LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE III
Dell'istruzione probatoria
PARAGRAFO 1
Della nomina e delle indagini del consulente tecnico

Art. 195

Processo verbale e relazione
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Delle indagini del consulente si forma processo verbale, quando sono compiute con l'intervento del giudice istruttore, ma questi può anche disporre che il consulente rediga relazione scritta.

II. Se le indagini sono compiute senza l'intervento del giudice, il consulente deve farne relazione, nella quale inserisce anche le osservazioni e le istanze delle parti.

III. La relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con ordinanza resa all'udienza di cui all'articolo 193. Con la medesima ordinanza il giudice fissa il termine entro il quale le parti devono trasmettere al consulente le proprie osservazioni sulla relazione e il termine, anteriore alla successiva udienza, entro il quale il consulente deve depositare in cancelleria la relazione, le osservazioni delle parti e una sintetica valutazione sulle stesse. (1)



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(1) Coma sostituito dall’art. 46, comma 5, della l. 18 giugno 2009, n. 69. La modifica si applica ai giudizi instaurati dopo il 4 luglio 2009 (art. 58, comma 1, legge cit.).

GIURISPRUDENZA

Prova civile - Consulenza tecnica d'ufficio - Rilievi delle parti - Distinzione quanto alla tempestività - Osservazioni di contenuto non giuridico - Inserimento nella comparsa conclusionale - Ammissibilità - Limiti.
I rilievi delle parti alla consulenza tecnica di ufficio, ove non integrino eccezioni di nullità relative al suo procedimento, come tali disciplinate dagli artt. 156 e 157 c.p.c., costituiscono argomentazioni difensive, sebbene non di carattere tecnico giuridico, che possono essere svolte nella comparsa conclusionale sempre che non introducano in giudizio nuovi fatti costitutivi, modificativi od estintivi, nuove domande o eccezioni o nuove prove, e purchè il breve termine a disposizione per la memoria di replica, comparato con il tema delle osservazioni, non si traduca, con valutazione da effettuarsi caso per caso, in un'effettiva lesione del contraddittorio e del diritto di difesa, spettando al giudice sindacare la lealtà e correttezza di una siffatta condotta della parte alla stregua della serietà dei motivi che l'abbiano determinata. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Luglio 2016, n. 15418.


Processo di esecuzione - Espropriazione immobiliare - Delega delle operazioni di vendita - Termine assegnato al professionista delegato - Violazione - Conseguenze.
Il termine di cui all'articolo 591-bis c.p.c., assegnato dal giudice dell'esecuzione al professionista per lo svolgimento delle operazioni delegate, non incide sulla validità della delega, per cui l'attività del professionista compiuta oltre detto termine non invalida l'attività compiuta; la violazione di detto termine può però avere rilievo al fine di valutare la diligenza del professionista delegato al pari di quanto avviene con riferimento al termine di cui all'articolo 195 c.p.c. assegnato al consulente tecnico d'ufficio per la consegna dell'elaborato e la cui violazione comporta conseguenze in termini di liquidazione del compenso. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 09 Ottobre 2015.


Consulenza tecnica d'ufficio – Osservazioni di parte – Nella comparsa Conclusionale – Ammissibilità – Contrasto – Rimessione alle Sezioni Unite..
La Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente la questione, in ordine alla quale ha rilevato un contrasto, se le osservazioni critiche alla consulenza tecnica d’ufficio possano o no essere formulate dalle parti nella comparsa conclusionale e, quindi, esaminate dal giudice, ai fini della decisione. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 04 Settembre 2012, n. 14769.


Consulenza tecnica d’Ufficio – Termine concesso alle parti per osservazioni – Osservazioni depositate dopo tale termine – Conseguenze – Decadenza – Sussiste..
La natura ordinatoria del termine assegnato alle parti dal giudice non comporta che la sua inosservanza sia priva di effetti giuridici, atteso che il rimedio per ovviare alla scadenza del termine è quello della proroga prima del verificarsi di essa, ai sensi dell'art. 154 cod. proc. civ. Pertanto, il decorso del termine ordinatorio senza la previa presentazione di un'istanza di proroga ha gli stessi effetti preclusivi della scadenza del termine perentorio ed impedisce la concessione di un nuovo termine per svolgere la medesima attività. Ne consegue che, scaduto il termine concesso alle parti per rivolgere al CTU delle osservazioni, la parti sono decadute dal potere di farlo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 25 Gennaio 2012.


Procedimento civile - CTU - Nullità riguardanti l'espletamento delle operazioni del consulente - Nullità relative - Sanatoria.

CTU - Obbligo di comunicazione alle parti dell'inizio delle operazioni peritali - Sussistenza - Obbligo di informare le parti della prosecuzione - Insussistenza.

CTU - Documenti utilizzabili dal consulente - Documenti rilevanti dal punto di vista strettamente tecnico per la dimostrazione di fatti accessori e secondari.
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Tutte le nullità riguardanti l’espletamento della CTU sono nullità relative, con la conseguenza che, ai sensi dell’art. 157 c.p.c., resta precluso il rilievo, e l’invalidità rimane sanata, se l’eccezione non viene sollevata nella prima istanza o difesa successiva al deposito della relazione, ovvero, nel caso del contumace, nel suo atto di costituzione; e per prima istanza o difesa successiva deve intendersi anche l’udienza di mero rinvio, nella quale il Giudice si sia limitato a differire la trattazione ad altra udienza per consentire alle parti l’esame della relazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il CTU è tenuto a comunicare l’inizio delle operazioni peritali, e non già il prosieguo delle stesse, laddove esso sia volta a volta fissato nel verbale delle operazioni, posto che incombe sulle parti l’onere di informarsi sulla prosecuzione delle attività peritali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Sono comunque utilizzabili dal consulente, i documenti rilevanti dal punto di vista strettamente tecnico al fine di dimostrare fatti accessori e secondari, non direttamente posti a fondamento delle domande e delle eccezioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Piacenza, 26 Maggio 2011.


Commissione di massimo scoperto – Funzione di remunerare la messa a disposizione della somma – Applicazione sul massimo sconfinamento – Doppia imposizione su somme già produttive di interessi – Illegittimità.

Calendario del processo – Svolgimento di consulenza tecnica d’ufficio – Compatibilità. (31/05/2010)
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La commissione di massimo scoperto ha una funzione giuridica legittima - per esempio - ove sia diretta a remunerare la banca per la messa a disposizione di una somma, mentre è senza causa qualora venga applicata sul massimo sconfinamento eseguito nel periodo, poiché in questo caso costituisce una doppia imposizione su somme che già sono produttive di interessi, e costituisce dunque una forma occulta di costo per il cliente che produce l’effetto di aumentare ingiustificatamente il tasso reale dell’interesse praticato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mondovì, 04 Maggio 2010.