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 16 Febbraio 2015.


Sovraindebitamento - Creditori garantiti da fideiussione di soci di società di persone che abbia presentato domanda di concordato preventivo - Formazione di autonoma classe senza diritto di voto
I creditori garantiti da fideiussione rilasciata da soci di una società di persone che abbia presentato domanda di concordato preventivo, nell'ambito della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento riguardante i singoli soci possono essere raggruppati in apposita classe senza diritto di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 19 Novembre 2014.


Concordato preventivo - Società di persone - Effetto esdebitatorio dei soci illimitatamente responsabili - Effetti nei confronti del socio fideiussore - Sussistenza.
Salvo patto contrario da stipularsi con tutti i creditori e coevamente al concordato, l'efficacia remissoria in favore dei soci illimitatamente responsabili si produce anche qualora gli stessi rivestano altresì la qualità di fideiussori della società, in quanto il primo comma dell'articolo 184, il quale lascia impregiudicati i diritti dei creditori contro i coobbligati, i fideiussori dei debitori e gli obbligati in via di regresso, si riferisce ai terzi garanti coobbligati che non siano soci, con la precisazione che l'effetto esdebitatorio suddetto è indipendente dalla circostanza che il socio rivestisse tale qualità al momento in cui ha prestato la garanzia, purché sia tale al momento dell'omologazione del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 08 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Società di persone - Effetto esdebitatorio dei soci illimitatamente responsabili - Delibera di trasformazione subordinata alla omologazione del concordato.
L'effetto esdebitatorio previsto dal secondo comma dell'articolo 184 L.F. a favore dei soci illimitatamente responsabili si produce anche nei confronti di coloro che assumano tale qualità per effetto di delibera di trasformazione di società a responsabilità limitata in società in nome collettivo i cui effetti siano subordinati alla omologazione del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 08 Aprile 2014.


Concordato preventivo - Estensione dell'effetto esdebitativo ai soci illimitatamente responsabili - Concordato di gruppo - Esplicita formale richiesta delle imprese del gruppo di richiedere in proprio l'effetto esdebitativo del concordato - Effetti.
L'effetto esdebitativo previsto dall'articolo 184, comma 2, legge fallimentare in ordine alla estensione automatica del concordato preventivo di società di persone ai soci illimitatamente responsabili deve intendersi limitato alle obbligazioni sociali e non a quelle che riguardano i singoli soci, i creditori dei quali conservano, pertanto, impregiudicati i propri diritti nei loro confronti. L'effetto esdebitatorio in questione potrà, tuttavia, estendersi ai soci della società di persone nell'ipotesi di cosiddetto "concordato di gruppo" nel quale detti soci siano a loro volta imprese, le quali, nella domanda di concordato, non si siano limitate ad invocare l'effetto esdebitatorio parziale di cui al citato secondo comma dell'articolo 184, ma abbiano dichiarato di agire anche "in proprio" e non solo nella qualità di soci illimitatamente responsabili ed abbiano altresì chiesto di essere "tutti" ammesse alla procedura di concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 23 Dicembre 2011.


Concordato preventivo - Società di persone con soci illimitatamente responsabili - Richiesta di concordato preventivo - Estensione degli effetti agli atti posti in essere dai soci dispositivi del loro patrimonio individuale - Esclusione
La disposizione contenuta nell'art. 184 legge fall., che estende ai soci illimitatamente responsabili di società di persone l'efficacia remissoria del concordato preventivo, si riferisce ai debiti sociali, nel senso che il pagamento della percentuale concordataria ha effetto liberatorio anche nei loro confronti, senza con ciò determinare l'estensione della procedura al patrimonio dei soci, che resta estraneo ad essa. Agli atti di disposizione del socio non può, pertanto, essere estesa la disciplina dettata dall'art. 167 legge fall. che prevede l'inopponibilità, ai creditori sociali anteriori alla procedura, degli atti di disposizione posti in essere dal debitore ammesso alla procedura, che va identificato nella sola società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Agosto 2001, n. 11343.


Concordato preventivo - Effetti - In genere - Concordato della società - Efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili per i debiti sociali - Fideiussione per questi ultimi prestata da detti soci - Irrilevanza.
L'art. 184 secondo comma della legge fallimentare, ai sensi del quale il concordato della società, salvo patto contrario (da stipularsi con tutti i creditori e coevamente al concordato stesso), ha efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, relativamente ai debiti sociali, opera anche quando, per tali debiti, i soci abbiano prestato fideiussione, considerato che il primo comma di detto articolo, nello stabilire che i creditori, soggetti alla obbligatorietà del concordato, conservano impregiudicati i diritti contro i fideiussori (nonché i coobbligati e gli obbligati in via di regresso), si riferisce ai terzi diversi dai soci, trovando titolo la responsabilità di questi ultimi, nel concordato come nel fallimento, proprio nella loro qualità di soci, in via assorbente rispetto ad eventuali diverse fonti di responsabilità per i medesimi debiti sociali. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 Agosto 1989, n. 3749.