CAPO II
Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio
Sezione prima
Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento
§ 2 Accordo di composizione della crisi

Art. 11

Raggiungimento dell'accordo
TESTO A FRONTE

1. I creditori fanno pervenire, anche per telegramma o per lettera raccomandata con avviso di ricevimento o per telefax o per posta elettronica certificata, all'organismo di composizione della crisi, dichiarazione sottoscritta del proprio consenso alla proposta, come eventualmente modificata almeno dieci giorni prima dell'udienza di cui all'articolo 10, comma 1. In mancanza, si ritiene che abbiano prestato consenso alla proposta nei termini in cui e' stata loro comunicata.

2. Ai fini dell'omologazione di cui all'articolo 12, e' necessario che l'accordo sia raggiunto con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti. I creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca dei quali la proposta prevede l'integrale pagamento non sono computati ai fini del raggiungimento della maggioranza e non hanno diritto di esprimersi sulla proposta, salvo che non rinuncino in tutto o in parte al diritto di prelazione. Non hanno diritto di esprimersi sulla proposta e non sono computati ai fini del raggiungimento della maggioranza il coniuge del debitore, i suoi parenti e affini fino al quarto grado, i cessionari o aggiudicatari dei loro crediti da meno di un anno prima della proposta.

3. L'accordo non pregiudica i diritti dei creditori nei confronti dei coobbligati, fideiussori del debitore e obbligati in via di regresso.

4. L'accordo non determina la novazione delle obbligazioni, salvo che sia diversamente stabilito.

5. L'accordo cessa, di diritto, di produrre effetti se il debitore non esegue integralmente, entro novanta giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti secondo il piano alle amministrazioni pubbliche e agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie. L'accordo e' altresi' revocato se risultano compiuti durante la procedura atti diretti a frodare le ragioni dei creditori. Il giudice provvede d'ufficio con decreto reclamabile, ai sensi dell'articolo 739 del codice di procedura civile, innanzi al tribunale e del collegio non puo' far parte il giudice che lo ha pronunciato.



________________

(1) Articolo modificato dall'art. 18 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221. La nuova disposizione si applica dal 18 gennaio 2013.

GIURISPRUDENZA

Sovraindebitamento – Approvazione della proposta – Crediti iscritti a ruolo dall’Agenzia Entrate-Riscossione (ex Equitalia) – Legittimazione al voto – Limiti.
Nell’ambito delle operazione di approvazione della proposta del sovraindebitato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 L. 3/2012, va riconosciuta all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) la legittimazione al voto esclusivamente per le somme dovute a titolo di aggio e spese di riscossione, mentre spetta unicamente ai corrispondenti Enti impositori la legittimazione al voto per i crediti iscritti a ruolo; solo coloro possono quindi contestare l’eventuale ammontare del credito indicato dal ricorrente ed acconsentire alla rinuncia o alla falcidia prevista nel piano. Il voto eventualmente espresso dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione per i crediti di competenza degli Enti impositori non è pertanto validamente prestato, poiché non proviene dal soggetto titolare del relativo diritto di credito. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 27 Aprile 2018.


Procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento – Ammissibilità – Maggioranza

Procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento – Applicazione sistema di voto concordatario
.
Il creditore ipotecario che sia solo parzialmente soddisfatto dalla proposta ha diritto di esprimersi, al fine del raggiungimento della maggioranza per l’approvazione dell’accordo, solo per quella parte del proprio credito non soddisfatto. (Gianluigi Passarelli) (riproduzione riservata)

Ai fini dell’esclusione dal voto e per il calcolo della maggioranza, al procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento si applica, per analogia, il sistema di voto concordatario (artt. 128 e 178 l.f.). Per coerenza sistematica, quindi, il termine di 10 gg. fissato dall’ art. 11 della legge n. 3 del 2012 ha carattere perentorio, con la conseguenza che devono intendersi assenzienti i creditori che non fanno pervenire la dichiarazione esplicita di dissenso nel termine prescritto dalla norma. (Gianluigi Passarelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 17 Gennaio 2017.


Sovraindebitamento – Incapienza del creditore privilegiato – Condizioni – Contenuto della proposta e del piano – Voto.
L’incapienza dei creditori privilegiati rispetto al valore di mercato dei beni sui quali insiste la causa di prelazione (art. 7 l. 3/2012) deve risultare espressamente dalla proposta e dalla relazione dell’organismo di composizione della crisi, poiché, in difetto, il detti creditori devono essere soddisfatti integralmente, non possono essere computati ai fini del raggiungimento della maggioranza e non hanno diritto di esprimersi sulla proposta, salvo che non rinuncino in tutto o in parte al diritto di prelazione (art. 11 l. 3/2012). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Dicembre 2016, n. 26328.


Sovraindebitamento - Creditori garantiti da fideiussione di soci di società di persone che abbia presentato domanda di concordato preventivo - Formazione di autonoma classe senza diritto di voto.
I creditori garantiti da fideiussione rilasciata da soci di una società di persone che abbia presentato domanda di concordato preventivo, nell'ambito della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento riguardante i singoli soci possono essere raggruppati in apposita classe senza diritto di voto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 19 Novembre 2014.


Composizione della crisi da sovraindebitamento – Richiesta di rinvio udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 al fine di predisporre proposta migliorativa rispetto a quella già depositata successivamente al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012 – Consenso dei creditori dissenzienti – Meritevolezza.
E’ meritevole di accoglimento, se accompagnata dall’espresso consenso dei creditori dissenzienti alla proposta originaria, la richiesta di un rinvio dell’udienza di cui all’articolo 10 L. 3/2012 finalizzata alla formalizzazione di una nuova e migliorativa proposta di accordo quando la certezza delle maggiori disponibilità per la proposta migliorativa rinvengano da accadimenti successivi al termine di cui all’articolo 11 L. 3/2012. (Tommaso Bini) (riproduzione riservata) Tribunale Pistoia, 08 Luglio 2014.