LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO II
Della società semplice
SEZIONE III
Dei rapporti con i terzi

Art. 2269

Responsabilità del nuovo socio
TESTO A FRONTE

I. Chi entra a far parte di una società già costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio.

GIURISPRUDENZA

Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Norme applicabili - Contratto di cessione di quota sociale - Pagamento delle obbligazioni contratte dalla società prima della cessione e non ancora estinte - Ripartizione interna - Problema di ermeneutica contrattuale - Configurabilità - Sussistenza - Fondamento - Applicabilità delle disposizioni di cui agli artt. 2269, 2290, 2263 e 2289 cod. civ. nei rapporti fra cedente e cessionario della quota - Esclusione. .
Nei rapporti tra cedente e cessionario di quota di società di persone, l'individuazione della parte tenuta al pagamento delle obbligazioni contratte dalla società prima della cessione e non ancora estinte è un problema di ermeneutica contrattuale, avendo il legislatore lasciato all'autonomia contrattuale la regolamentazione della ripartizione interna di tali obbligazioni; al riguardo risultano, infatti, inconferenti le previsioni degli artt. 2269 e 2290 cod. civ., che attengono alla responsabilità verso i creditori sociali, dell'art. 2263 cod. civ., che disciplina i rapporti tra i soci e dell'art. 2289 cod. civ., che regolamenta quelli tra società e socio uscente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 12 Gennaio 2011, n. 525.


Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Norme applicabili - Ingresso di un nuovo socio - Responsabilità di quest'ultimo per le obbligazioni sociali anteriori - Sussistenza - Fondamento - Risultanza di dette obbligazioni nelle scritture contabili sociali - Necessità - Esclusione. .
In tema di società di persone, il soggetto che entri a far parte di una società in nome collettivo già costituita risponde con gli altri soci - in base a quanto disposto dall'art. 2269 cod. civ., dettato in materia di società semplice, ma applicabile anche alla società in nome collettivo in forza del richiamo operato dall'art. 2293 cod. civ. - per le obbligazioni sociali anteriori all'acquisto della qualità di socio, non essendo una tale responsabilità condizionata dal fatto che dette obbligazioni risultino dalle scritture contabili della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Aprile 2010, n. 9326.


Tributi erariali indiretti (riforma tributaria del 1972) - Imposta sul valore aggiunto (I.V.A.) - Accertamento e riscossione - In genere - Riscossione - Socio di società di persone - Responsabilità - Carattere - Cessione della quota - Incidenza - Accertamento nei confronti della società - Avviso - Notificazione al socio - Necessità - Esclusione - Fondamento - Avviso di mora o cartella di pagamento - Notificazione - Sufficienza. .
In tema di riscossione dell'imposta sul valore aggiunto, il socio di società di persone, in caso di cessione della quota, è responsabile per le tutte le obbligazioni sociali, e perciò anche tributarie, esistenti al giorno dello scioglimento del rapporto sociale (artt. 2290, 2291, 2269 cod. civ.), sicché la sua responsabilità è diretta ancorché sussidiaria (art. 2304 cod. civ.). Ne consegue che, essendo il debito del socio il medesimo della società, l'amministrazione finanziaria non ha l'obbligo di notificare al socio l'avviso di accertamento o di rettifica dell'IVA, in quanto l'accertamento effettuato nei confronti della società ha effetto anche nei confronti del socio - così come il giudicato ottenuto nei confronti della società di persone costituisce titolo esecutivo nei confronti dei singoli soci -, e può quindi limitarsi a notificargli, nella vigenza dell'art. 46 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, l'avviso di mora ovvero la cartella di pagamento (come nella specie), potendo il contribuente contestare, con l'impugnazione di questo atto, anche l'esistenza e l'ammontare del debito d'imposta, senza che possa ravvisarsi violazione del suo diritto di difesa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 06 Settembre 2006, n. 19188.


Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - In genere - Mutamento della ragione sociale ed ingresso di un nuovo socio accomandatario - Incidenza sulle obbligazioni della società - Esclusione..
Sulle obbligazioni di una società in accomandita semplice non incide il mutamento della ragione sociale, ne' l'ingresso di un nuovo socio accomandatario, il quale risponde anche dei debiti anteriori all'acquisto della qualità di socio (ai sensi dell'art. 2315 cod. civ., che rende applicabile l'art. 2269 cod. civ.). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Aprile 1989, n. 1781.