LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO VI
Delle società cooperative e delle mutue assicuratrici
CAPO I
Delle società cooperative
SEZIONE III
Delle quote e delle azioni

Art. 2533

Esclusione del socio
TESTO A FRONTE

I. L'esclusione del socio, oltre che nel caso indicato all'articolo 2531, può aver luogo:
1) nei casi previsti dall'atto costitutivo;
2) per gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dal contratto sociale, dal regolamento o dal rapporto mutualistico;
3) per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla società;
4) nei casi previsti dall'articolo 2286;
5) nei casi previsti dell'articolo 2288, primo comma.
II. L'esclusione deve essere deliberata dagli amministratori o, se l'atto costitutivo lo prevede, dall'assemblea.
III. Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al tribunale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione.
IV. Qualora l'atto costitutivo non preveda diversamente, lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.

GIURISPRUDENZA

Cooperative - Tutela del socio lavoratore - Impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa - Tutela risarcitoria - Omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione.
In tema di tutela del socio lavoratore di cooperativa, in caso d'impugnazione, da parte del socio, del recesso della cooperativa, la tutela risarcitoria non è inibita dall'omessa impugnazione della contestuale delibera di esclusione fondata sulle medesime ragioni, afferenti al rapporto di lavoro, mentre resta esclusa la tutela restitutoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 20 Aprile 2017, n. 27436.


Società - Di capitali - Società cooperative - Capitale sociale - Partecipazione dei soci - Esclusione del socio - Delibera di esclusione - Giudizio di impugnazione - Chiamata in causa di un terzo ad opera dell'attore - Ammissibilità - Limiti.
Nel giudizio di impugnazione della deliberazione di esclusione del socio di una società cooperativa, l'attore può chiedere di essere autorizzato a chiamare in causa un terzo solo se la relativa esigenza è sorta in conseguenza delle difese della parte convenuta. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 08 Agosto 2016, n. 16617.


Società cooperativa – Socio lavoratore – Delibera di esclusione del socio – Effetti automatici sul rapporto di lavoro – Superfluità dell’atto di licenziamento del lavoratore.
La delibera di esclusione del socio lavoratore di cooperativa è sufficiente a determinare l’automatica estinzione del rapporto di lavoro, producendo la cessazione di entrambi i rapporti, sociale e lavorativo, senza la necessità di uno specifico atto di licenziamento. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Socio lavoratore – Rapporti tra il rapporto di socio e quello di lavoratore dipendente – Superfluità dell’atto di licenziamento del lavoratore (art. 2533, ultimo comma, c.c.).
Allorché il rapporto di lavoro sia sussunto in quello sociale, la cessazione di quest’ultimo determina automaticamente la risoluzione del primo. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Cause.
L’accertamento della sussistenza di una causa di esclusione dal rapporto sociale va effettuato in relazione agli obblighi gravanti su ciascun socio in forza della legge, dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Giudizio di opposizione - Onere della prova.
Benché la società rivesta formalmente il ruolo di convenuta nel giudizio di opposizione alla delibera di esclusione dal rapporto sociale, ricade su di essa l’onere di allegare e provare i fatti sui quali essa fonda l’esclusione del socio. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Cause – Frasi ingiuriose - Violazione dei doveri del socio – Insussistenza.
La pronuncia di frasi ingiuriose da parte di un socio all’indirizzo degli amministratori della società non integra un comportamento di per sé idoneo a giustificarne l’esclusione dalla società, in quanto non costituisce necessariamente inadempimento ai doveri di socio. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Cause – Atti intimidatori, ostruzionistici e non collaborativi – Violazione dei doveri del socio – Insussistenza.
Il compimento di atti intimidatori, ostruzionistici e non collaborativi non costituisce fatto idoneo a giustificare la delibera di esclusione di un socio in quanto non costituisce necessariamente violazione ai suoi doveri di socio. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Socio ed amministratore – Esclusione del socio – Inadempimento ai doveri di diligente amministrazione – Violazione dei doveri del socio – Insussistenza.
Gli inadempimenti di un socio ed amministratore ai doveri dettati in tema di amministrazione della società non sono necessariamente idonei a giustificare l’esclusione dal rapporto sociale. (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Cause – Inadempimento ai doveri del socio – Non scarsa importanza.
L’inadempimento agli obblighi che ricadono su un socio lavoratore, ove richiamati dallo statuto, è astrattamente idoneo a giustificare l’esclusione di un socio, ma deve rivestire il carattere di non scarsa importanza (art. 1455 c.c.). (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Esclusione del socio – Cause – Inadempimento ai doveri del socio – Non scarsa importanza – Accertamento – Oggetto sociale e contesto in cui si svolgeva la prestazione del socio lavoratore – Insussistenza dell’inadempimento di non scarsa importanza.
Al fine di valutare la non scarsa importanza dell’inadempimento del socio, occorre tenere presente l’oggetto dell’attività sociale ed il contesto in cui essa viene svolta (nella specie, lo scopo sociale della cooperativa era quello di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, attraverso lo svolgimento di attività lavorative, cura del verde, manutenzione di edifici pubblici ed altro). (Rolandino Guidotti) (riproduzione riservata) Lodo Arbitrale, 30 Maggio 2015.


Società cooperativa – Banca popolare – Deliberazione di esclusione del socio – Clausola statutaria che prevede il riesame da parte del collegio dei probiviri con effetto vincolante – Ammissibilità .
La clausola dello statuto di una società cooperativa (nella specie, una banca popolare) che prevede che un organo, diverso dal consiglio d’amministrazione, possa riesaminare, su ricorso del socio escluso, la deliberazione di esclusione, con effetto vincolante nei confronti della società è valida e non contrasta con il divieto di delega delle competenze in materia di ammissione ed esclusione del socio previsto dall’art. 2544 c.c.. (Andrea Zorzi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 09 Aprile 2015.


Società cooperativa – Banca popolare – Deliberazione di esclusione del socio – Riesame da parte del collegio dei probiviri – Effetti – Effetti del ricorso all’autorità giudiziaria – Preclusione – Esclusione.
L’impugnazione della deliberazione di esclusione del socio di cooperativa (nella specie, una banca popolare) dinanzi all’autorità giudiziaria non esclude che il socio possa ricorrere, anche successivamente all’impugnazione, all’organo eventualmente previsto dallo statuto, quale il collegio dei probiviri. Nel caso in cui lo statuto preveda che la decisione divenga definitiva solo per effetto della decisione dei provibiri, l’accoglimento del ricorso del socio priva di effetto la decisione del consiglio d’amministrazione. (Andrea Zorzi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 09 Aprile 2015.


Responsabilità civile - In genere - Società di capitali - Rapporto organico - Responsabilità della società verso i terzi per fatto degli amministratori - Condizioni - Concorso con la responsabilità diretta ex art. 2395 cod. civ. - Sussistenza - Fattispecie

Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Azione del socio e del terzo danneggiato - Concorso con la responsabilità diretta della società in virtù del rapporto di immedesimazione organica - Condizioni - Fattispecie
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La società, per il principio dell'immedesimazione organica, risponde civilmente degli illeciti commessi dall'organo amministrativo nell'esercizio delle sue funzioni, ancorché l'atto dannoso sia stato compiuto dall'organo medesimo con dolo o con abuso di potere, ovvero esso non rientri nella competenza degli amministratori, ma dell'assemblea, richiedendosi unicamente che l'atto stesso sia, o si manifesti, come esplicazione dell'attività della società, in quanto tenda al conseguimento dei fini istituzionali di questa, e tali responsabilità si aggiunge, ove ne ricorrano i presupposti, a quella degli amministratori, prevista dall'art. 2395 cod. civ.. (Nella specie, si è ravvisata la responsabilità di una banca popolare con riguardo ad una delibera del consiglio di amministrazione, che aveva disposto il trasferimento a terzi delle azioni appartenenti ad alcuni soci, nel contempo disponendone l'illegittima esclusione). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Dicembre 2011, n. 25946.


Società cooperative – Rapporto tra ente e socio – Cooperative lattiero-casearie – Obbligo di conferimento del latte – Inadempimento – Contratti societari – Rimedi – Comunione di scopo – Esclusione – Natura di prestazione corrispettiva – Sussistenza..
E’ applicabile anche alle società cooperative lattiero-casearie, ove il rapporto tra socio e società è caratterizzato dalla contrapposizione delle prestazioni, il principio secondo il quale, diversamente da quanto accade per gli altri contratti societari caratterizzati non già dalla corrispettività delle prestazioni ma dalla comunione di scopo, è possibile far ricorso ai rimedi di carattere generale in tema di inadempimento contrattuale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 19 Novembre 2009.