LIBRO QUINTO
Del lavoro
TITOLO V
Delle società
CAPO IV
Della società in accomandita semplice

Art. 2314

Ragione sociale
TESTO A FRONTE

I. La società agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in accomandita semplice, salvo il disposto del secondo comma dell'articolo 2292.
II. L'accomandante, il quale consente che il suo nome sia compreso nella ragione sociale, risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociali.

GIURISPRUDENZA

Procedimento civile - Domanda giudiziale - Citazione - Contenuto - Indicazione delle parti e della loro residenza, domicilio o dimora - In genere (persona fisica, persona giuridica, associazione non riconosciuta, comitato) - Società in accomandita semplice - Erronea indicazione dell'accomandatario e della ragione sociale - Conseguenze - Nullità della citazione o della sua notificazione - Condizioni. .
Quando sia convenuta in giudizio una società in accomandita semplice, l'erronea indicazione delle generalità del socio accomandatario - e la conseguente inesatta indicazione della ragione sociale - non comportano la nullità né della citazione (tanto in primo grado, quanto in appello), né della notificazione di essa, a meno che il suddetto errore non ingeneri una incertezza assoluta sull'esatta identificazione della società. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 19 Dicembre 2008, n. 29864.


Società - Di persone fisiche - In genere (nozione, caratteri, distinzioni) - Soggettività giuridica - Sussistenza - Titolarità di situazioni giuridiche distinte da quelle dei soci - Configurabilità - Fattispecie in materia di efficacia nei confronti di società in nome collettivo di disdetta di contratto di locazione intimata al socio amministratore. .
Anche alle società di persone, nonostante la loro non perfetta autonomia patrimoniale, - in relazione alle previsioni degli art. 2267, 2268 e 2304 cod. civ. in materia di responsabilità personale dei soci per le obbligazioni sociali -, va riconosciuta la soggettività giuridica (o personalità) e quindi la titolarità di situazioni giuridiche distinte da quelle facenti capo alle persone fisiche dei soci singolarmente o cumulativamente considerati, a norma dell'art. 2266, primo comma, secondo cui "la società acquista i diritti e assume le obbligazioni per mezzo dei soci che ne hanno la rappresentanza e sta in giudizio in persona dei medesimi", e delle disposizioni che riconoscono a tali società un proprio nome (utilizzabile anche in sede di trascrizione degli acquisti immobiliari, ai sensi dell'art. 2659 cod. civ., nel testo novellato dalla legge 27 febbraio 1985 n. 52) e una propria sede. (Nella specie la S.C., in base al riportato principio, ha annullato la sentenza con cui il giudice di merito aveva ritenuto efficace nei confronti di una società in nome collettivo la disdetta di un contratto di locazione immobiliare intimato alla persona del socio amministratore e legale rappresentante, in base alla asserita non distinguibilità di quest'ultimo dalla società, priva di propria soggettività giuridica). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Agosto 1996, n. 7228.


Società - Di persone fisiche - Società in accomandita semplice - Soci accomandatari - Amministrazione della società - In genere - Atti di ordinaria e straordinaria amministrazione - Individuazione - Criteri - Fattispecie. .
La distinzione tra atti di ordinaria e straordinaria amministrazione prevista dal codice civile in relazione ai beni degli incapaci (artt. 320, 374 e 394 cod. civ.) non coincide con quella applicabile in tema di determinazione dei poteri attribuiti agli amministratori delle società, i quali vanno individuati con riferimento agli atti che rientrano nell'"oggetto sociale" - qualunque sia la loro rilevanza economica e natura giuridica -, pur se eccedano i limiti della cosidetta ordinaria amministrazione, con la conseguenza che, salvo le limitazioni specificamente previste nello statuto sociale, devono ritenersi rientranti nella competenza dell'amministratore tutti gli atti che ineriscono alla gestione della società ed eccedenti i suoi poteri, invece, quelli di disposizione o di alienazione, suscettibili di modificare la struttura dell'ente e, perciò esorbitanti (e contrastanti con) l'oggetto sociale (ribadendo tali principi, la Suprema Corte ha confermato la decisione di merito, la quale ha ritenuto rientrante nell'oggetto sociale - e, pertanto, vincolante per una s.a.s. anche se stipulato senza la firma congiunta degli amministratori, prevista dallo statuto per gli atti di straordinaria amministrazione - la conclusione di un contratto di leasing cosidetto "di trasferimento", comportante, alla sua scadenza, la possibilità del passaggio in proprietà, alla società utilizzatrice, dei beni strumentali impiegati per l'attività di gestione del gabinetto odontoiatrico, esercitata dalla società medesima). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 Marzo 1994, n. 2430.


Società - Società di persone fisiche - Ragione sociale - Società in accomandita semplice - Confusione con altra società - Modificazione della ragione sociale - Necessità..
Pur essendo la societa in accomandita semplice libera nella scelta del nominativo del socio accomandatario da inserire nella ragione sociale, questa tuttavia, ove risulti , a cagione del cognome dell'accomandatario, in essa inserito, uguale o simile a quella anteriormente usata da altra societa recante lo stesso cognome, e possa quindi con quella confondersi per l'oggetto dell'impresa e per il luogo del relativo Esercizio deve essere integrata o modificata con indicazioni idonee a differenziarla. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 20 Novembre 1964, n. 2775.