Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 74 ∙ (Contratti ad esecuzione continuata o periodica)


Sequestro e prosecuzione dei contratti
Tutte le MassimeCassazione
In generale
Natura e ambito di applicazione della norma
Indivisibilità delle prestazioniSospensione del rapportoScioglimento o subingresso tacito nel contratto di somministrazioneAssegnazione di un termine al curatore per il subingresso nel contratto di somministrazioneEffetto retroattivo della risoluzione nei contratti a esecuzione continuata o periodicaContratti pendenti ad esecuzione continuata o periodica e distinzione tra crediti anteriori e successiviPrededuzionePrededucibilità del credito dell'impresa in regime di monopolio

Esercizio provvisorio
Ratio della disciplina dell'esercizio provvisorio
Esercizio provvisorio dell'impresa e prededuzioneEsercizio provvisorio e subentro nel contratto da parte del curatore

Altro
Contratti di mandato
Mandato all'incasso di premi assicurativiSequestro e prosecuzione dei contrattiAppalto di opere pubbliche stipulato da imprese riunite in associazione temporaneaConcordato preventivoLiquidazione coatta amministrativaAmministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisiAmministrazione controllataImpegno di potenzaRicorso per Cassazione


Sequestro e prosecuzione dei contratti

Sequestro ex art. 321 c.p.p. – Sequestro di azienda – Prosecuzione contratti – Pagamento debiti precedenti al sequestro – Applicazione dell’art. 56, 3° comma d.lgs. 159/2011  e 74 l.f.
Il combinato disposto degli artt. 56, 3° comma d.lgs. 159/2011 (c.d. codice antimafia) e 74 l.f., applicabile anche al sequestro di azienda ex art. 321 c.p.p., consente, in caso di prosecuzione dei contratti e di continuazione della attività aziendale, il pagamento dei crediti maturati prima del sequestro e nascenti dai contratti proseguiti, prescindendo dalla successiva fase di verifica del credito, purché si operi una preliminare valutazione informale di buona fede e fermo restando il diritto dell’amministratore giudiziario a richiedere la restituzione delle somme ai sensi dell’art. 61, comma 10, d.lgs. 159/2011. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 05 Ottobre 2015.


Liquidazione coatta amministrativa - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - In genere - Imprese sottoposte ad amministrazione straordinaria - Disciplina dei rapporti preesistenti - Applicabilità degli artt. 72 e ss. della legge fall. - Contratto di somministrazione - Facoltà del commissario straordinario di subentrare nel rapporto oppure di sciogliersi - Sussistenza - Autorizzazione dell'autorità amministrativa - Necessità
La disciplina dei rapporto preesistenti che fanno capo alle imprese sottoposte ad amministrazione straordinaria va individuata - in virtù del richiamo contenuto nell'art. 2 della legge 3 aprile 1979, n. 95, negli artt. 72 e seguenti della legge fall., con la conseguenza, quanto al contratto di somministrazione, che il commissario straordinario, con l'autorizzazione dell'autorità amministrativa - implicita nel decreto che dispone la prosecuzione dell'esercizio dell'impresa - ha facoltà di subentrare nel rapporto ovvero di sciogliersene, potendo il verificarsi della prima alternativa anche desumersi da atti o fatti diversi da una espressa e formale dichiarazione di volontà in tal senso, ma univocamente concludenti in relazione al contesto degli elementi da considerare caso per caso ed alla valutazione generale della concreta situazione dell'impresa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 03 Maggio 1991, n. 4842.