LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO X
Della trasformazione, della fusione e della scissione
SEZIONE II
Della fusione delle società

Art. 2501-quinquies

Relazione dell'organo amministrativo
TESTO A FRONTE

I. L'organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve predisporre una relazione che illustri e giustifichi, sotto il profilo giuridico ed economico, il progetto di fusione e in particolare il rapporto di cambio delle azioni o delle quote.
II. La relazione deve indicare i criteri di determinazione del rapporto di cambio. Nella relazione devono essere segnalate le eventuali difficoltà di valutazione.
III. L'organo amministrativo segnala ai soci in assemblea e all'organo amministrativo delle altre societa' partecipanti alla fusione le modifiche rilevanti degli elementi dell'attivo e del passivo eventualmente intervenute tra la data in cui il progetto di fusione e' depositato presso la sede della societa' ovvero pubblicato nel sito Internet di questa e la data della decisione sulla fusione. (1)
IV. La relazione di cui al primo comma non e' richiesta se vi rinunciano all'unanimita' i soci e i possessori di altri strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di voto di ciascuna delle societa' partecipanti alla fusione. (2)


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(1) (2) Comma aggiunto dall'art. 1 del d.lgs. 22 giugno 2012, n. 123 con effetto dal 18 agosto 2012.

GIURISPRUDENZA

Concordato preventivo liquidatorio – Fusione d’azienda in ambito endoconcordatario – Ammissibilità in astratto – Controllo di legittimità del Tribunale e verifica in concreto della sua compatibilità con la fattibilità giuridica del piano..
La fusione d’azienda è ammissibile quale modalità attuativa del concordato preventivo liquidatorio. Qualora tuttavia la fusione concretamente proposta nel piano rechi variabili attuative impronosticabili quanto agli esiti, sì da non consentire l’effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato, e da non garantire il soddisfacimento, anche in misura ridotta, dei creditori chirografari, il controllo di legittimità del Tribunale, per come risultante all’esito della pronuncia delle S.U. n. 1521 del 23 gennaio 2013, impone la declaratoria di inammissibilità del concordato. (Vittoria Fiume) (riproduzione riservata) Tribunale Siracusa, 13 Novembre 2013.


Fusione di società - Individuazione del corretto rapporto di cambio - Controllo preventivo della delibera assembleare di fusione - Controllo successivo di natura giudiziale..
Dal tenore letterale degli articoli 2501 quinquies e 2501 sexies c.c. emerge che il legislatore pur non dettando direttamente i criteri con i quali gli amministratori devono individuare il corretto rapporto di cambio, ha sancito comunque una disciplina finalizzata ad evitare possibili abusi in danno dei soci di minoranza, imponendo un'adeguata informazione, tale da rassicurare ex ante un controllo preventivo prima della delibera assembleare di fusione (come attestato dal fatto che in base all'articolo 2501 septies c.c. le relazioni dell'organo amministrativo e degli esperti devono essere depositate, insieme al progetto di fusione, presso le sedi delle società partecipanti alla fusione in modo che i soci possano prenderne visione) ed ex post un controllo di natura giudiziale, sia pure limitato alle forme consentite dall'articolo 2504 quater c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Maggio 2011.


Fusione delle società - Relazione dell'organo amministrativo di cui all'articolo 2501 quinquies c.c. - Illustrazione del rapporto di cambio - Illustrazione delle valutazioni di tipo negoziale - Incidenza sul rapporto di cambio - Finalità della relazione..
La relazione dell'organo amministrativo di cui all'articolo 2501 quinquies c.c. impone di illustrare e giustificare il rapporto di cambio sotto il profilo giuridico economico. In detta relazione devono pertanto risultare anche le valutazioni di tipo negoziale che possono incidere sulla determinazione del rapporto di cambio, in modo da poter essere oggetto, prima ancora che di valutazione da parte dei soci, del parere di adeguatezza nella relazione degli esperti prevista dall'articolo 2501 sexies c.c., nonché di un eventuale sindacato giurisdizionale alla luce dei criteri di ragionevolezza e delle norme di buona fede che presiedono anche all'esecuzione del contratto di società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Maggio 2011.


Fusione delle società - Determinazione del valore effettivo del patrimonio sociale delle società partecipanti - Verifica giudiziale - Utilizzo di c.t.u. - Verifica dell'attendibilità in termini tecnici - Differenze nel concambio rispetto al valore effettivo dei patrimoni - Giustificazione adeguata in termini economici - Necessità - Natura i limiti del controllo giurisdizionale - Controllo di legittimità - Sussistenza - Controllo di merito - Esclusione..
La determinazione del valore effettivo del patrimonio sociale delle società partecipanti alla fusione può essere verificata in sede giudiziale, attraverso una c.t.u. mediante la quale il giudice non sostituisce il proprio metodo di valutazione a quello individuato dagli amministratori, ma ne verifica l'attendibilità in termini tecnici con riferimento alla caratteristiche delle società partecipanti alla fusione e, conseguentemente, in relazione alla sua incidenza sulla determinazione del rapporto di cambio. Rispetto al valore effettivo dei patrimoni sociali, eventuali differenze nel concambio devono quindi trovare giustificazione adeguata in termini economici, pena la totale vanificazione della disciplina disposta a seguito della riforma del 1991 con la nuova formulazione degli articoli 2501 quinquies e 2501 sexies c.c., entro certi limiti; è pertanto ammissibile il sindacato giurisdizionale, in quanto afferente al controllo di legittimità dell'operato dei soggetti implicati nel procedimento di fusione e non incidente su scelte di merito di esclusiva pertinenza dell'organo amministrativo. (Nel caso di specie, trattandosi di società operanti nel settore immobiliare è stato ritenuto corretto il metodo patrimoniale semplice di valutazione dei patrimoni sociali). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 04 Maggio 2011.