LIBRO TERZO
Del processo di esecuzione
TITOLO II
Dell'espropriazione forzata
CAPO I
Dell'espropriazione forzata in generale
SEZIONE II
Del pignoramento

Art. 492

Forma del pignoramento
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Salve le forme particolari previste nei capi seguenti, il pignoramento consiste in un'ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano all'espropriazione e i frutti di essi.

II. Il pignoramento deve altresì contenere l'invito rivolto al debitore ad effettuare presso la cancelleria del giudice dell'esecuzione la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio in uno dei comuni del circondario in cui ha sede il giudice competente per l'esecuzione con l'avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice.

III. Il pignoramento deve anche contenere l'avvertimento che il debitore, ai sensi dell'articolo 495, può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale. Il pignoramento deve contenere l'avvertimento che, a norma dell'articolo 615, secondo comma, terzo periodo, l'opposizione e' inammissibile se e' proposta dopo che e' stata disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l'opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile. (1)

IV. Quando per la soddisfazione del creditore procedente i beni assoggettati a pignoramento appaiono insufficienti ovvero per essi appare manifesta la lunga durata della liquidazione l'ufficiale giudiziario invita il debitore ad indicare ulteriori beni utilmente pignorabili, i luoghi in cui si trovano ovvero le generalità dei terzi debitori, avvertendolo della sanzione prevista per l'omessa o falsa dichiarazione.

V. Della dichiarazione del debitore è redatto processo verbale che lo stesso sottoscrive. Se sono indicate cose mobili queste, dal momento della dichiarazione, sono considerate pignorate anche agli effetti dell'articolo 388, terzo comma, del codice penale e l'ufficiale giudiziario provvede ad accedere al luogo in cui si trovano per gli adempimenti di cui all'articolo 520 oppure, quando tale luogo è compreso in altro circondario, trasmette copia del verbale all'ufficiale giudiziario territorialmente competente. Se sono indicati crediti o cose mobili che sono in possesso di terzi il pignoramento si considera perfezionato nei confronti del debitore esecutato dal momento della dichiarazione e questi è costituito custode della somma o della cosa anche agli effetti dell'articolo 388, quarto comma, del codice penale quando il terzo, prima che gli sia notificato l'atto di cui all'articolo 543, effettua il pagamento o restituisce il bene. Se sono indicati beni immobili il creditore procede ai sensi degli articoli 555 e seguenti.

VI. Qualora, a seguito di intervento di altri creditori, il compendio pignorato sia divenuto insufficiente, il creditore procedente può richiedere all'ufficiale giudiziario di procedere ai sensi dei precedenti commi ai fini dell'esercizio delle facoltà di cui all'articolo 499, quarto comma.

VII. Se il debitore è un imprenditore commerciale l'ufficiale giudiziario, (2) previa istanza del creditore procedente, con spese a carico di questi, invita il debitore a indicare il luogo ove sono tenute le scritture contabili e nomina un commercialista o un avvocato ovvero un notaio iscritto nell'elenco di cui all'articolo 179-ter delle disposizioni per l'attuazione del presente codice per il loro esame al fine dell'individuazione di cose e crediti pignorabili. Il professionista nominato può richiedere informazioni agli uffici finanziari sul luogo di tenuta nonché sulle modalità di conservazione, anche informatiche o telematiche, delle scritture contabili indicati nelle dichiarazioni fiscali del debitore e vi accede ovunque si trovi, richiedendo quando occorre l'assistenza dell'ufficiale giudiziario territorialmente competente. Il professionista trasmette apposita relazione con i risultati della verifica al creditore istante e all'ufficiale giudiziario che lo ha nominato, che provvede alla liquidazione delle spese e del compenso. Se dalla relazione risultano cose o crediti non oggetto della dichiarazione del debitore, le spese dell'accesso alle scritture contabili e della relazione sono liquidate con provvedimento che costituisce titolo esecutivo contro il debitore.

VIII. Quando la legge richiede che l'ufficiale giudiziario nel compiere il pignoramento sia munito del titolo esecutivo, il presidente del tribunale competente per l'esecuzione può concedere al creditore l'autorizzazione prevista dall'articolo 488, secondo comma. (2)



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(1) Periodo aggiunto dal D.L. 3 maggio 2016, n. 59. La modifica si applica ai procedimenti di esecuzione forzata per espropriazione iniziati successivamente all'entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto.
(2) Il d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito dalla l. 10 novembre 2014, n. 162 ha abrogato il settimo comma e, al comma ottavo, ha soppresso le parole "negli stessi casi di cui al settimo comma e". La nuova disposizione si applica ai procedimenti iniziati a decorrere dall'11 dicembre 2014.

GIURISPRUDENZA

Procedura esecutiva – Unico debitore – Pluralità di crediti ovvero pluralità creditori – Unica procedura – Ammissibilità – Principio economia processuale.
E’ ammissibile azionare esecutivamente, con un unico atto di pignoramento, diversi crediti vantati da un unico creditore, ovvero da diversi creditori, nei confronti di un medesimo debitore, azione congiunta che non appare esclusa dall’ordinamento, ed anzi consegue il sicuro effetto di condurre ad una concentrazione dell’attività esecutiva in un’unica procedura espropriativa, apparendo quindi conforme ad un principio di economia processuale. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 18 Aprile 2017.


Espropriazione presso terzi – Mancata notifica al debitore dell’atto di pignoramento – Inesistenza pignoramento – Vizio non sanabile.
La notifica dell’atto di pignoramento presso terzi al debitore costituisce elemento essenziale dell’atto, la cui mancanza comporta l’inesistenza giuridica del pignoramento e il vizio non è sanabile neppure con la costituzione del debitore medesimo, con la conseguenza che in tal caso il processo esecutivo va dichiarato estinto. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 06 Febbraio 2015.


Esecuzione immobiliare - Notifica dell’atto di pignoramento a soggetto inesistente e trascrizione contro soggetto inesistente - Nullità del pignoramento - Rilevabilità d’ufficio - Sussistenza.

Trust - Soggettività del trust - Esclusione.

Esecuzione immobiliare - Notifica e trascrizione nei confronti del trust -  Nullità rilevabile d’ufficio - Sussiste.
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Il Giudice dell’Esecuzione immobiliare può rilevare d’ufficio l’invalidità del pignoramento quando lo stesso è rivolto nei confronti di un soggetto giuridico inesistente. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

Il trust è soggetto giuridico inesistente, non essendo ente autonomo che svolge la propria attività attraverso la persona fisica del trustee, ma piuttosto semplice rapporto tra soggetti. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)

La notifica dell’atto di pignoramento e la trascrizione dello stesso sono invalide, e la nullità è rilevabile d’ufficio, se eseguite nei confronti del trust, dovendo invece notifica e trascrizione di atti riguardanti i beni in trust essere eseguite nei confronti del trustee. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 25 Febbraio 2014.


Sequestro conservativo di azioni di s.p.a. – Esecuzione ai sensi dell’art. 678 c.p.c. con le modalità del pignoramento presso il debitore ex art. 518 c.p.c. – Sufficienza della mera notificazione dell’ingiunzione ai sensi dell’art. 492 c.p.c. al debitore ed alla società..
Il sequestro conservativo di azioni si esegue, con effetto nei confronti della società emittente e del debitore sequestrato, ai sensi dell’art. 678 c.p.c., con le modalità del pignoramento presso il debitore ex art. 518 c.p.c. e, dunque, mediante semplice notifica dell’ingiunzione di cui all’art. 492 c.p.c. alla società ed al debitore sequestrato. (Edgardo Riccardi) (riproduzione riservata) Tribunale Nola, 14 Maggio 2013.


Trust - Pignoramento dei beni in trust - Destinatario del pignoramento - Trascrizione nei registri immobiliari nei confronti del trustee..
Il giudice dell’esecuzione immobiliare può rilevare d’ufficio l’invalidità del pignoramento quando lo stesso è rivolto nei confronti di un soggetto giuridico inesistente. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)

Il pignoramento dei beni in trust deve essere eseguito nei confronti del trustee e non del trust, dato che il trust è un rapporto e non ha una soggettività giuridica (né sta in giudizio in persona del trustee). (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)

La trascrizione nei registri immobiliari di atti riguardanti i beni in trust deve essere eseguita nei confronti del trustee: è invalida la formalità effettuata contro il (o a favore del) trust perché, essendo il soggetto inesistente, induce incertezza sul titolare dei beni. (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata)
Tribunale Reggio Emilia, 25 Marzo 2013.


Esecuzione immobiliare - Esiguità del valore ricavabile dalla vendita dei beni pignorati - Attività processuali e costi non giustificabili - Reiezione dell'istanza di vendita..
Può essere respinta l'istanza di vendita, qualora il costo delle attività necessarie per la prosecuzione del processo esecutivo non appaiono giustificabili in relazione al valore ricavabile dalla vendita dei beni pignorati e risulti quindi evidente la mancanza di interesse dei creditori alla prosecuzione del processo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rieti, 27 Giugno 2011.


Sequestro conservativo – Ricerca delle cose e dei crediti da sottoporre a sequestro – Applicazione del procedimento previsto dall’art. 492 cod. proc. civ. – Ammissibilità..
Trova applicazione anche al procedimento per sequestro conservativo la procedura prevista dall’art. 492 c.p.c. nel testo attualmente vigente a seguito delle modifiche introdotte, da ultimo, dalla legge 24-2-2006 n. 52 (ricerca delle cose e dei crediti da sottoporre ad esecuzione). (mb) Tribunale Milano, 07 Gennaio 2008, n. 0.


Esecuzione mobiliare – Individuazione dei beni da sottoporre a pignoramento – Oggetto dell’indagine del professionista nominato dall’ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 492, comma 8, cod. proc. civ...
L’oggetto delle indagini consentite al consulente dell’ufficiale giudiziario nominato, ai sensi del settimo e ottavo comma dell’art. 492 c.p.c., su istanza del sequestrante per individuare altri beni dell’esecutato che sia impresa commerciale, concerne l’esame delle scrittore contabili indicate nell’art. 2214 c.c. e cioè, in difetto di specifica limitazione, non solo i libri obbligatori ma anche tutte le scritture contabili richieste dalla natura e dimensione dell’impresa nonché, per ciascun affare, le lettere, le fatture e i telegrammi a supporto delle prime. (mb) Tribunale Milano, 07 Gennaio 2008, n. 0.


Credito fondiario - Esecuzione individuale nei confronti del debitore fallito - Legittimazione passiva del debitore.
Qualora un istituto di credito fondiario od agrario, esercitando la facoltà conferitagli dall'art. 42 del R.d. 16 luglio 1905 n. 646, promuova esecuzione individuale dei confronti del debitore, nonostante l'apertura a suo carico di procedura fallimentare, la legittimazione passiva rispetto a tale esecuzione, e, conseguentemente, la legittimazione a ricevere gli Atti ad essa relativi, incluso il precetto ed il pignoramento, nonché a proporre le opposizioni di cui agli artt. 615 e 617 cod. proc. civ., spetta esclusivamente al debitore medesimo, non al curatore, considerato che i collegamenti fra le due procedure, comportanti, fra l'altro, la possibilità del curatore di intervenire nella esecuzione individuale e l'Obbligo dell'istituto di insinuarsi al passivo fallimentare secondo le regole del concorso dei creditori, non incidono sull'autonomia delle procedure stesse ai fini della suddetta legittimazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 11 Marzo 1987, n. 2532.