LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO III
Della società in nome collettivo

Art. 2311

Bilancio finale di liquidazione e piano di riparto
TESTO A FRONTE

I. Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale e proporre ai soci il piano di riparto.
II. Il bilancio, sottoscritto dai liquidatori, e il piano di riparto devono essere comunicati mediante raccomandata ai soci, e s'intendono approvati se non sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione.
III. In caso d'impugnazione del bilancio e del piano di riparto, il liquidatore può chiedere che le questioni relative alla liquidazione siano esaminate separatamente da quelle relative alla divisione, alle quali il liquidatore può restare estraneo.
IV. Con l'approvazione del bilancio i liquidatori sono liberati di fronte ai soci.

GIURISPRUDENZA

Società - Di capitali - Società a responsabilità limitata - Scioglimento - In genere - Liquidazione - Liquidatori - Potere di rappresentanza giudiziale della società in epoca successiva all'approvazione del bilancio finale - Sussistenza - Legittimazione al compimento degli altri atti necessari alla definizione dei rapporti pendenti dopo la cancellazione - Sussistenza - Provvedimenti autorizzatori specifici - Necessità - Esclusione. .
Il liquidatore di una società di capitali è legittimato a rappresentare in giudizio l'ente anche dopo l'approvazione del bilancio finale di liquidazione, ed è altresì abilitato al compimento degli atti necessari alla definizione dei rapporti pendenti anche dopo la cancellazione della società, senza necessità di particolari provvedimenti autorizzativi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 08 Settembre 1998, n. 8853.


Società - Di capitali - Società per azioni - Scioglimento - Liquidazione - Liquidatori - Obblighi e responsabilità - Estinzione della società - Condizioni - Approvazione del bilancio finale di liquidazione - Rappresentanza giudiziale della società - Persistenza..
Poiché l'effettiva Estinzione della società non consegue allo esito meramente formale e contabile del procedimento di liquidazione, ma solo alla completa definizione dei rapporti giuridici che ad essa facevano capo, e cioè all'esaurimento di tutte le contestazioni riguardanti la società, consegue che il liquidatore è legittimato a rappresentare in giudizio la stessa anche dopo l'approvazione del bilancio finale di liquidazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 11 Febbraio 1988, n. 1473.