LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO V
Della società per azioni
SEZIONE VI
Dell'assemblea

Art. 2371

Presidenza dell'assemblea
TESTO A FRONTE

I. L'assemblea è presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente è assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente dell'assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta l'identità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.
II. L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea è redatto da un notaio.

GIURISPRUDENZA

Società per azioni - Organi sociali - Assemblea dei soci - Costituzione - Indicazione nominativa dei soci partecipanti all'assemblea - Necessità - Ragioni - Foglio allegato al verbale - Possibilità - Mancanza - Conseguenze - Annullabilità della delibera.
L’indicazione nominativa dei partecipanti e dei votanti ad un’assemblea di società per azioni consente di verificare se i voti siano stati validamente espressi dai soggetti a ciò legittimati ed è, quindi, necessaria per ricostruire la genesi del processo deliberativo ed accertare la validità delle determinazioni assunte. Ne consegue che, ove manchi la relativa documentazione (anche in foglio separato, purché “allegato” al verbale, in modo da farne parte integrante, e cioè richiamato ovvero allo stesso materialmente unito), la delibera è annullabile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Gennaio 2017, n. 603.


Società per azioni – Assemblea – Partecipazione e diritto al voto –  Illegittima esclusione del socio – Validità delle deliberazioni – Annullabilità. .
L'illegittima esclusione da parte del presidente dell'assemblea di società per azioni del diritto di intervento del socio o dell'avente diritto al voto non influisce sulla validità della costituzione dell'assemblea, bensì sulla formazione della volontà della medesima e può, quindi, dar luogo ad una ipotesi non di nullità ma di annullabilità delle deliberazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 24 Novembre 2010.


Società per azioni – Assemblea – Partecipazione e diritto al voto – Deposito delle azioni – Riforma del diritto societario – Autonomia statutaria – Fattispecie..
Il decreto legislativo numero 6 del 2003, che ha riformato la disciplina delle società di capitali e cooperative, ha eliminato la norma inderogabile che consentiva l'intervento in assemblea esclusivamente agli azionisti che avessero provveduto al deposito delle azioni presso la sede legale della società o presso le aziende di credito indicate nell'avviso di convocazione. La nuova normativa consente, infatti, l'intervento in assemblea agli azionisti cui spetta il diritto di voto secondo le disposizioni previste dalla legge o dallo statuto, consentendo così alle parti di regolamentare la fattispecie con apposita disposizione statutaria. (Nel caso di specie, è stata ritenuta illegittima l'esclusione dal voto di un socio che non aveva provveduto al deposito delle azioni, posto che lo statuto della società consentiva la partecipazione all'assemblea e l'esercizio del voto alternativamente a coloro che avessero provveduto al deposito o che fossero titolari di azioni nominative regolarmente iscritti nel libro soci da almeno cinque giorni liberi prima di quello fissato per l'assemblea). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 24 Novembre 2010.