LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO II
Della società semplice
SEZIONE IV
Dello scioglimento della società

Art. 2281

Restituzione dei beni conferiti in godimento
TESTO A FRONTE

I. I soci che hanno conferito beni in godimento hanno diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano. Se i beni sono periti o deteriorati per causa imputabile agli amministratori, i soci hanno diritto al risarcimento del danno a carico del patrimonio sociale, salva l'azione contro gli amministratori.

GIURISPRUDENZA

Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Azione del socio e del terzo danneggiato - Danni arrecati ai soci dall'amministratore - Responsabilità personale dell'amministratore - Sussistenza - Principio estensibile alle società di persone. .
Costituendo la società di persone un centro di imputazione di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci, ancorché dette società non siano dotate di autonoma personalità giuridica, è configurabile con riguardo ad esse una responsabilità degli amministratori nei confronti dei singoli soci, oltre che verso la società, in termini sostanzialmente analoghi a quanto prevedono, in materia di società per azioni, gli artt. 2393 e 2395 cod. civ.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Gennaio 2007, n. 1045.


Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Verso i creditori sociali - Verso la società - Azione sociale - Attività illecita degli amministratori - Azione del socio - Nei confronti degli amministratori - Ammissibilità - Nei confronti della società - Esclusione..
Ad eccezione dell'ipotesi prevista dall'art. 2281 cod. civ. (per la restituzione dei beni conferiti in godimento), dal combinato disposto degli artt. 2392, 2393 e 2395 cod. civ., si deduce che il socio, in quanto titolare di un particolare status all'interno della società, non può essere considerato terzo nei confronti della stessa e, quindi, per l'attività illecita degli amministratori, può, ove ne ricorrano le condizioni, agire contro di essi ma, salva l'impugnazione delle delibere dell'assemblea dei soci, non contro la società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Gennaio 1987, n. 183.


Società - Di persone fisiche - Società semplice - Scioglimento - Liquidazione - Liquidatori - Poteri - Restituzione dei beni conferiti in godimento - Migliorie e addizioni intervenute con il consenso del socio - Ritenzione - Obbligo di pagamento dell'indennizzo relativo - Determinazione - Disciplina ex artt. 1592 e 1593 cod. civ. - Applicabilità..
A seguito dello scioglimento di una societa di persone, il socio, che abbia conferito in godimento beni immobili, ha diritto di riprenderli nello stato in cui si trovano, ritenendo le migliorie e le addizioni che siano intervenute con il suo consenso, ma e tenuto ad indennizzare la societa per tali migliorie ed addizioni, nella minor somma fra l'importo della spesa ed il valore del loro risultato utile al momento della riconsegna, secondo i criteri dettati dagli artt 1592 e 1593 cod civ in tema di locazioni, atteso che, per effetto di detto conferimento, la societa ha acquisito una detenzione dei beni medesimi analoga a quella del conduttore sulla cosa ricevuta in locazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Novembre 1979, n. 5876.