LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI Bis
Dell'amministrazione e del controllo
PARAGRAFO 2
Degli amministratori

Art. 2381

Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati
TESTO A FRONTE

I. Salvo diversa previsione dello statuto, il presidente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno vengano fornite a tutti i consiglieri.
II. Se lo statuto o l'assemblea lo consentono, il consiglio di amministrazione può delegare proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti, o ad uno o più dei suoi componenti.
III. Il consiglio di amministrazione determina il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega; può sempre impartire direttive agli organi delegati e avocare a sé operazioni rientranti nella delega. Sulla base delle informazioni ricevute valuta l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società; quando elaborati, esamina i piani strategici, industriali e finanziari della società; valuta, sulla base della relazione degli organi delegati, il generale andamento della gestione.
IV. Non possono essere delegate le attribuzioni indicate negli articoli 2420-ter, 2423, 2443, 2446, 2447, 2501-ter e 2506-bis.
V. Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo, amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale, con la periodicità fissata dallo statuto e in ogni caso almeno ogni sei mesi , sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo, per le loro dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla società e dalle sue controllate.
VI. Gli amministratori sono tenuti ad agire in modo informato; ciascun amministratore può chiedere agli organi delegati che in consiglio siano fornite informazioni relative alla gestione della società.

GIURISPRUDENZA

Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Qualità di amministratore di società di capitali e di lavoratore subordinato della stessa società - Cumulabilità - Condizioni - Prova della subordinazione - Necessità - Contenuto.
Le qualità di amministratore e di lavoratore subordinato di una stessa società di capitali sono cumulabili purché si accerti l'attribuzione di mansioni diverse da quelle proprie della carica sociale ed è altresì necessario che colui che intenda far valere il rapporto di lavoro subordinato fornisca la prova del vincolo di subordinazione e cioè dell'assoggettamento, nonostante la carica sociale rivestita, al potere direttivo, di controllo e disciplinare dell'organo di amministrazione della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Settembre 2016, n. 19596.


Commercialista – Errore – Responsabilità civile – Amministratori e sindaci della società cliente – Responsabilità concorrente per omesso controllo – Sussistenza.
L’affidamento ad un professionista esterno (commercialista) da parte degli organi di una società per l’attività di assistenza contabile e fiscale, a prescindersi dalla ripartizioni delle funzioni svolte nella predisposizione e redazione del bilancio da parte degli uffici interni e del professionista incaricato, non esonera gli amministratori dal dovere legale di cura della gestione contabile e di redazione del bilancio di esercizio ovvero di valutare la correttezza dello stesso laddove predisposto ed illustrato dal consulente incaricato, poiché anche in caso di delega ex art 2381 c.c. il C.d.a. ha comunque l’obbligo di valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società, tra cui rientra anche la periodica e continua verifica dei prospetti di liquidazione, dei pagamenti in conformità etc. Invero non può ritenersi che incaricando un consulente esterno gli amministratori si possano privare degli obblighi periodici di verificare che il bilancio sia predisposto in maniera conferme alle disposizioni legali, non solo formalmente ma anche sostanzialmente. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 15 Febbraio 2016.


Società – Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Disciplina applicabile alla delega atipica di attribuzioni del consiglio d’amministrazione – Applicazione analogica della disciplina dettata per la società per azioni – Sussistenza..
Qualora lo statuto di una società a responsabilità limitata configuri la disciplina dell’organizzazione sociale sul modello della società per azioni è possibile applicare analogicamente le disposizioni dettate per quest’ultimo tipo, tra cui gli artt. 2381 e 2392 c.c. in tema di delega atipica di attribuzioni amministrative, per colmare le lacune normative esistenti nella disciplina del diverso tipo sociale. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 23 Gennaio 2013.


Responsabilità degli amministratori - Amministratori privi di deleghe - Irrilevanza..
Gli amministratori non possono andare esenti da responsabilità per il solo fatto di essere privi di deleghe. Anche gli amministratori non delegati sono infatti destinatari dell’obbligo di diligenza di cui all’art. 2392 c.c. e, in particolare, dell’obbligo di agire informati ex art. 2381, VI comma, c.c. L’inesigibilità dell’adempimento di tale ultimo obbligo rileva non già in presenza di una mera difficultas praestandi (e quindi in una mera difficoltà di accedere all’informazione), ma solo in presenza di un’impossibilità totale di adempiere al proprio obbligo informativo, che richiede non solo il compimento di operazioni rischiose o imprudenti da parte dell’amministratore delegato, ma anche una condotta di quest’ultimo volta ad aggirare o ad impedire che l’amministratore non delegato ne venga a conoscenza. (Raffaella Brogi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14 Settembre 2012.