LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO II
Della società semplice
SEZIONE III
Dei rapporti con i terzi

Art. 2270

Creditore particolare del socio
TESTO A FRONTE

I. Il creditore particolare del socio, finché dura la società, può far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al debitore e compiere atti conservativi sulla quota spettante a quest'ultimo nella liquidazione.
II. Se gli altri beni del debitore sono insufficienti a soddisfare i suoi crediti, il creditore particolare del socio può inoltre chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del suo debitore. La quota deve essere liquidata entro tre mesi dalla domanda, salvo che sia deliberato lo scioglimento della società.

GIURISPRUDENZA

Sequestro conservativo – Creditore particolare del socio di società semplice – Sequestro della società – Esclusione.
Poiché l’art. 2905 c.c. prevede la possibilità di sottoporre a sequestro i beni del proprio debitore, ma non quelli di terzi, il creditore particolare del socio di società semplice, finché dura la società, può, ai sensi dell’art. 2270 c.c., far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al debitore e compiere atti conservativi sulla quota spettante a quest'ultimo nella liquidazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 21 Luglio 2017.


Società di persone - Società semplice - Scioglimento - Esclusione - Ad opera degli altri soci - In genere - Esclusione del socio gravemente inadempiente - Durante la fase di liquidazione della società - Ammissibilità - Fondamento - Impossibilità di liquidazione della quota ex art. 2270, secondo comma, cod. civ. - Irrilevanza..
La messa in liquidazione della società di persone non osta all'applicazione dell'art. 2286 cod. civ., atteso che lo scioglimento della società determina soltanto il passaggio ad una nuova fase, nella quale la società permane come gruppo organizzato e i soci continuano ad essere titolari di diritti e obblighi, sicché i comportamenti di un socio in danno degli altri o della società nel suo complesso non possono restare, neppure in questa fase, privi di effetti giuridici, ai sensi e per gli effetti della citata disposizione codicistica. Ne consegue che il socio, colpevole di gravi inadempienze delle obbligazioni derivanti dalla legge o dal contratto sociale, può, anche durante lo stato di liquidazione, essere escluso dalla compagine, non rilevando, in senso contrario, la disposizione dell'art. 2270, secondo comma, cod. civ., che unicamente sancisce l'impossibilità per il creditore particolare del socio di ottenere la liquidazione della quota del suo debitore una volta deliberato lo scioglimento della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 01 Giugno 2012, n. 8860.


Società - Di persone fisiche - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Quota di partecipazione del socio - Previsione dell'atto costitutivo concernente la libera trasferibilità della quota, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci - Conseguenze - Possibilità del creditore particolare del socio di sottoporre detta quota a sequestro conservativo e a espropriazione - Anche prima dello scioglimento della società - Sussistenza.

Responsabilità patrimoniale - Conservazione della garanzia patrimoniale - Sequestro conservativo - In genere - Oggetto - Quota di società di persone - Per previsione dell'atto costitutivo liberamente trasferibile, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci - Conseguenze - Possibilità del creditore particolare del socio di sottoporre detta quota a sequestro conservativo e a espropriazione - Anche prima dello scioglimento della società - Sussistenza.
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Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate a beneficio dei creditori particolari del socio anche prima dello scioglimento della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Novembre 2002, n. 15605.


Società - Di persone fisiche - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Quota di partecipazione del socio - Previsione dell'atto costitutivo concernente la libera trasferibilità della quota, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci - Conseguenze - Possibilità del creditore particolare del socio di sottoporre detta quota a sequestro conservativo e a espropriazione - Anche prima dello scioglimento della società - Sussistenza.

Responsabilità patrimoniale - Conservazione della garanzia patrimoniale - Sequestro conservativo - In genere - Oggetto - Quota di società di persone - Per previsione dell'atto costitutivo liberamente trasferibile, salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci - Conseguenze - Possibilità del creditore particolare del socio di sottoporre detta quota a sequestro conservativo e a espropriazione - Anche prima dello scioglimento della società - Sussistenza.
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Le quote di partecipazione di una società di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il (solo) consenso del cedente e del cessionario ma che facciano salvo il diritto di prelazione in favore degli altri soci, possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate a beneficio dei creditori particolari del socio anche prima dello scioglimento della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 07 Novembre 2002, n. 15605.


Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Durata - In genere - Società di fatto conduttrice di un immobile adibito ad attività commerciale - Scioglimento - Prosecuzione dell'attività da parte di uno dei soci - Incidenza sulla persistenza dell'originario rapporto locativo - Esclusione. .
Le società irregolari o di fatto non sono dotate di personalità giuridica e non costituiscono soggetti diversi dalle persone dei soci ma godono esclusivamente di autonomia patrimoniale, la quale, essendo prevista esclusivamente a tutela dei creditori sociali non giova a finalità estranee a tale esigenza, cosicché laddove questa non ricorre deve escludersi la possibilità di contrapposizione tra il componente della società considerato in proprio e lo stesso visto come socio. Pertanto lo scioglimento di una società di fatto conduttrice di un immobile adibito ad attività commerciale, con prosecuzione della detta attività da parte di uno dei soci nell'immobile medesimo, non incide sulla persistenza dell'originario rapporto locativo, il quale continua con il socio che abbia proseguito da solo nell'attività imprenditoriale già esercitata in forma societaria, non essendo tale attività imputabile ad una individualità soggettiva diversa dai singoli soci. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 27 Maggio 1995, n. 5922.