Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi

Articolo conc-trust ∙ (Trust e concordato preventivo)


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Trust – Trust liquidatorio in presenza di uno stato preesistente di insolvenza del disponente – Riconoscibilità nell’ordinamento italiano – Esclusione.
Il c.d. trust liquidatorio anti-concorsuale, vale a dire finalizzato a sostituirsi alla procedura fallimentare e ad impedire lo spossessamento dell’imprenditore insolvente, non è riconoscibile e non produce alcun effetto nell’ordinamento italiano in virtù di quanto disposto dall’art. 15 lettera e) della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, ponendosi esso oggettivamente in contrasto con il principio di tutela del ceto creditorio e non consentendo il normale svolgimento della procedura a causa dell’effetto segregativo. (Francesco Dimundo - riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2014.


Trust – Trust liquidatorio in presenza di uno stato preesistente di insolvenza del disponente – Non riconoscibilità nell’ordinamento italiano – Rilevanza del fine dichiarato di provvedere alla liquidazione nell’interesse dei creditori e della c.d. clausola di salvaguardia – Esclusione.
La non riconoscibilità nell’ordinamento italiano del c.d. trust liquidatorio anti-concorsuale non è esclusa né dal fine dichiarato di provvedere alla liquidazione armonica della società disponente nell’interesse esclusivo dei creditori, né dalla clausola che, in caso di procedura concorsuale sopravvenuta, preveda la consegna dei beni al curatore. (Francesco Dimundo - riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2014.


Trust – Trust liquidatorio in presenza di uno stato preesistente di insolvenza del disponente – Non riconoscibilità nell’ordinamento italiano – Pronuncia incidenter tantum da parte del giudice che dichiara il fallimento del disponente – Ammissibilità.
Il giudice che pronuncia la sentenza dichiarativa di fallimento del disponente può provvedere incidenter tantum al disconoscimento del trust liquidatorio anti-concorsuale ai sensi dell’art. 15 lettera e) della Convenzione dell’Aja del 1° luglio 1985, posto che denegare il riconoscimento e dare corso alla procedura fallimentare costituisce, ai sensi dell’ultimo comma di tale disposizione, un modo di realizzare il fine liquidatorio compatibile con l’ordinamento italiano (Francesco Dimundo - riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2014.


Trust – Trust liquidatorio non riconoscibile – Conseguente nullità per mancanza di causa del trasferimento dei beni o dell’azienda operato in favore del trustee – Sussistenza.
La non riconoscibilità nell’ordinamento italiano dell’atto istitutivo del c.d. trust liquidatorio anti-concorsuale determina, ai sensi dell’art. 1418 co. 2 prima parte c.c., la nullità del trasferimento dei beni o dell’azienda operato in favore del trustee. (Francesco Dimundo - riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2014.


Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Ammissione - Condizioni - Divieto di alterare l'ordine delle cause legittime di prelazione - Apporto del terzo - Esenzione dal divieto - Condizioni - Neutralità patrimoniale - Necessità.
Ai fini dell'ammissibilità della proposta di concordato preventivo, l'art. 160, secondo comma, legge fall. (nel testo sostituito dall'art. 2 del d.l. n. 35 del 2005, conv. in legge n. 80 del 2005) deve essere interpretato nel senso che l'apporto del terzo si sottrae al divieto di alterazione della graduazione dei crediti privilegiati solo allorché risulti neutrale rispetto allo stato patrimoniale della società debitrice, non comportando né un incremento dell'attivo, sul quale i crediti privilegiati dovrebbero in ogni caso essere collocati secondo il loro grado, né un aggravio del passivo della medesima, con il riconoscimento di ragioni di credito a favore del terzo, indipendentemente dalla circostanza che tale credito sia stato o no postergato. Cassazione civile, sez. I, 08 Giugno 2012, n. 9373.