LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI Bis
Dell'amministrazione e del controllo
PARAGRAFO 2
Degli amministratori

Art. 2389

Compensi degli amministratori
TESTO A FRONTE

I. I compensi spettanti ai membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono stabiliti all'atto della nomina o dall'assemblea.
II. Essi possono essere costituiti in tutto o in parte da partecipazioni agli utili o dall'attribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione.
III. La rimunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche in conformità dello statuto è stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale. Se lo statuto lo prevede, l'assemblea può determinare un importo complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori, inclusi quelli investiti di particolari cariche.

GIURISPRUDENZA

Società di capitali – Amministratori – Divieto di concorrenza – Requisiti dell’attività concorrenziale: attualità, concretezza e continuatività

Società di capitali – Amministratori – Azione di responsabilità – Autoliquidazione del compenso in assenza di delibera assembleare – Necessità di prova del danno – Sussiste
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Anche a volere ritenere applicabile alla società a responsabilità limitata l’art.2390 c.c., in relazione all’attività svolta dalla società si deve fare riferimento all’attività effettiva e concretamente svolta da quest’ultima, non rilevando esclusivamente le attività enunciate come possibile oggetto sociale nell’atto costitutivo.
Inoltre, il rapporto concorrenziale deve essere concreto ed attuale, e, se potenziale, deve fondarsi sulla ragionevole prevedibile circostanza che in futuro l’attività svolta dall’altra società abbia una proiezione evolutiva da porla in concorrenza con la società.
Non è sufficiente ad integrare la fattispecie il compimento di un solo atto in concorrenza che, al limite, può integrare ipotesi di conflitti di interessi o di violazione del generale dovere di fedeltà. In altre parole, per attività concorrente deve intendersi un complesso di atti compiuti in modo continuativo e sistematico e finalizzati ad uno scopo concorrenziale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Al fine di superare la presunzione di onerosità della carica gestoria la clausola statutaria deve prevedere espressamente la gratuità dell’incarico e non presentare margini di ambiguità sul punto.
In caso di autoliquidazione di un compenso da parte dell’amministratore in assenza di deliberazione dei soci, al fine di accertare l’esistenza di un danno risarcibile per la società è necessaria l’allegazione e la prova dell’eccessività della somma autoliquidatasi dall’amministratore. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma, 23 Gennaio 2017.


Società – Amministratore – Compenso – Indicazione nel bilancio – Riconoscimento di debito.
Seppure la mera approvazione del bilancio non possa costituire deliberazione di determinazione del compenso dell'amministratore, ben può avvenire che - ove il compenso sia stato già in precedenza determinato - l'approvazione del bilancio che contenga l'indicazione del debito relativo a quel compenso valga come riconoscimento di debito; e va da sé che tale distinzione appare razionalmente comprensibile se si pone mente al carattere negoziale della determinazione del compenso e, al contrario, al carattere non negoziale del riconoscimento di debito. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Ottobre 2016.


Società di capitali - Società cooperative - Organi sociali - Amministratori - Rapporto tra società e amministratore - Natura - Individuazione - Contratto d'opera - Esclusione - Fondamento - Conseguenze in tema di determinazione del compenso non pattuito al momento della nomina.
I compiti che la società affida al suo amministratore riguardano la gestione stessa dell'impresa, costituita da un insieme variegato di atti materiali, negozi giuridici ed operazioni complesse, sicché, quand'anche taluni di questi atti ed operazioni possano compararsi all'attività di un prestatore d'opera, il rapporto che intercorre tra amministratore e società non può essere equiparato, in ragione del rapporto di immedesimazione organica tra essi esistente, a quello derivante dal contratto d'opera, intellettuale o non intellettuale. Ne consegue che, al fine della liquidazione del compenso all'amministratore non determinato dalle parti al momento della nomina, non è consentito alcun riferimento automatico alle tariffe dei dottori commercialisti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Ottobre 2014, n. 22046.


Società - Premio incentivante dell'amministratore - Riferimento all'utile dell'intero esercizio - Necessità..
Salvo diversa pattuizione, il premio incentivante relativo alla carica di amministratore deve essere determinato sulla base degli utili risultanti dal bilancio dell'intero esercizio e non sulla base di un bilancio straordinario redatto in previsione di un'eventuale fusione della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 11 Maggio 2011.