LIBRO SECONDO
Del processo di cognizione
TITOLO I
Del procedimento davanti al tribunale
CAPO II
Dell'istruzione della causa
SEZIONE III
Dell'istruzione probatoria
PARAGRAFO 1
Della nomina e delle indagini del consulente tecnico

Art. 194

Attività del consulente
Testo a fronte
TESTO A FRONTE

I. Il consulente tecnico assiste alle udienze alle quali è invitato dal giudice istruttore; compie, anche fuori della circoscrizione giudiziaria, le indagini di cui all'articolo 62, da sé solo o insieme col giudice secondo che questi dispone. Può essere autorizzato a domandare chiarimenti alle parti, ad assumere informazioni da terzi e a eseguire piante, calchi e rilievi.

II. Anche quando il giudice dispone che il consulente compia indagini da sé solo, le parti possono intervenire alle operazioni in persona e a mezzo dei propri consulenti tecnici e dei difensori, e possono presentare al consulente, per iscritto o a voce, osservazioni e istanze.


GIURISPRUDENZA

Prova civile - Consulenza tecnica - Consulente d'ufficio - Allegazione di soli atti di parte - Ammissibilità - Limiti - Fattispecie.
In tema di consulenza tecnica d'ufficio, la provenienza unilaterale dei documenti che devono costituire oggetto delle indagini tecniche del consulente, laddove si debbano valutare fatti inerenti alla sfera patrimoniale di una parte (nella specie, i costi aziendali del personale posti a carico dell'ente pubblico dalla convenzione stipulata tra la Regione Siciliana e le Ferrovie dello Stato), non può da sola giustificare la mancata ammissione della consulenza, salvo che si tratti di documenti inadeguati (perché, ad es., irrilevanti o contestati) rispetto alla finalità probatoria invocata dalla parte. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Luglio 2016, n. 15421.


Processo civile - Consulenza tecnica d'ufficio - Natura esplorativa - Dimostrazione della irrilevanza della consulenza - Necessità - Deroga al divieto di compiere indagini esplorative - Condizioni - Accertamento di situazioni di fatto che richiede l'ausilio di speciali cognizioni tecniche - Acquisizione da parte del c.t.u. degli elementi necessari a rispondere al quesito anche se non prodotti dalle parti - Fattispecie in tema di rapporti di conto corrente non prodotti dalle parti - Ordine di esibizione - Necessità.
Nonostante non vi sia dubbio che "la mancata disposizione della consulenza tecnica d'ufficio da parte del giudice, di cui si asserisce l'indispensabilità, è incensurabile in sede di legittimità sotto il profilo del vizio di motivazione, laddove la consulenza sia finalizzata ad esonerare la parte dall'onere della prova o richiesta a fini esplorativi alla ricerca di fatti, circostanze o elementi non provati" (Cass., sez. 1^, 5 luglio 2007, n. 15219), tuttavia, quando la parte chieda una consulenza contabile sulla base di una produzione documentale, il giudice non può qualificare come esplorativa la consulenza senza dimostrare che la documentazione esibita sarebbe comunque irrilevante.

Ha natura esplorativa la consulenza finalizzata alla ricerca di fatti, circostanze o elementi non provati dalla parte che li allega (Cass., sez. 1^, 5 luglio 2007, n. 15219, m. 598314), non la consulenza intesa a ricostruire l'andamento di rapporti contabili non controversi nella loro esistenza. E secondo la giurisprudenza di questa corte, è consentito derogare finanche al limite costituito dal divieto di compiere indagini esplorative, "quando l'accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con l'ausilio di speciali cognizioni tecniche, essendo in questo caso consentito al c.t.u. anche di acquisire ogni elemento necessario a rispondere ai quesiti, sebbene risultante da documenti non prodotti dalle parti, sempre che si tratti di fatti accessori e rientranti nell'ambito strettamente tecnico della consulenza, e non di fatti e situazioni che, essendo posti direttamente a fondamento della domanda o delle eccezioni delle parti, debbano necessariamente essere provati dalle stesse" (Cass., sez. 3^, 14 febbraio 2006, n. 3191).

E' vero che l'esibizione di documenti non può essere chiesta, ai sensi dell'art. 210 c.p.c., a fini meramente esplorativi, allorquando neppure la parte istante deduca elementi sulla effettiva esistenza del documento e sul suo contenuto per verificarne la rilevanza in giudizio (Cass., sez. L, 20 dicembre 2007, n. 26943). Ma detta ipotesi non ricorre nel caso in cui non possa mettersi in dubbio l'esistenza dei rapporti oggetto di indagine (nella specie di conto corrente non contestati dalla banca) e dunque l'esistenza della documentazione relativa alla loro gestione.

(Nel caso di specie, la Suprema corte ha ritenuto che erroneamente i giudici del merito avessero negato l'ammissione della consulenza contabile e respinto la richiesta di ordinare alla banca l'esibizione della documentazione necessaria alla ricostruzione dei rapporti con gli attori). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I, 15 Marzo 2016, n. 5091.


Prova civile - Consulenza tecnica - Consulente di parte - In genere - Natura - Documento avente autonoma efficacia probatoria - Esclusione - Natura - Atto difensivo - Conseguenze - Consulenza tecnica di ufficio sulla stessa - Inammissibilità .
La consulenza tecnica di parte costituisce una semplice allegazione difensiva, priva di autonomo valore probatorio, posto che il contenuto tecnico del documento non vale ad alterarne la natura, che resta quella di atto difensivo, e non può, quindi, essere oggetto di consulenza tecnica d'ufficio. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Agosto 2015, n. 16552.


Arbitrato - Richiesta di determinazione del compenso da parte del c.t.u. del giudizio arbitrale - Inammissibilità..
E’ inammissibile il ricorso presentato ex art. 814 c.p.c. dal c.t.u. che ha prestato la propria opera nell’ambito del giudizio arbitrale potendo avvalersi di tale speciale procedimento unicamente gli arbitri mentre il consulente dovrà ricorrere agli ordinari rimedi previsti dal codice di rito. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 09 Maggio 2013.


Investimenti in valori mobiliari – Intermediazione finanziaria – Consulenza tecnica d’ufficio volta a comparare il grado di rischio tra investimenti – Collaboratori del c.t.u. che redigono parte della relazione o allegati alla stessa – Violazione del contraddittorio – Pregiudizio al diritto di difesa – Nullità della consulenza tecnica d’ufficio – Rigetto dell’eccezione..
La nullità della consulenza tecnica d’ufficio per violazione del principio del contraddittorio può essere dichiarata qualora abbia effettivamente comportato, con riguardo alle circostanze del caso concreto, un pregiudizio al diritto di difesa. Ciò non si verifica per il solo fatto che l’autore di file di calcolo excel allegati all’integrazione della perizia sia una persona diversa dal c.t.u. Infatti il c.t.u. può sempre avvalersi dell’opera di specialisti al fine di acquisire, mediante gli opportuni e necessari sussidi tecnici, tutti gli elementi di giudizio, senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione del giudice, né alcuna nomina formale, purché il c.t.u. assuma la responsabilità morale e scientifica dell’accertamento e delle conclusioni raggiunte dal collaboratore. (Vincenzo Cannarozzo) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 15 Novembre 2012.


Nomina del consulente tecnico di Parte – Art. 201 c.p.c. – Termine – Violazione – Decadenza dalla nomina – Non sussiste..
Il termine disciplinato dall'art. 201 c.p.c. ha natura ordinatoria ed è previsto al fine di rendere edotti il giudicante, il c.t.u. e tutti i contraddittori della generalità dei soggetti aventi diritto ad assistere ex art. 194 c.p.c. alle operazioni peritali, nonché di consentire alle altre partì processuali l'esercizio dei diritti di difesa; ne consegue che la violazione del termine previsto dall’art. 201 c.p.c. non determina decadenza dalla facoltà di nomina del CTP dove non risultino essere lesi in alcun modo il regolare decorso temporale del procedimento, il governo delle operazioni peritali da parte del giudicante e del nominato c.t.u., né i diritti di difesa delle altre parti (cfr. Cass. ord. n. 6895/2003). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 18 Settembre 2012.


Consulente tecnico d’ufficio – Possibilità per l’ausiliario del giudice di attingere aliunde notizie non rilevabili dagli atti processuali – Possibilità per il giudice di affidare al CTU l’incarico di accertare fatti dedotti dalle parti..
Il consulente tecnico può attingere aliunde notizie non rilevabili dagli atti processuali e concernenti fatti e situazioni che formano oggetto dei suoi accertamenti, quando ciò sia necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, specie quando gli elementi acquisiti abbiano carattere accessorio. Il giudice può affidare al consulente non solo l’incarico di accertare i fatti accertati o dati per esistenti (consulente deducente), ma anche quello di accertare i fatti stessi (consulente percipiente) ed in tal caso è necessario e sufficiente che la parte deduca il fatto che pone a fondamento del suo diritto. (Paolo Baboni) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 24 Aprile 2012.


CTU esplorativa e percipiente – Ricerca dei vizi – Indicazione dei vizi – Necessità..
La consulenza tecnica d’ufficio in materia di vizi e difetti, per non essere esplorativa (ma percipiente) deve prendere le mosse da una dettagliata e chiara indicazione dei vizi stessi da parte dell’istante, non potendosi consentire che sia il CTU a individuarne entità, natura e contenuto, in difetto di una anche minima allegazione di parte. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 14 Gennaio 2012.


Termine concesso al CTU per il deposito della perizia – Proroghe – Art. 52 d.P.R. 115/2002 ed art. 154 c.p.c. – Terza proroga – Rigetto – Sussiste..
Non può essere concessa al CTU una terza proroga per il deposito dell’elaborato peritale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 10 Gennaio 2012.


Ausiliario del CTU – Autorizzazione del Giudice – Non necessaria..
Il consulente può avvalersi dell'opera di esperti specialisti, al fine di acquisire, mediante gli opportuni e necessari sussidi tecnici, tutti gli elementi di giudizio, senza che sia necessaria una preventiva autorizzazione del giudice, né una nomina formale, purché egli assuma con considerazioni autonome la responsabilità morale e scientifica dell'accertamento e delle conclusioni dell'elaborato. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 04 Gennaio 2012.


CTU – Acquisizione di documenti nuovi – Divieto..
Durante le indagini il CTU non può acquisire documenti nuovi. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 27 Ottobre 2011.


Estinzione del processo - Eccezione - Rilevabilità  ad istanza di parte - Deduzione prima di ogni altra istanza o difesa nel medesimo grado di giudizio.

Procedimento civile - Riunione - Interruzione e prosecuzione di uno dei giudizi - Provvedimento implicito di separazione.

Anatocismo - Illegittimità - Approvazione tacita dell'estratto conto - Irrilevanza - Facoltà di impugnare la validità e la efficacia dei rapporti sottostanti - Sussistenza.

Processo civile - Produzione documentale - Tardività - Rilevabilità d'ufficio.

Processo civile - Produzioni documentali - Documentazione prodotta in sede di c.t.u. dopo la scadenza dei termini - Tardività - Inammissibilità.

Conto corrente bancario - Prova - Necessaria produzione degli estratti conto - Ricostruzione del saldo a zero per i periodi mancanti.
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L'eccezione di estinzione del processo nei casi previsti dall'articolo 307 c.p.c. non è rilevabile d'ufficio ma, come previsto dal comma 4 dello stesso articolo, costituisce oggetto di eccezione processuale in senso proprio e come tale non può essere dichiarata dal giudice ove non sia dedotta dalla parte interessata (al cui potere dispositivo appartiene la relativa opzione processuale) prima di ogni altra sua istanza o difesa nel medesimo grado di giudizio nel quale l'evento estintivo si colloca. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Pone in essere una implicita separazione di giudizi in precedenza riuniti il provvedimento con il quale il giudice, dichiarata l'estinzione per fallimento della parte di uno di essi, dispone la prosecuzione dell'altro. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La contestazione della illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi attiene alla intrinseca validità del rapporto e non può, pertanto, ritenersi preclusa dalla mancata tempestiva contestazione degli estratti di conto corrente ai sensi dell'articolo 1832 c.c., norma, questa, che prevede una approvazione tacita limitata agli accrediti ed agli addebiti considerati nella loro realtà fattuale e che non preclude la possibilità di impugnare la validità ed efficacia dei rapporti obbligatori da cui derivano le annotazioni contabili e quindi dei titoli contrattuali che ne costituiscono il fondamento, i quali rimangono regolati dalle norme generali sui contratti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La tardività della produzione documentale è rilevabile anche d'ufficio dal giudice in quanto nel procedimento civile di primo grado, dopo la riforma apportata dalla legge 353 del 1990 e successive modifiche ed integrazioni, sussiste un regime di preclusioni preordinato non solo alla tutela di interessi di parte, ma anche dell'interesse pubblico al corretto e celere andamento del processo, con la conseguenza della rilevabilità d'ufficio della tardività di domande, allegazioni, istanze e richieste. Va inoltre rilevato che i termini perentori previsti dall'articolo 184 c.p.c. per la formulazione delle istanze istruttorie si riferiscono anche alle produzioni documentali (prove precostituite), con la conseguenza che il giudice, in caso di produzioni documentali effettuate dopo la scadenza dei termini all'uopo fissati, deve pronunciare la tardività ed inutilizzabilità del documento ai fini decisori. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La documentazione prodotta in sede di c.t.u. dopo la scadenza dei termini previsti dal processo per le produzioni documentali deve ritenersi inammissibile in quanto tardiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Qualora, in ordine ad un rapporto di conto corrente, non siano stati prodotti gli estratti conto relativi ad un determinato periodo, il saldo creditorio della banca deve essere riportato a zero e rideterminato sulla base degli estratti conto ritualmente prodotti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Appello Milano, 01 Dicembre 2010.


Processo civile - Produzioni documentali - Documentazione prodotta in sede di c.t.u. dopo la scadenza dei termini - Tardività - Inammissibilità..
La documentazione prodotta in sede di c.t.u. dopo la scadenza dei termini previsti dal processo per le produzioni documentali deve ritenersi inammissibile in quanto tardiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 01 Dicembre 2010.