LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO I
Dell'espropriazione forzata in generale
SEZIONE II
Del pignoramento

Art. 492-bis

Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Su istanza del creditore [...] (1), il presidente del tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede, verificato il diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata, autorizza la ricerca con modalita' telematiche dei beni da pignorare. L'istanza deve contenere l'indicazione dell'indirizzo di posta elettronica ordinaria ed il numero di fax del difensore nonché', ai fini dell'articolo 547, dell'indirizzo di posta elettronica certificata. L'istanza non puo' essere proposta prima che sia decorso il termine di cui all'articolo 482. Se vi e' pericolo nel ritardo, il presidente del tribunale autorizza la ricerca telematica dei beni da pignorare prima della notificazione del precetto. (2)

II. Fermo quanto previsto dalle disposizioni in materia di accesso ai dati e alle informazioni degli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, con l'autorizzazione di cui al primo comma il presidente del tribunale o un giudice da lui delegato dispone che l'ufficiale giudiziario acceda mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni [...] (3) e, in particolare, nell'anagrafe tributaria, compreso l'archivio dei rapporti finanziari, [...] (3) e in quelle degli enti previdenziali, per l'acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti. Terminate le operazioni l'ufficiale giudiziario redige un unico processo verbale nel quale indica tutte le banche dati interrogate e le relative risultanze. L'ufficiale giudiziario procede a pignoramento munito del titolo esecutivo e del precetto, anche acquisendone copia dal fascicolo informatico. Nel caso di cui al primo comma, quarto periodo, il precetto e' consegnato o trasmesso all'ufficiale giudiziario prima che si proceda al pignoramento. (3)

III. Se l'accesso ha consentito di individuare cose che si trovano in luoghi appartenenti al debitore compresi nel territorio di competenza dell'ufficiale giudiziario, quest'ultimo accede agli stessi per provvedere d'ufficio agli adempimenti di cui agli articoli 517, 518 e 520. Se i luoghi non sono compresi nel territorio di competenza di cui al periodo precedente, copia autentica del verbale è rilasciata al creditore che, entro quindici giorni dal rilascio a pena d'inefficacia della richiesta, la presenta, unitamente all'istanza per gli adempimenti di cui agli articoli 517, 518 e 520, all'ufficiale giudiziario territorialmente competente.

IV. L'ufficiale giudiziario, quando non rinviene una cosa individuata mediante l'accesso nelle banche dati di cui al secondo comma, intima al debitore di indicare entro quindici giorni il luogo in cui si trova, avvertendolo che l'omessa o la falsa comunicazione e' punita a norma dell'articolo 388, sesto comma, del codice penale.

V. Se l'accesso ha consentito di individuare crediti del debitore o cose di quest'ultimo che sono nella disponibilità di terzi, l'ufficiale giudiziario notifica d'ufficio, ove possibile a norma dell'articolo 149-bis o a mezzo telefax, al debitore e al terzo il verbale, che dovrà anche contenere l'indicazione del credito per cui si procede, del titolo esecutivo e del precetto, dell'indirizzo di posta elettronica certificata di cui al primo comma, del luogo in cui il creditore ha eletto domicilio o ha dichiarato di essere residente, dell'ingiunzione, dell'invito e dell'avvertimento al debitore di cui all'articolo 492, primo, secondo e terzo comma, nonché' l'intimazione al terzo di non disporre delle cose o delle somme dovute, nei limiti di cui all'articolo 546. Il verbale di cui al presente comma e' notificato al terzo per estratto, contenente esclusivamente i dati a quest'ultimo riferibili.

VI. Quando l'accesso ha consentito di individuare più crediti del debitore o più cose di quest'ultimo che sono nella disponibilità di terzi l'ufficiale giudiziario sottopone ad esecuzione i beni scelti dal creditore.

VII. Quando l'accesso ha consentito di individuare sia cose di cui al terzo comma che crediti o cose di cui al quinto comma, l'ufficiale giudiziario sottopone ad esecuzione i beni scelti dal creditore.



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(1) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha soppresso la parola "procedente".
(2) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha aggiunto gli ultimi due periodi.
(3) L'art. 13 del D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015 n. 132, ha soppresso le parole "o alle quali le stesse possono accedere" e le parole: "nel pubblico registro automobilistico" ed ha aggiunto, in fine, gli ultimi due periodi.
(*) Le modifiche di cui alle note 1, 2 e 3 si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data del 27 giugno 2015 di entrata in vigore del citato decreto. Quando e' gia' stata disposta la vendita, la stessa ha comunque luogo con l'osservanza delle norme precedentemente in vigore e le disposizioni di cui al presente decreto si applicano quando il giudice o il professionista delegato dispone una nuova vendita.

GIURISPRUDENZA

Esecuzioni mobiliari – Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex articolo 492-bis c.p.c. – Articolo 155-quater disp. Att. C.p.c. – Emanazione dei decreti attuativi da parte del Ministero della Giustizia – Necessità – Insussistenza – Richiesta del Ministero alle pubbliche amministrazioni che gestiscono le banche dati – Convenzione – Necessità

Esecuzioni mobiliari – Mancato funzionamento delle strutture tecnologiche degli ufficiali giudiziari per l’accesso alle banche dati – Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex articolo 492-bis c.p.c. – Autorizzazione del creditore procedente ad accedere direttamente alle informazioni contenute nelle banche dati – Possibilità
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L’articolo 155-quater disp. Att. C.p.c., a seguito delle modifiche introdotte dall’articolo 14 d.l. n. 83/2015, convertito in Legge n. 132/2015, non prevede più che l’accesso alle banche dati sia subordinato alla emanazione di decreti attuativi da parte del Ministero della Giustizia ma, piuttosto, a una richiesta del ministero alle pubbliche amministrazioni che gestiscono le banche dati. L’articolo prevede, altresì, che, fino all’adozione degli standard di comunicazione e delle regole tecniche specifiche da parte dell’Agenzia per l’Italia digitale, l’accesso degli ufficiali giudiziari è consentito previa stipulazione di una convenzione finalizzata alla fruibilità informativa dei dati, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Il Ministero della Giustizia pubblica sul portale dei servizi telematici l’elenco delle banche dati per le quali è possibile l’accesso da parte dell’ufficiale giudiziario. (Eleonora Magnanini) (Tiziana Bellarosa) (riproduzione riservata)

L’articolo 155-quinques disp. Att. C.p.c. stabilisce espressamente che, nell’ipotesi in cui le strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso diretto da parte dell'ufficiale giudiziario alle banche dati di cui all'articolo 492-bis del codice di procedura civile e a quelle individuate con il decreto di cui all'articolo 155-quater, primo comma, non siano funzionanti, il creditore, previa autorizzazione a norma dell'articolo 492-bis, primo comma, del codice di rito, possa ottenere direttamente dai gestori delle banche dati previste dal predetto articolo e dall'articolo 155-quater delle disp. Att. C.p.c. le informazioni nelle stesse contenute. In altre parole, l’articolo stabilisce che il creditore possa essere autorizzato all’accesso diretto fino alla pubblicazione delle banche dati sui portali dei servizi telematici, allo scopo di ricercare i beni del debitore da sottoporre a pignoramento. (Eleonora Magnanini) (Tiziana Bellarosa) (riproduzione riservata)
Tribunale Pistoia, 13 Febbraio 2017.


Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Mancato funzionamento delle strutture tecnologiche degli ufficiali giudiziari - Autorizzazione del creditore procedente ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute - Ammissibilità

Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Autorizzazione del creditore procedente ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute - Anagrafe dei rapporti finanziari - Informazione relative a saldi conto e movimentazioni - Esclusioni
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In relazione alla attuale inidoneità delle strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso diretto da parte dell'ufficiale giudiziario alle banche dati, il creditore procedente, sussistendone i presupposti, può essere autorizzato ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute, atteso che l’autorizzazione non prevede un accesso diretto alle banche dati da parte del creditore, ma unicamente consente di richiedere ed ottenere dai gestori delle stesse le informazioni relative al debitore ivi conservate. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)

Le informazioni tratte dall’Anagrafe dei rapporti finanziari hanno ad oggetto esclusivamente l’individuazione degli istituti di credito presso i quali il soggetto intrattiene rapporti finanziari, ma non anche saldi conto e movimentazioni, non essendo tale informazione nella disponibilità diretta della P.A. ma potendo, entro strettissimi limiti, essere da questa richiesta agli istituti di credito, che si collocano pertanto tra le banche dati alle quali hanno accesso le pubbliche amministrazioni che la legge di conversione ha espressamente escluso dall’art. 492 bis c.p.c. nella formulazione antecedente al D.L. 83/2015. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 07 Novembre 2015.


Espropriazione forzata - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Autorizzazione al creditore all’ottenimento delle informazioni direttamente dai gestori delle banche dati.
Va accolta l’istanza del creditore presentata al fine di ottenere l’autorizzazione all’accesso diretto alle banche dati di cui agli artt. 492-bis c.p.c. e 155-quater disp. att. c.p.c., quando le strutture tecnologiche necessarie a consentire l’accesso diretto da parte dell’ufficiale giudiziario non sono funzionanti. (Francesco Namio) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 03 Novembre 2015.


Processo civile - Espropriazione forzata in genere - Ricerca telematica dei beni da pignorare - Accesso diretto alle banche dati mediante ufficiale giudiziario - Malfunzionamento delle strutture tecnologiche necessarie - Accesso diretto del creditore - Ammissibilità  
 
Processo civile - Espropriazione forzata in genere - Ricerca telematica dei beni da pignorare - Deposito telematico istanza 492 bis c.p.c. -  Esecuzioni mobiliari - Pignoramento mobiliare - Ammissibilità
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Va accolta l’istanza del creditore formulata al fine di ottenere l’autorizzazione all’accesso diretto alle banche dati di cui all’art. 492-bis c.p.c. e all’art. 155-quater disp. att. c.p.c., anche in caso di non funzionamento delle strutture tecnologiche necessarie a consentire l’accesso diretto da parte dell’Ufficiale Giudiziario alle banche dati di cui alle predette norme. (Francesco Falco) (riproduzione riservata)
 
L’istanza ex art. 492-bis c.p.c. può essere depositata telematicamente nel registro delle esecuzioni mobiliari, seguendo l’iter per il deposito telematico degli atti di pignoramento mobiliare presso il debitore. (Francesco Falco) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 28 Ottobre 2015.


Espropriazione forzata – Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare – Autorizzazione al creditore all’ottenimento delle informazioni direttamente dai gestori delle banche dati.
Il creditore è autorizzato ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati di cui al comma 2 dell’art. 155 quinquies disp. att. c.p.c. tenute dalle pubbliche amministrazioni, le informazioni utili ai fini della ricerca di cui all’art. 492 bis c.p.c. considerato che nel testo vigente riformato dal D.L. 27 giugno 2015 n. 83 e convertito con modificazioni nella L. 6 agosto 2015 n. 132, dell’art. 155 quater comma 1 disp. att. c.p.c. e dell’art. 155 quinquies comma 2 disp. att. c.p.c., non vi è più alcun riferimento ai decreti ministeriali e dirigenziali contenuto nella formulazione previgente dei predetti articoli e che allo stato non risulta pubblicato nel portale dei servizi telematici del Ministero della giustizia alcun elenco di banche dati ai sensi dell’art. 155 quater, comma 1, disp. att. c.p.c.. (Giorgio Lorcet) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 23 Ottobre 2015.


Processo civile - Espropriazione forzata in genere - Ricerca dei beni da pignorare - Accesso diretto alle banche dati mediante ufficiale giudiziario - Malfunzionamento delle strutture tecnologiche necessarie - Accesso diretto del creditore - Ammissibilità.
Va accolta l'istanza del creditore volta ad ottenere l'autorizzazione all'accesso diretto alle banche dati indicate nel secondo comma dell'articolo 492-bis ed a quelle individuate con decreto ex art. 155-quater disp. att. c.p.c, quando l'accesso diretto alle medesime risultanze da parte dell'Ufficiale Giudiziario è reso impossibile per non funzionamento delle strutture tecnologiche necessarie (art. 155-quinquies disp. att. c.p.c.). (Giovanna Fiore) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Settembre 2015.


Espropriazione forzata - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Mancata adozione del regolamento attestante la funzionalità delle strutture tecnologiche per l'accesso alle banche dati - Autorizzazione al creditore a rivolgersi direttamente ai gestori delle banche dati.
Sino a quando non sarà adottato il decreto dirigenziale del Ministero della giustizia attestante la piena funzionalità delle strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso alle banche dati di cui all'articolo 492-bis c.c., il creditore può essere autorizzato a rivolgere la propria richiesta di informazioni direttamente dai gestori delle banche dati medesime. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Forlì, 29 Luglio 2015.


Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare – Art. 492 bis c.p.c. – Modifiche introdotte dal D.L. 83/15 – Mancata emanazione dei decreti ministeriali – Rigetto.
In mancanza dell’emanazione del Decreto Ministeriale previsto dall’art. 155-quater disp. att. c.p.c., deve essere rigettata l’istanza proposta dal creditore ai sensi dell’art. 492 bis c.p.c., anche a seguito delle modifiche introdotte dal D.L. 83/15, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27.06.2015, in attesa di conversione. (Simone Petitti) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 30 Giugno 2015.


Espropriazione forzata - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare di cui all'art. 492-bis c.p.c. - Autorizzazione dal giudice delegato dal presidente del tribunale all'accesso diretto del creditore ricorrente alle banche dati.
In difetto del Decreto Interministeriale di cui all'art. 155-quater delle disp. att. c.p.c., il creditore istante è autorizzato all'acquisizione diretta delle informazioni utili all'esecuzione presso le banche dati della pubblica amministrazione, degli enti previdenziali e dell'anagrafe tributaria ai sensi dell'art. 155-quinquies disp. att. c.p.c.. (Alessandro Marinetti) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 27 Maggio 2015.


Espropriazione forzata - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Autorizzazione dal giudice dell'esecuzione delegato dal presidente del tribunale.
Il giudice dell'esecuzione delegato dal presidente del tribunale, dispone che, fermo quanto previsto dalle disposizioni in materia di accesso ai dati e alle informazioni degli archivi automatizzati del centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell'Interno ai sensi dell'art. 8 della legge 1 aprile 1981, n. 121, l'ufficiale giudiziario acceda mediante collegamento telematico diretto ai dati contenuti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni o alle quali le stesse possono accedere e, in particolare, nell'anagrafe tributaria, compreso l'archivio dei rapporti finanziari, nel pubblico registro automobilistico e in quelle degli enti previdenziali, per l'acquisizione di tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, comprese quelle relative ai rapporti intrattenuti dal debitore con istituti di credito e datori di lavoro o committenti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 13 Maggio 2015.


Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Istanza del creditore per accesso diretto senza ausilio dell'ufficiale giudiziario - Presupposti - Impedimenti di carattere tecnologico - Inammissibilità.
In materia di accesso diretto alle ricerche telematiche dei beni da pignorare l’istanza del creditore procedente ex art. 492 bis c.p.c. presentata prima dell'emanazione dei decreti attuativi ed in assenza dei presupposti indicati (carenza tecnologico-strutturale degli Ufficiali Giudiziari e specifica richiesta di ricerca in proprio da parte del creditore), è ritenuta inammissibile. (Luisetta Peronato, Matteo Dalla Pozza, Cristian Peruffo) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 19 Marzo 2015.


Esecuzione forzata - Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Caratteristiche del procedimento - Autorizzazione - Presupposti - Notifica del titolo esecutivo e del precetto.
In tema di ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, con riferimento alle norme di cui agli articoli 492-bis c.p.c. e 155-quinquies disp. att. c.p.c., è possibile osservare che: (i) il procedimento, in linea generale, è ricostruito come autorizzazione del presidente del tribunale, o del giudice delegato, al creditore, di operare la ricerca telematica dei beni da sottoporre a pignoramento a mezzo dell’ufficiale giudiziario; (ii) la norma non richiede un previo tentativo di pignoramento (anzi la procedura di ricerca dei beni è preliminare ad esso); (iii) la norma, ove parla di "creditore procedente", non si riferisce al creditore che ha già proceduto ma a colui che intende procedere ad esecuzione, per cui è sufficiente la verifica della sussistenza di un titolo esecutivo; (iv) con l’emanazione dei regolamenti attuativi, la richiesta andrà effettuata all’ufficiale giudiziario, posto che solo a causa dell'impossibilità di questi di accedere alle banche dati, dovrà essere richiesta l’autorizzazione al presidente del tribunale, richiedendosi, a tal fine, la previa notifica del titolo e del precetto al debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 25 Febbraio 2015.


Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Qualifica di creditore procedente

Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Mancato funzionamento delle strutture tecnologiche degli ufficiali giudiziari - Autorizzazione del creditore procedente ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute - Non necessità in questa ipotesi del regolamento attuativo di cui all’art. 155 quater disp. att. c.p.c.
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Può essere qualificato creditore procedente ai sensi dell’art.492 bis c.p.c. il soggetto che “ha diritto di procedere ad esecuzione forzata” e quindi il soggetto munito di titolo esecutivo e non il soggetto che ha già intrapreso l’esecuzione, essendo la procedura deputata alla ricerca dei beni con modalità telematiche e quindi prodromica ad una più efficace esecuzione forzata ancora da intraprendere. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

In ipotesi di inidoneità dichiarata attuale delle strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso diretto da parte dell'ufficiale giudiziario alle banche dati, il creditore procedente, sussistendone i presupposti, può essere autorizzato ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute, senza necessità di attendere i decreti attuativi cui si riferisce l’art. 155 quater disp. att. c.p.c., atteso che l’autorizzazione non prevede un accesso diretto alle banche dati da parte del creditore, ma unicamente consente di richiedere ed ottenere dai gestori delle stesse le informazioni relative al debitore ivi conservate, così che le relative interrogazioni sono effettuate dai gestori medesimi. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova, 03 Febbraio 2015.


Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Istanza del creditore per accesso tramite ufficiali giudiziari - Presupposti - Emanazione dei decreti attuativi - Procedimenti iniziati dopo l'11 dicembre 2014.
L’istanza volta ad ottenere l’autorizzazione all’accesso diretto da parte degli ufficiali giudiziari alle banche dati indicate nel secondo comma dell'articolo 492-bis può essere svolta solo in procedimenti esecutivi iniziati dopo l’11 dicembre 2014 e solo a partire da quando saranno stati emanati i decreti attuativi di cui all'articolo 155-quater disp. att. c.p.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 21 Gennaio 2015.


Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare - Istanza del creditore per accesso diretto senza ausilio dell'ufficiale giudiziario - Presupposti - Impedimenti di carattere tecnologico.
L’accesso diretto alle banche dati da parte del creditore procedente potrà essere autorizzato solo quando sia da costui specificamente richiesto che avvenga in tale forma e solo se per motivi di carattere tecnologico non sia possibile accedere alle banche dati tramite ufficiale giudiziario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 21 Gennaio 2015.


Istanza ex. art. 492 bis cpc – Verifica della qualità di creditore procedente – Titolo e precetto allegati in fotocopia.
Ai fini della verifica del diritto della parte istante a procedere all’esecuzione forzata, è sufficiente che quest’ultimo alleghi all’istanza di cui all’art. 492 bis cpc (introdotto con la Legge n. 162/2014), copia fotostatica del titolo (nel caso in specie decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo) e del precetto ritualmente notificato esibendo gli originali in Cancelleria. (Antonio De Piano) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 24 Dicembre 2014.


Dichiarazione di fallimento - Ricostruzione dell'attivo e del passivo mediante ricerca con modalità telematiche - Autorizzazione al curatore contenuta nella sentenza dichiarativa di fallimento.
Con la sentenza che dichiara il fallimento, il tribunale può autorizzare il curatore a servirsi della ricerca con modalità telematiche di cui all'articolo 155 sexies disp. att. c.p.c., secondo il quale "le disposizioni in materia di ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare si applicano anche per l'esecuzione del sequestro conservativo e per la ricostruzione dell'attivo e del passivo nell'ambito di procedure concorsuali, di procedimenti in materia di famiglia e di quelli relativi alla gestione di patrimoni altrui". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Caltagirone, 13 Novembre 2014.


Dichiarazione di fallimento - Ricostruzione dell'attivo e del passivo mediante ricerca con modalità telematiche - Autorizzazione del presidente del tribunale - Esclusione.
Poiché le ragioni che giustificano la previsione, contenuta nell'articolo 492 bis c.p.c (Ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare), dell'autorizzazione del presidente del tribunale consistono nell'esigenza di garantire la privacy del debitore da eventuali abusi, in caso di fallimento, può ritenersi all'uopo sufficiente l'autorizzazione del tribunale fallimentare, in modo che il curatore possa ritenersi legittimato, sin dall'apertura della procedura, ad effettuare le ricerche necessarie per la ricostruzione dell'attivo e del passivo della società fallita mediante la consultazione delle banche dati pubbliche. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Caltagirone, 13 Novembre 2014.