CAPO II
Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio
Sezione prima
Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento
§ 2 Accordo di composizione della crisi

Art. 10

Procedimento
TESTO A FRONTE

1. Il giudice, se la proposta soddisfa i requisiti previsti dagli articoli 7, 8 e 9, fissa immediatamente con decreto l'udienza, disponendo la comunicazione almeno trenta giorni prima del termine di cui all'articolo 11, comma 1, ai creditori presso la residenza o la sede legale, anche per telegramma o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento o per telefax o per posta elettronica certificata, della proposta e del decreto. Tra il giorno del deposito della documentazione di cui all'articolo 9 e l'udienza non devono decorrere piu' di sessanta giorni.

2. Con il decreto di cui al comma 1, il giudice:

a) stabilisce idonea forma di pubblicita' della proposta e del decreto, oltre, nel caso in cui il proponente svolga attivita' d'impresa, la pubblicazione degli stessi nel registro delle imprese;

b) ordina, ove il piano preveda la cessione o l'affidamento a terzi di beni immobili o di beni mobili registrati, la trascrizione del decreto, a cura dell'organismo di composizione della crisi, presso gli uffici competenti;

c) dispone che, sino al momento in cui il provvedimento di omologazione diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullita', essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali ne' disposti sequestri conservativi ne' acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore che ha presentato la proposta di accordo, da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore; la sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili.

3. All'udienza il giudice, accertata la presenza di iniziative o atti in frode ai creditori, dispone la revoca del decreto di cui al comma 1 e ordina la cancellazione della trascrizione dello stesso, nonche' la cessazione di ogni altra forma di pubblicita' disposta.

3-bis. A decorrere dalla data del provvedimento di cui al comma 2 e sino alla data di omologazione dell'accordo gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione compiuti senza l'autorizzazione del giudice sono inefficaci rispetto ai creditori anteriori al momento in cui e' stata eseguita la pubblicita' del decreto.

4. Durante il periodo previsto dal comma 2, lettera c), le prescrizioni rimangono sospese e le decadenze non si verificano.

5. Il decreto di cui al comma 1 deve intendersi equiparato all'atto di pignoramento.

6. Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 737 e seguenti del codice di procedura civile. Il reclamo si propone al tribunale e del collegio non puo' far parte il giudice che ha pronunciato il provvedimento.



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(1) Articolo modificato dall'art. 18 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221. La nuova disposizione si applica dal 18 gennaio 2013.

GIURISPRUDENZA

Sovraindebitamento - Procedimento - Principio del giusto processo.
Il principio del giusto processo ex art 111 Cost. impone di garantire anche nella procedura di sovraindebitamento il contraddittorio con i creditori. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017.


Sovraindebitamento - Procedimento - Contestazione di crediti - Valutazione sommaria analoga a quello previsto dall’art. 176 l.f..
In caso di contestazione di un credito da parte del debitore (o di altro creditore), il giudice deve effettuare nel procedimento una valutazione sommaria in modo analogo a quello previsto dall’art. 176 l.fall. in materia di concordato preventivo. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017.


Sovraindebitamento - Procedimento - Dichiarazione di prescrizione di debito tributario - Esclusione.
Il giudice del sovraindebitamento non può dichiarare la prescrizione di un debito tributario perché manca di giurisdizione. (Cecilia Marino) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 07 Agosto 2017.


Crisi da sovraindebitamento – Rigetto del ricorso – Reclamo – Deposito di documentazione integrativa – Revoca della pronuncia di inammissibilità e apertura della procedura di composizione della crisi – Ammissibilità.
L’integrazione documentale depositata in sede di reclamo contro la pronuncia di inammissibilità del ricorso ex art.10 L.27/1/2012, n.3, può fare superare i motivi, in quel momento legittimi, posti dal G.D. a fondamento della pronuncia di inammissibilità.
[Nella fattispecie, i documenti prodotti in sede di reclamo inducevano il collegio a ritenere fattibile l’accordo proposto dal debitore.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Sulmona, 21 Luglio 2017.


Crisi da sovraindebitamento - Sospensione della procedura esecutiva pendente - Presentazione dell’accordo o del piano del consumatore - Necessità.
Il provvedimento di sospensione della procedura esecutiva pendente presuppone l’avvenuta presentazione dell’accordo o del piano del consumatore a norma degli artt. 7, 8 e 9 l. 3/2012 e che tale piano sia dal giudice ritenuto conforme a tali disposizioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Cuneo, 25 Marzo 2017.


Sovra indebitamento – Attestazione del professionista OCC – Applicazione delle regole della revisione contabile – Principi elaborati dal CNDCEC – Piani di risanamento e revisione di dati contabili prospettici che evolvano per una durata futura superiore a 3/5 anni.
Pur se non oggetto di specifica disciplina, alla relazione di attestazione del professionista OCC devono applicarsi le regole della revisione contabile seguite nel settore professionale di riferimento, che possono ritenersi riprodotte nei principi elaborati dal CNDCEC con riferimento alla più generale attestazione dei piani di risanamento e revisione di dati contabili prospettici. Come, infatti, evidenziato dai recenti “Principi di attestazione dei piani di risanamento”, approvati definitivamente il 3 settembre 2014 (ma con valore non innovativo, bensì riproduttivo delle leges artis del settore), va espressamente ritenuto che il “giudizio di veridicità” dei dati aziendali (da intendersi mutatis mutandis con riguardo ai dati dell’attivo e del passivo del soggetto sovra indebitato) preceda, sia in senso logico che giuridico-economico, il “giudizio di fattibilità” e che, inoltre, attraverso un rinvio ai principi ISAE 3400 si stabilisce espressamente che esula da un procedimento tecnicamente corretto ed attendibile la previsione ed attestazione di dati che si evolvano per una durata futura superiore a 3/5 anni complessivi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 01 Dicembre 2016.


Procedure concorsuali - Falcidia dell’Iva - Sovraindebitamento - Natura sostanziale della norma che vieta la falcidia dell’Iva - Esclusione.
L'art. 7 della legge n. 3 del 2012 (sovraindebitamento) non ha carattere “sostanziale”, ma esclusivamente “procedimentale” in quanto la disposizione si trova inserita nell'art. 7, il quale si riferisce esclusivamente al piano dell'accordo di composizione dei debiti di cui all'art. 10 ed al piano del consumatore di cui all’art. 12-bis, ma non connota anche la liquidazione dei beni (piccolo fallimento) di cui all'art. 14-ter. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello L'Aquila, 30 Settembre 2016.


Espropriazione forzata - Estinzione o improcedibilità - Intangibilità dell’assegnazione e dell’aggiudicazione - Composizione della crisi da sovraindebitamento.
La disposizione di cui all’articolo 187-bis disp. att. c.p.c. (che prevede l’intangibilità nei confronti dei terzi aggiudicatari o assegnatari degli effetti dell’aggiudicazione o dell’assegnazione per il caso di estinzione o di chiusura anticipata del processo esecutivo) è applicabile anche alle ipotesi di improcedibilità dell’esecuzione individuale derivante dalla instaurazione della procedura di sovraindebitamento ex art. 10 l. n. 3/2012 ed altresì al caso di sopravvenuto sequestro preventivo come misura di prevenzione di cui all’articolo 55 del TU antimafia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 06 Luglio 2016.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Atti in frode - Rigetto - Revoca decreto di apertura.
Non può essere omologato l'accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento ove il debitore abbia commesso iniziative od atti in frode. Costituiscono iniziative o atti in frode: (a) la concessione di garanzia ipotecaria in favore di una sola azienda di credito (tra le varie aziende creditrici) a fronte della contestuale concessione di tre mutui e (b) la vendita di un immobile in favore di un affine in primo grado, oggetto di revocatoria ordinaria da parte di alcune banche (giudizio ancora pendente al momento della procedura ex L. 3/2012). (Luciano Varotti) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 24 Giugno 2016.


Sovraindebitamento – Presentazione del ricorso di ammissione alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento – Istanza di sospensione delle azioni esecutive individuali ai sensi dell’art. 10, comma 2, lettera c), legge n. 3/2012 – Ammissibilità.
A seguito di presentazione del ricorso di ammissione alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento con contestuale istanza di sospensione delle azioni esecutive individuali, il giudice, con la fissazione dell’udienza di omologazione, dispone che, sino al momento in cui il provvedimento diventa definitivo, non possono, sotto pena di nullità, essere iniziate o proseguite azioni esecutive individuali né disposti sequestri conservativi né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore che ha presentato proposta di accordo, da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore; la sospensione non opera nei confronti dei titolari di crediti impignorabili. (Letterio Stracuzzi) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 15 Dicembre 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Sindacato del giudice delegato - Legittimità del procedimento - Contenuto.
Nell'ambito della composizione della crisi da sovraindebitamento, il giudice delegato è chiamato a valutare la legittimità del procedimento con specifico riferimento alla sussistenza delle condizioni di ammissibilità sostanziali e formali della procedura, la carenza di ragioni ostative all'omologazione, la mancanza, nei contenuti della proposta, di violazioni a norme imperative. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Soddisfacimento dei creditori nella misura minima del 2,5% - Realizzazione della funzione economica dell'istituto.
La proposta di accordo per la composizione della crisi da sovraindebitamento che preveda il soddisfacimento di tutti i creditori concorsuali nella misura minima del 2,5% realizza la funzione economica dell'istituto, il quale, essendo di natura concordataria, non può prescindere dalla previsione di un soddisfacimento che coinvolga tutti i creditori con titolo anteriore al momento di apertura del concorso. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Fattibilità del piano - Sindacato del giudice delegato.
Nell'ambito della composizione della crisi da sovraindebitamento, il giudice delegato è chiamato ad una valutazione di fattibilità del piano, poiché soltanto quest'ultima garantisce l'attuabilità degli accordi e che da essi scaturisca il soddisfacimento dei creditori in termini coerenti con la proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Funzioni dell'organismo di composizione della crisi - Attestazione della esistenza e consistenza dei beni - Attuabilità degli accordi.
L'organo di composizione della crisi da sovraindebitamento ha il compito di attestare, sotto la propria responsabilità, anzitutto l'esistenza e consistenza dei beni sui quali si impernia il piano sottostante agli accordi e, in secondo luogo, l'attuabilità degli accordi medesimi, intesa come idoneità degli stessi a consentire il soddisfacimento dei creditori concorsuali come previsto dalla proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Organismo di composizione della crisi - Relazione - Oggetto e contenuto - Recepimento dei contenuti da parte del giudice delegato - Valutazione della rispondenza logica tra i contenuti del piano e le argomentazioni - Valutazione dei contenuti del piano.
Nell'ambito della composizione della crisi da sovraindebitamento, la presenza di una relazione redatta dall'organismo di composizione della crisi che si presenti provvista dei requisiti di analiticità motivazionale, esaustività, coerenza logica e non contraddittorietà, comporta che il giudice delegato possa limitarsi a recepirne contenuti e conclusioni, ovviamente a condizione che vi sia rispondenza logica tra i contenuti del piano e l'argomentare dell'organismo. In tal caso, il giudice delegato deve valutare se l'argomentare dell'organismo sia stato corretto e si presenti quindi come convincente. Il giudice delegato dovrà, pertanto, valutare anche i contenuti del piano, al fine di verificare, oltre alla loro coerenza e logicità intrinseca, la loro corrispondenza ai contenuti della attestazione definitiva. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 31 Marzo 2015.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Trust costituito dopo il manifestarsi dello squilibrio patrimoniale.
Costituisce atto in frode ai creditori – ostativo alla composizione della crisi da sovraindebitamento (ai sensi dell’articolo 10, comma 3°, della Legge 27/1/2012, n. 3) – il trust istituito dal debitore successivamente al manifestarsi della situazione di squilibrio patrimoniale e, inoltre, con modalità e clausole tali da far presumere l’intento del disponente di mantenere il controllo sui beni sottraendoli alla garanzia patrimoniale. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia, 11 Marzo 2015.


Sovraindebitamento - Pagamento dilazionato dei creditori privilegiati - Accordo concluso con il singolo creditore - Necessità - Inammissibilità del ricorso.
Poiché il pagamento dilazionato del credito ipotecario proposto in assenza di un accordo concluso con il singolo creditore equivale a soddisfacimento non integrale del credito privilegiato, deve ritenersi inammissibile la proposta di composizione della crisi da sovraindebitamento tutte le volte in cui non preveda il pagamento integrale (salva l'ipotesi di cui al comma 1, secondo periodo, dell'articolo 7, della legge n. 3 del 2012) e immediato (salva la moratoria di cui al comma 4 dell'articolo 8 della legge citata) dei creditori privilegiati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 18 Novembre 2014.


Composizione della crisi da sovraindebitamento – Richiesta di rinvio udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 al fine di predisporre proposta migliorativa rispetto a quella già depositata successivamente al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012 – Consenso dei creditori dissenzienti – Meritevolezza.
E’ meritevole di accoglimento, se accompagnata dall’espresso consenso dei creditori dissenzienti alla proposta originaria, la richiesta di un rinvio dell’udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 finalizzata alla formalizzazione di una nuova e migliorativa proposta di accordo quando la certezza delle maggiori disponibilità per la proposta migliorativa rinvengano da accadimenti successivi al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012. (Tommaso Bini) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 08 Luglio 2014.


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  Tribunale Lodi, 01 Ottobre 2013.


Composizione della crisi da sovraindebitamento - Contenuto del ricorso - Mancata indicazione di scadenze e modalità di pagamento dei creditori - Omesso deposito delle dichiarazioni dei redditi e dell'attestazione di fattibilità del piano - Inammissibilità..
Deve essere rigettato per mancanza dei presupposti previsti dalla legge il ricorso per la composizione della crisi da sovraindebitamento il quale non indichi scadenze e modalità di pagamento dei creditori e che sia carente delle dichiarazioni dei redditi e della attestazione di fattibilità del piano prevista dall'articolo 9, comma 2, del decreto legge n. 3 del 2012. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 27 Agosto 2012.


Processo esecutivo - Sospensione - Mutuo fondiario concesso per coprire pregressa passività chirografaria - Requisiti della crisi da sovraindebitamento - Rilevanza..
A fondamento della richiesta di sospensione dell'esecuzione non appare irrilevante la circostanza che il mutuo fondiario per il quale si procede sia stato in realtà contratto con lo scopo di proteggere una pregressa passività di natura chirografaria e che, come tale, la garanzia concessa sia effettivamente in grado di alterare la par condicio creditorum di una ipotetica massa di un soggetto in possesso dei requisiti per richiedere l'accesso alla procedura di ristrutturazione dei debiti per sovraindebitamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Macerata, 06 Giugno 2012.