LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO X
Della trasformazione, della fusione e della scissione
SEZIONE II
Della fusione delle società

Art. 2501-quater

Situazione patrimoniale
TESTO A FRONTE

I. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione redige, con l'osservanza delle norme sul bilancio d'esercizio, la situazione patrimoniale delle società stesse, riferita ad una data non anteriore di oltre centoventi giorni al giorno in cui il progetto di fusione è depositato nella sede della società ovvero pubblicato sul sito Internet di questa. (1)
II. La situazione patrimoniale può essere sostituita dal bilancio dell'ultimo esercizio, se questo è stato chiuso non oltre sei mesi prima del giorno del deposito o della pubblicazione indicato nel primo comma, ovvero, nel caso di societa' quotata in mercati regolamentati, dalla relazione finanziaria semestrale prevista dalle leggi speciali, purche' non riferita ad una data antecedente sei mesi dal giorno di deposito o pubblicazione indicato al primo comma. (2)
III. La situazione patrimoniale non e' richiesta se vi rinunciano all'unanimita' i soci e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di voto di ciascuna delle societa' partecipanti alla fusione. (3)


_______________
(1) L'art. 1 del d.lgs. 22 giugno 2012, n. 123, ha sostituito le parole «deve redigere» con le parole «redige» e dopo le parole «nella sede della societa'» ha aggiunto le seguenti: «ovvero pubblicato sul sito Internet di questa». La modifica ha aeffetto dal 18 agosto 2012.
(2) L'art. 1 del d.lgs. 22 giugno 2012, n. 123, ha sostituito le parole «del giorno del deposito indicato nel primo comma» con le seguenti: «del giorno del deposito o della pubblicazione indicato nel primo comma, ovvero, nel caso di societa' quotata in mercati regolamentati, dalla relazione finanziaria semestrale prevista dalle leggi speciali, purche' non riferita ad una data antecedente sei mesi dal giorno di deposito o pubblicazione indicato al primo comma». La modifica ha effetto dal 18 agosto 2012.
(3) Comma aggiunto dall'art. 1 del d.lgs. 22 giugno 2012, n. 123. La modifica ha effetto dal 18 agosto 2012.

GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo liquidatorio – Fusione d’azienda in ambito endoconcordatario – Ammissibilità in astratto – Controllo di legittimità del Tribunale e verifica in concreto della sua compatibilità con la fattibilità giuridica del piano..
La fusione d’azienda è ammissibile quale modalità attuativa del concordato preventivo liquidatorio. Qualora tuttavia la fusione concretamente proposta nel piano rechi variabili attuative impronosticabili quanto agli esiti, sì da non consentire l’effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato, e da non garantire il soddisfacimento, anche in misura ridotta, dei creditori chirografari, il controllo di legittimità del Tribunale, per come risultante all’esito della pronuncia delle S.U. n. 1521 del 23 gennaio 2013, impone la declaratoria di inammissibilità del concordato. (Vittoria Fiume) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 13 Novembre 2013.


Fusione delle società - Determinazione del valore effettivo del patrimonio sociale delle società partecipanti - Verifica giudiziale - Utilizzo di c.t.u. - Verifica dell'attendibilità in termini tecnici - Differenze nel concambio rispetto al valore effettivo dei patrimoni - Giustificazione adeguata in termini economici - Necessità - Natura i limiti del controllo giurisdizionale - Controllo di legittimità - Sussistenza - Controllo di merito - Esclusione..
La determinazione del valore effettivo del patrimonio sociale delle società partecipanti alla fusione può essere verificata in sede giudiziale, attraverso una c.t.u. mediante la quale il giudice non sostituisce il proprio metodo di valutazione a quello individuato dagli amministratori, ma ne verifica l'attendibilità in termini tecnici con riferimento alla caratteristiche delle società partecipanti alla fusione e, conseguentemente, in relazione alla sua incidenza sulla determinazione del rapporto di cambio. Rispetto al valore effettivo dei patrimoni sociali, eventuali differenze nel concambio devono quindi trovare giustificazione adeguata in termini economici, pena la totale vanificazione della disciplina disposta a seguito della riforma del 1991 con la nuova formulazione degli articoli 2501 quinquies e 2501 sexies c.c., entro certi limiti; è pertanto ammissibile il sindacato giurisdizionale, in quanto afferente al controllo di legittimità dell'operato dei soggetti implicati nel procedimento di fusione e non incidente su scelte di merito di esclusiva pertinenza dell'organo amministrativo. (Nel caso di specie, trattandosi di società operanti nel settore immobiliare è stato ritenuto corretto il metodo patrimoniale semplice di valutazione dei patrimoni sociali). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Maggio 2011.