LIBRO QUARTO
Dei procedimenti speciali
TITOLO II
Dei procedimenti in materia di famiglia e stato delle persone
CAPO VI
Disposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio

Art. 741

Efficacia dei provvedimenti
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. I decreti acquistano efficacia quando sono decorsi i termini di cui agli articoli precedenti senza che sia stato proposto reclamo.

II. Se vi sono ragioni d'urgenza, il giudice può tuttavia disporre che il decreto abbia efficacia immediata.


GIURISPRUDENZA

Condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - Amministratore - Nomina e revoca - Revoca giudiziale dell'amministratore - Effetti sugli atti compiuti in precedenza - Irrilevanza.
Il provvedimento camerale di revoca dell’amministratore del condominio ha efficacia, ex art. 741 c.p.c., dalla data dell'inutile spirare del termine per il reclamo avverso di esso, sì che gli atti compiuti dall'amministratore anteriormente al momento in cui tale revoca diviene efficace non sono viziati da alcuna automatica invalidità, continuando a produrre effetti e ad essere giuridicamente vincolanti nei confronti del condominio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 11 Gennaio 2017.


Famiglia - Decreto del tribunale di revisione delle disposizioni sullo scioglimento del matrimonio - Esecutività immediata - Sussistenza..
Il decreto pronunciato dal tribunale in materia di revisione delle disposizioni sui figli e sui contributi da corrispondere in caso di scioglimento e cessazione degli effetti del matrimonio, previsto dall’art. 9 della legge n. 898 del 1970, è immediatamente esecutivo, in conformità alla regola generale desumibile dall’art. 4 della stessa legge, che è incompatibile con la disposizione comune dell’art. 741 cod. proc. civ. in tema di procedimenti camerali, il quale subordina l’efficacia esecutiva al decorso del termine per la proposizione del reclamo. Cassazione Sez. Un. Civili, 26 Aprile 2013, n. 10064.


Paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) – Utilizzo di comnicatore oculare per esprimere desideri e volontà – Nomina di un amministratore di sostegno – Raccolta delle volontà del paziente, mediante il comunicatore oculare, per redigere testamento olografo – Diritti personalissimi e rappresentanza sostitutiva – Possibilità – Sussiste – Diritto del malato a non essere discriminato in ragione della malattia – Utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi istituti giuridici – Sussiste..
Il paziente affetto da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) può fare testamento dettando le proprie volontà all’amministratore di sostegno avvalendosi del comunicatore oculare, non potendosi ammettere che un individuo perda la facoltà di testare a causa della propria malattia, trattandosi di una discriminazione fondata sulla disabilità. Per i pazienti affetti da SLA, peraltro, deve ritenersi sussistente un vero e proprio diritto alla comunicazione non verbale, mediante l’utilizzo di un comunicatore a puntamento oculare. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 12 Marzo 2012.