LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI Bis
Dell'amministrazione e del controllo
PARAGRAFO 3
Del collegio sindacale

Art. 2400

Nomina e cessazione dall'ufficio
TESTO A FRONTE

I. I sindaci sono nominati per la prima volta nell'atto costitutivo e successivamente dall'assemblea, salvo il disposto degli articoli 2351, 2449 e 2450. Essi restano in carica per tre esercizi, e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito.
II. I sindaci possono essere revocati solo per giusta causa. La deliberazione di revoca deve essere approvata con decreto dal tribunale, sentito l'interessato.
III. La nomina dei sindaci, con l'indicazione per ciascuno di essi del cognome e del nome, del luogo e della data di nascita e del domicilio, e la cessazione dall'ufficio devono essere iscritte, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese nel termine di trenta giorni.
IV. Al momento della nomina dei sindaci e prima dell'accettazione dell'incarico, sono resi noti all'assemblea gli incarichi di amministrazione e di controllo da essi ricoperti presso altre società.

GIURISPRUDENZA

Collegio sindacale – Dimissioni del sindaco – Efficacia immediata – Condizioni – Dimissioni dell’intero collegio sindacale – Effetti.
Premesso che, onde non privare la società di un organo necessario previsto dalla legge, la rinunzia del sindaco all’incarico ha efficacia immediata solo nel caso in cui sia possibile integrare il collegio sindacale mediante la sostituzione ex lege del dimissionario con il supplente (cfr., ex plurimis, Trib. Roma, decreti 8 ottobre 2012 e 14 novembre 2012), nel caso in cui, per inerzia degli amministratori (ovvero dei sindaci che, nell’inerzia degli amministratori, potrebbero legittimamente provvedere alla convocazione dell’assemblea ex art. 2406, comma 1, c.c.), non siano adottate le decisioni assembleari indicate dall’art. 2401 c.c., la rinuncia all’ufficio dell’intero collegio sindacale non è idonea a produrre immediatamente l’effetto della sostituzione dei sindaci con i due supplenti dal momento che, in tale ipotesi, non si avrebbe costituzione di collegio sindacale con un minimo di tre componenti, come richiesto dall’art. 2397 c.c. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Luglio 2016.


Collegio sindacale - Società partecipate da enti pubblici - Revoca - Applicazione dell'articolo 2400 c.c..
Il provvedimento di revoca di un membro del collegio sindacale di una società partecipata da enti pubblici operato dall’Ente ha natura privatistica, essendo espressione di una facoltà inerente la qualità di socio, per cui ad esso (stante l'assenza di contrarie disposizioni contenute da leggi speciali) deve certamente applicarsi la disciplina prevista dall'articolo 2400, comma 2, c.c., con particolare riferimento alla necessaria approvazione di detta revoca da parte del Tribunale. (Giovanni Esposito) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 07 Agosto 2015.


Collegio sindacale - Società partecipate da enti pubblici - Revoca - Applicazione dell'articolo 2400 c.c. - Approvazione del tribunale - Necessità.
Ai sensi dell'articolo 2400, comma 2, c.c. l'autorizzazione del tribunale è condizione di efficacia della revoca, con la conseguenza che fino a che l'autorizzazione non venga concessa la revoca non è ancora efficace ed il sindaco rimane in carica. (Giovanni Esposito) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 07 Agosto 2015.


Collegio sindacale - Nomina e revoca dei sindaci - Società partecipate da enti pubblici - Applicazione dell'articolo 2400 c.c. - Giusta causa e approvazione del tribunale - Necessità.
Ai sensi dell'articolo 2400, comma 2, c.c. la giusta causa di revoca del sindaco deve sostanziarsi in comportamenti posti in essere in violazione dei propri doveri, ovvero quando questi sia rimasto a lungo inattivo, ovvero sia sottoposto a misura cautelare detentiva, ovvero siano insorti gravi dissidi con la società per aver chiesto ed ottenuto contro la medesima decreto ingiuntivo per il pagamento di onorari relativi a prestazioni professionali. Al contrario è del tutto pacifico che non possa ritenersi "giusta" ai fini della revoca del sindaco ex art. 2400, comma 2, c.c. il mutamento del socio pubblico abilitato alla designazione del soggetto che deve ricoprire la carica di membro del Collegio Sindacale anche quando tale modifica sia parte di un mutamento dello statuto e/o dell’atto costitutivo. (Giovanni Esposito) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 07 Agosto 2015.


Società - Sindaci - Dimissioni - Prorogatio.
Anche dopo le modifiche introdotte dalla riforma del diritto societario agli articoli 2400 e 2401 c.c., deve ritenersi operante la proroga dell'incarico, fino alla loro sostituzione, dei sindaci che abbiano rassegnato le dimissioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 13 Novembre 2014.


Sindaci - Cessazione dall'ufficio - Efficacia - Ricostituzione del collegio - Necessità.
Il primo comma dell'articolo 2400 c.c., nel prevedere che "la cessazione dei sindaci per scadenza del mandato ha effetto solo dal momento in cui il collegio è stato ricostituito" dall'assemblea, contiene in sé l'istituto della prorogatio, onde consentire al collegio dei sindaci di essere sempre costituito e operare nel pieno delle proprie facoltà senza alcuna soluzione di continuità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Sindaci - Rinuncia all'incarico - Efficacia - Sostituzione ex lege del sindaco dimissionario - Necessità.
La rinuncia dei sindaci all'incarico prima della scadenza ha effetto immediato solo nel caso in cui sia possibile integrare il collegio sindacale con la sostituzione ex lege del dimissionario con il sindaco supplente e ciò al fine di non privare la società di un organo necessario previsto dalla legge. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Collegio sindacale - Prorogatio - Continuità degli organi sociali - Vigilanza dell'organo di controllo - Conservazione dell'organo nella sua completezza.
L'istituto della prorogatio costituisce il portato dell'interesse a garantire la continuità del collegio sindacale e, più in generale, dell'esigenza di garantire la continuità degli organi sociali impedendo l'interruzione dell'assolvimento delle loro funzioni: in questa prospettiva, è stato correttamente affermato, da una parte, che se la continuità dell'organo amministrativo evita che si generino vuoti di potere da parte di chi deve gestire l'impresa sociale, la continuità dell'organo di controllo garantisce che non venga meno, neppure in via temporanea, l'attività di vigilanza e, dall'altra, che tale continuità, mentre con riferimento agli amministratori riguarda la maggioranza dell'organo, in relazione al collegio sindacale si manifesta della intrinseca necessità di conservare l'organo nella sua completezza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Sindaci - Attività di vigilanza - Natura permanente e continuativa non suscettibile di interruzioni o menomazioni.
L'articolo 2403 c.c. richiede ai sindaci lo svolgimento di un'attività di vigilanza - sia sull'osservanza della legge e dello statuto e, in particolare, sull'adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili della società sia sul loro corretto funzionamento - che, proprio in ragione del suo contenuto, deve essere non saltuaria, ma permanente e continuativa, con la conseguenza che essa non è suscettibile di interruzioni o di menomazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Società di capitali - Scioglimento - Permanenza del collegio sindacale sino alla cancellazione.
Anche una società che versi in stato di scioglimento legale deve essere dotata per legge di collegio sindacale restando i sindaci in carica fino alla cancellazione della società e, quindi, per tutta la durata della liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 21 Luglio 2014.


Revoca dei membri del collegio sindacale – Per effetto della cessazione del mandato al sindaco – Automatismo della revoca – Esclusione..
In virtù di una interpretazione costituzionalmente orientata, ai componenti del collegio sindacale, non è applicabile l'art. 6, comma 3, L.R. 30/2000: l’automaticità della decadenza ivi prevista, dipendente dalla cessazione del mandato del Sindaco, operando ope legis, impedirebbe, con riferimento ai componenti del Collegio Sindacale, qualunque controllo giurisdizionale circa la sua correttezza (ricorrenza di una giusta causa della revoca) in base all'art. 2400 c.c.. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 13 Febbraio 2013.


Collegio sindacale - Nomina e cessazione dei sindaci - Società partecipate da enti pubblici - Applicazione dell'articolo 2400 c.c. - Giusta causa e approvazione del tribunale - Necessità..
Le disposizioni contenute nell'articolo 2400 c.c. in tema di nomina e di cessazione dall'ufficio dei sindaci sono applicabili anche alle ipotesi di revoca dei sindaci di società partecipate da enti pubblici ai sensi dell'articolo 2449 c.c., con la conseguenza che anche per siffatta revoca, devono ritenersi operanti il limite della giusta causa e della necessità di approvazione da parte del tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 13 Febbraio 2013.


Società con partecipazione pubblica - Revoca dei sindaci - Manifestazione di volontà privatistica inerente la qualità di socio..
L'atto di revoca dei sindaci delle società con partecipazione pubblica previsto dall'articolo 2449 c.c. è espressione di una facoltà inerente la qualità di socio e, come tale, è manifestazione di una volontà essenzialmente privatistica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 13 Febbraio 2013.


Collegio sindacale - Nomina fiduciaria degli organi societari demandata al sindaco del comune - Articolo 6, comma 3, della Legge della Regione Sicilia n. 30/2000 - Applicazione ai membri del collegio sindacale nominati dall'ente locale azionista delle società partecipate - Esclusione..
L'articolo 6, comma 3, della Legge della Regione Sicilia n. 30/2000, il quale prevede che le nomine fiduciarie demandate ai sindaci decadono nel momento della cessazione del mandato, non è applicabile alle ipotesi di revoca dei membri del collegio sindacale nominati dall'ente locale che sia azionista della società partecipata. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 13 Febbraio 2013.


Società a responsabilità limitata - Organo di controllo - Collegio sindacale - Cessazione dall'incarico per rinunzia - Prorogatio - Esclusione..
L'istituto della prorogatio non è applicabile all'ipotesi in cui il sindaco sia cessato dalla carica in seguito a rinunzia alla stessa e non per scadenza del termine. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 02 Febbraio 2013.